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Laterza: Percorsi Laterza

Politica e società globale

di Michele Prospero

editore: Laterza

pagine: 227

Le categorie della politica consentono di comprendere le profonde trasformazioni degli ultimi anni. Il volume permette di delinearne fisionomia e meccanismi prendendo in esame il nuovo sistema politico globale, le principali trasformazioni dello Stato e le teorie del suo crepuscolo, la moderna struttura della rappresentanza politica, i mutamenti della forma partito e la comparsa di nuovi attori postpolitici. Ampio spazio è dedicato alle nuove tecniche retoriche del linguaggio politico, alle forme espressive, ai simboli maturati nel passaggio dall'età del parlamento, a quella dei partiti, a quella dell'opinione pubblica.
20,00
20,00

Sociologia del denaro

di M. Luisa Maniscalco Zaretti

editore: Laterza

pagine: 210

18,00
21,00
25,00
20,00

Nuove questioni di storia delle relazioni internazionali

editore: Laterza

pagine: 361

Per festeggiare un compleanno importante di Ennio Di Nolfo, alcuni allievi hanno progettato questo dialogo a più voci con la lezione del maestro. Toccando da diversi punti di vista un'ampia gamma di temi al centro del dibattito storiografico - i caratteri della partecipazione dell'Italia al sistema internazionale; il trittico nucleare-scienza-politica di potenza; la miscela tra interessi nazionali, principi etici e ideologia nelle relazioni tra gli Stati e all'interno delle organizzazioni internazionali; l'intreccio tra variabili economiche e decisioni politiche -, i saggi raccolti nel volume trovano un denominatore comune nella consapevolezza della complessità del lavoro storiografico e offrono suggerimenti di lettura degli attuali sviluppi del sistema internazionale.
24,00

L'epopea dei Ruffo di Sicilia

di Maria Concetta Calabrese

editore: Laterza

pagine: 285

Antonio Ruffo, principe della Scaletta, collezionista nella Sicilia del Seicento, il più importante esponente del ramo isolano
20,00

Pratiche sociali di città pubblica

editore: Laterza

pagine: 293

Una città, per mantenere il suo carattere pubblico, non può fare a meno di spazio collettivo dove sia possibile costruire forme di benessere comune e assicurare una buona qualità della vita. Osservare le pratiche sociali all'interno della città aiuta a capire non solo se e quanto il carattere pubblico sia stato conservato, ma anche quali livelli di qualità della vita possano essere assicurati ai cittadini. Sono presenti spazi dove è possibile maturare idee comuni che incidano sulle scelte politiche? Ci sono le condizioni per la conoscenza delle esigenze altrui che si collocano al di fuori dei cerchi amicali costruiti su affinità? E il pubblico o il privato il protagonista principale della progettazione e gestione degli spazi pubblici? Nel volume si cerca di rispondere a questi interrogativi attraverso i risultati sia di una ricerca svolta nelle città italiane grandi e medie (Matteo Colleoni e Camillo Tidore), sia dell'osservazione diretta svolta in sette tipologie di spazi urbani: il Parco del Valentino di Torino (Alfredo Mela), le stazioni Centrale e Lambrate di Milano (Francesco Memo, Flavio Pellegrinuzzi e Francesca Zajczyk), il Porto Antico di Genova (Antida Gazzola), la Sala Borsa di Bologna (Maurizio Bergamaschi e Marco Castrignanò), gli Intorni alla Fontana Maggiore di Perugia (Roberto Segatori), Piazza Umberto I di Bari (Luciana Bozzo), ) l'Aeroporto Costa Smeralda di Olbia (Antonietta Mazzette).
22,00

Fabbrica di carta. I libri che raccontano l'Italia industriale

editore: Laterza

Da Lucio Mastronardi a Giovanni Giudici, da Ottiero Ottieri a Leonardo Sinisgalli, da Franco Fortini a Paolo Volponi e Nanni B
20,00

I budget di salute e il welfare di comunità. Metodi e pratiche

di Angelo Righetti

editore: Laterza

pagine: 188

"Tra i diritti umani da sostenere e promuovere, non in quanto meritati dalle persone ma costitutivi della persona stessa, ve ne è uno particolarmente disatteso, discriminato, stravolto o trasformato in un dovere appartenente al mondo dei poteri e non dei diritti naturali della persona: il diritto a occuparsi degli altri, con rispetto, benevolenza, tolleranza, senza finalità di potere o di lucro". Il welfare è un lusso che non possiamo più permetterci e che dobbiamo rapidamente ridimensionare se non smantellare: sembra essere questo il nuovo 'pensiero unico'. Al contrario, il welfare di comunità propone un ribaltamento prospettico: la persona da assistere cessa di essere 'centro di costo' e diventa soggetto economico attivo. Occorre ripartire dalla responsabilità collettiva, secondo un principio di cogestione pubblico/privato della presa in carico, e dalle capacità di risposta inesplorate e inutilizzate delle comunità locali.
16,00

Fuori l'italiano dall'università? Inglese, internazionalizzazione, politica linguistica

editore: Laterza

Si può abbandonare del tutto la propria lingua madre nella formazione universitaria? E giusto, è possibile? Il tema ha animato
24,00

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