Laterza: Grandi opere
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Lo spazio del moto
Disegno e progetto
di Ventura Paolo
editore: Laterza
pagine: 208
Il moto nel progetto architettonico moderno, come definizione dello spazio nel tempo
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Storia artistica del Medioevo
di Duby Georges
editore: Laterza
pagine: 128
Capolavori noti e meno noti in tutta Europa, lungo quattro fasi precise, vengono illustrati da Duby ponendo in parallelo senza
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Saper leggere l'architettura
editore: Laterza
pagine: 212
L'architettura prima di diventare opera concreta prende forma attraverso il disegno: dagli schizzi di ideazione e raffinando via via la forma, l'architetto visualizza e mette alla prova il proprio progetto fino a giungere a quello definitivo. Dunque, solo a partire dal disegno l'opera può essere compresa e attraverso l'analisi puntuale dei suoi elementi costitutivi è possibile scioglierne la complessità e mettere in evidenza le relazioni tra gli elementi che la costituiscono. A partire dalla classicità fino all'età contemporanea, gli autori utilizzano una metodologia di lettura delle opere architettoniche più significative che si fonda sull'analisi grafica.
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Il razionalismo nell'architettura italiana del primo Novecento
di De Simone Rosario
editore: Laterza
pagine: 289
Il volume si apre con un'ampia introduzione che presenta il 'razionalismo italiano', quell'insieme di correnti architettoniche
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Le case del potere nell'antica Roma
di Carandini Andrea
editore: Laterza
In una striscia di terra, tra il Palatino e il colle Oppio, a ridosso del Foro, l'aristocrazia prende dimora
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Si fa con tutto. Il linguaggio dell'arte contemporanea
di Angela Vettese
editore: Laterza
pagine: 180
Non è vero che l'arte contemporanea non richieda più alcuna competenza tecnica e che si fondi sul principio provocatorio del ready-made. Al contrario, "mai come oggi non soltanto a un artista, ma a chiunque svolga un'attività inventiva, è concesso, anzi decisamente richiesto, di slittare tra competenze diverse: si dà forma a un pensiero con il continuo sovrapporsi di fattori. Il contraltare a questa libertà, tuttavia, è che si disponga di competenze varie e che si agisca in maniera precisa, progettata, realizzando le ipotesi di lavoro più varie con abilità specifiche". Anche per fare una crepa nel pavimento, un sole finto che abbronza davvero, una scatola nera nella quale il nostro corpo si disperde come nel vuoto (per citare tre opere gigantesche presentate alla Tate Modem di Londra, nell'ordine, di Doris Salcedo, Olafur Eliasson, Miroslaw Balka) occorre avere una coscienza e una dimestichezza dei propri mezzi che non è possibile improvvisare. Le nuove tecniche sembrano però avere almeno un aspetto in comune, quello del bricolage, che mette insieme materie e approcci differenti e che non mira alla durevolezza dell'opera. In ciò si rispecchia un'epoca in cui declina l'idea di storia come insieme sensato e in cui tendiamo a percepire il tempo come un flusso elastico, dominato dal frammento e dal caso. A partire da questi presupposti, Angela Vettese riflette su come sono cambiati i materiali e i linguaggi dell'arte contemporanea.
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