Libri di A. Gargano
Ritratti urbani. Memoria e rappresentazione delle città contemporanee
editore: Artemide
pagine: 180
Attraverso la ri-definizione delle nuove metropoli, che in Europa è segnata dalla caduta dei 'muri', il volume vuole offrire u
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Memoria dei paesaggi. Paesaggi della memoria
editore: Artemide
pagine: 240
Il 9 novembre 1989 il crollo del muro di Berlino, il successivo dissolvimento dei regimi socialisti dell'Europa dell'est e l'a
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Il Sessantotto a Napoli
editore: La Scuola di Pitagora
pagine: 345
Il cronico isolamento di Napoli rispetto alle casse di risonanza dei mass-media nazionali ha portato fin dalle origini all'inc
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Lazarillo de Tormes
editore: Marsilio
pagine: 282
A metà Cinquecento, Lazzaro del Tormes, un banditore di vini dell'illustre città di Toledo, sollecitato da «Vossignoria» che v
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«Però convien ch'io canti per disdegno». La satira in versi tra Italia e Spagna dal Medioevo al Seicento
editore: Liguori
pagine: 335
I dodici lavori qui raccolti sono il frutto della collaborazione di un gruppo d'ispanisti e d'italianisti, i quali hanno inteso illustrare alcuni significativi episodi del processo con cui, nelle rispettive letterature peninsulari, si originò e sviluppò il genere della satira in versi, dalla fase tardo medievale, quando l'esperienza satirica, per solito caratterizzata dalla vocazione all'invettiva o dal più profondo legame con la morale religiosa, procede in maniera autonoma nei diversi ambiti "nazionali", all'epoca moderna, allorché il rapporto tra le diverse tradizioni nazionali, con l'intreccio di prestiti, confronti e talvolta furti, diventa intenso a partire dalla nuova forma classicista e oraziana, individuata da Ariosto.
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L'uno e il molteplice. Introduzione alla letteratura comparata
di Claudio Guillén
editore: Il mulino
pagine: 586
"L'arte è irriducibile alla terra, al popolo e al momento che la producono: ciononostante è inseparabile da essi...". Le parole di Octavio Paz definiscono quella che, secondo Guillén, deve essere la disposizione d'animo del comparatista: la coscienza delle tensioni esistenti tra il locale e l'universale, tra "l'uno e il molteplice". La letteratura comparata non consiste dunque nel mettere a confronto le diverse letterature nazionali, ma nel riconoscere una nuova morfologia letteraria che le ricomprende e che da esse, al tempo stesso, trae origine. Muovendosi fra letterature europee, orientali e americane, e richiamandosi all'autorità delle figure maggiori del comparatismo, da Vossler a Curtius, a Wellek, a Edward Said, l'autore dipana i fili di quell'"arte irriducibile", identificando e analizzando grandi movimenti, generi, forme, percorsi letterari spazio-temporali.
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Il compimento della tragedia nell'opera tarda di Sofocle
di Vittorio Hösle
editore: Bibliopolis
pagine: 220
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L'uno e il molteplice. Introduzione alla letteratura comparata
di Claudio Guillén
editore: Il mulino
pagine: 553
Anche in Italia lo studio comparato delle letterature negli ultimi anni si è fatto strada a livello universitario con l'istitu
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Il romanzo picaresco e il punto di vista
di Francisco Rico
editore: Mondadori bruno
pagine: 192
L'analisi condotta dall'autore si concentra sui capolavori del genere picaresco per dimostrare che la solida unità del "Lazarillo de Tormes" e del "Guzman de Alfarache" nasce da un processo di subordinazione, squisitamente realista, di tutti i loro componenti (trama, struttura, tecnica, stile, tesi).
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L'uno e il molteplice. Introduzione alla letteratura comparata
di Claudio Guillén
editore: Il mulino
pagine: 564
Anche in Italia lo studio comparato delle letterature negli ultimi anni si è fatto strada a livello universitario con l'istitu
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L'uno e il molteplice. Introduzione alla letteratura comparata
di Claudio Guillén
editore: Il mulino
pagine: 552
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