Si può abbandonare del tutto la propria lingua madre nella formazione universitaria? E giusto, è possibile? Il tema ha animato un dibattito, ancora in corso, dopo l'annuncio dato dal rettore del Politecnico di Milano di voler avviare dal 2013 i corsi magistrali e dottorali in inglese, escludendo l'italiano dalla formazione superiore di ingegneri e architetti. Diverse sono state le reazioni e l'Accademia della Crusca ha cercato di costruire un momento di dialogo e confronto sul tema che, oltre a essere di grande attualità, coinvolge svariati ambiti: politico, giuridico, culturale e sociale. Sono stati invitati a partecipare rappresentanti dell'università, del mondo giuridico, scientifico e linguistico, accademici della Crusca stranieri, scrittori e altri studiosi e personalità di molteplici settori culturali. Il volume raccoglie i numerosi interventi, differenti nella forma e nel contenuto: dai diversi modi di concepire l'università alla costituzionalità di una decisione che esclude la lingua ufficiale della Repubblica, da un uso pubblico socialmente e culturalmente rilevante al confronto tra cultura scientifica e cultura umanistica e tra ricerca e divulgazione, fino agli sbocchi professionali dei laureati in Italia e ai possibili modelli di sviluppo economico e sociale.
Fuori l'italiano dall'università? Inglese, internazionalizzazione, politica linguistica
| Titolo | Fuori l'italiano dall'università? Inglese, internazionalizzazione, politica linguistica |
| Argomento | Letteratura e Arte Critica letteraria e Linguistica |
| Collana | Percorsi Laterza |
| Editore | Laterza |
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| Pubblicazione | 2013 |
| ISBN | 9788858105917 |
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