"L'arte è irriducibile alla terra, al popolo e al momento che la producono: ciononostante è inseparabile da essi...". Le parole di Octavio Paz definiscono quella che, secondo Guillén, deve essere la disposizione d'animo del comparatista: la coscienza delle tensioni esistenti tra il locale e l'universale, tra "l'uno e il molteplice". La letteratura comparata non consiste dunque nel mettere a confronto le diverse letterature nazionali, ma nel riconoscere una nuova morfologia letteraria che le ricomprende e che da esse, al tempo stesso, trae origine. Muovendosi fra letterature europee, orientali e americane, e richiamandosi all'autorità delle figure maggiori del comparatismo, da Vossler a Curtius, a Wellek, a Edward Said, l'autore dipana i fili di quell'"arte irriducibile", identificando e analizzando grandi movimenti, generi, forme, percorsi letterari spazio-temporali.
L'uno e il molteplice. Introduzione alla letteratura comparata
| Titolo | L'uno e il molteplice. Introduzione alla letteratura comparata |
| Autore | Claudio Guillén |
| Traduttori | A. Gargano, C. Gaiba |
| Argomento | Letteratura e Arte Critica letteraria e Linguistica |
| Collana | Biblioteca |
| Editore | Il mulino |
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| Pagine | 586 |
| Pubblicazione | 2008 |
| ISBN | 9788815120014 |
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