Le Lettere: Saggi
L'altra Marilyn. Psichiatria e psicoanalisi di un cold case
editore: Le Lettere
pagine: 287
Il "caso Marilyn" rappresenta un prototipo ideale per interrogarsi sui concetti fondamentali della psichiatria e della psicoanalisi attuali, rivolgendosi anche a un pubblico di non specialisti. La storia dell'attrice, ricostruibile in modo dettagliato grazie all'enorme mole di studi biografici esistenti, consente di evidenziare la maggior parte delle problematiche di cui si occupa la psichiatria (panico, fobie, disturbi borderline e bipolari, farmacodipendenze, suicidio), e individua alcuni elementi psicopatologici che sono alla base sia del successo di massa, sia delle difficoltà di coniugarlo con un adattamento sociale adeguato. In questo senso Marilyn è anche il prototipo di tante celebrità care agli dèi, che sono andate incontro a una morte prematura o a una sparizione sociale dopo aver raggiunto le vette della notorietà, dell'originalità creativa. Il libro parte da una ricostruzione minuziosa della psicopatologia autodistruttiva di Norma Jeane/Marilyn Monroe espandendosi in diverse direzioni.
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Federigo Tozzi: ipotesi e documenti
di Marco Marchi
editore: Le Lettere
pagine: 143
Studioso accreditato e internazionalmente noto dell'opera di Federigo Tozzi, Marco Marchi ripropone in questo libro i suoi saggi più antichi sull'opera del grande narratore senese: studi molto originali e allora pionieristici, frutto di una convinta attenzione rivolta a uno scrittore subito valutato di primissimo piano, che non poco hanno contribuito alla riscoperta in chiave moderna di Tozzi e a una sua attendibile definizione nel quadro del primo Novecento italiano. L'elemento unificante di questa innovativa, appassionata e appassionante interpretazione critica in progress dello scrittore - tra "ipotesi" criticamente avanzate e "documenti" che quelle ipotesi sostengono e ineccepibilmente autorizzano - è costituito dalla insospettata e invece enucleata, verificata e costantemente valorizzata presenza nell'officina di Tozzi della cultura: un Tozzi "scrittore di cultura", appunto, non etichettabile e in sostanza emarginarle come scrittore "geniale" o "di razza", e al contrario, alla prova dei fatti, da ascrivere a pieno titolo a quel fervido quadro storiografico di cui l'autore è stato parte. E in questa prospettiva che lo stupefacente dono della scrittura di Tozzi compiutamente si rivela, facendo di lui una figura di alto profilo della letteratura italiana del primo Novecento e del Novecento tout court, al fianco di narratori di respiro europeo come Italo Svevo e Luigi Pirandello.
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Fuori catalogo
Le maschere di Chateaubriand. Libertà e vincoli dell'autorappresentazione
di Rosi Ivanna
editore: Le Lettere
pagine: 328
In contrasto con la rappresentazione realistica dell'io propria delle Confessions di Rousseau, Chateaubriand nei Mémoires d'ou
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L'Italia dell'Italia. La tradizione toscana da Montesquieu a Berenson
di Luigi Mascilli Migliorini
editore: Le Lettere
pagine: 152
"L'Italia dell'Italia". Mentre Goethe sostava frettolosamente a Firenze, ansioso di raggiungere le antichità di Roma, e Montesquieu relegava la città "in un angolino" dell'Europa, questa espressione sfuggita alla penna di un anonimo viaggiatore settecentesco annuncia con ingenua capacità profetica il futuro destino della Toscana, destinata a diventare nell'immaginario collettivo il luogo che meglio accoglie e raccoglie il senso più profondo dell'Italia e della sua storia.
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Fratello orso, sorella aquila. Storie di animali e di chi li protegge
di Pietro Del Re
editore: Le Lettere
pagine: 144
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