Libri di A. Iadicicco
La ballata dell'ultimo ospite
di Peter Handke
editore: Guanda
pagine: 208
È un giorno tranquillo di tarda estate o di inizio autunno, e Gregor fa ritorno al suo paese natio
Disponibilità immediata
Fuoco e sangue. Breve episodio di una grande battaglia
di Ernst Junger
editore: Guanda
pagine: 160
Il 21 marzo del 1918 l'esercito tedesco sferra la prima delle grandi offensive di primavera sul fronte occidentale, con l'obiettivo di sfondare le linee alleate e penetrare in profondità. Dopo l'estenuante guerra di trincea, la prospettiva della battaglia in campo aperto esalta e atterrisce soldati e ufficiali, consapevoli di giocarsi il tutto per tutto in un inaudito dispiegamento di truppe e mezzi, che sembra assegnare alla tecnica un ruolo decisivo. È un'esperienza unica, "che coinvolge la carne e il sangue" e forgia destini individuali e collettivi. In questo romanzo del 1925, Ernst Jünger, pluridecorato sottotenente della Wehrmacht, rielabora i propri ricordi in una prosa nitida e solenne, prestando la propria voce all'io narrante e dando modo al lettore di ripercorrere quei tremendi istanti in tutta la loro drammatica fatalità. Sebbene l'entusiasmo del 1914 sia ormai irrimediabilmente perduto, cresce in prossimità dell'attacco la consapevolezza della superiorità dell'uomo sul "materiale" e della sua sorprendente capacità di resistenza. Così, alla vigilia della battaglia, si può ancora assaporare un momento di perfetta solitudine nella natura, incantevole per l'imminente risveglio stagionale, ma anche un ultimo brindisi con i camerati, "nella fratellanza del sangue". E dopo aver combattuto, regna la sensazione di un "pieno compimento", come al "cospetto di una morte indolore dopo una lunga vita".
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Boschetto 125. Una cronaca delle battaglie in trincea nel 1918
di Ernst Junger
editore: Guanda
pagine: 152
Nel 1918 Ernst Junger, ventitreenne, è tenente nella compagnia incaricata di difendere il "Boschetto 125" dall'assalto delle truppe inglesi. Con sé, infilato nel tascapane, ha sempre un quadernetto su cui annota "in diretta" le esperienze vissute. E da quegli appunti nascerà, sette anni più tardi, questo testo, un racconto smagliante e insieme una straordinaria testimonianza sulla guerra.
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Il tenente Sturm
di Ernst Junger
editore: Guanda
pagine: 87
Combattente e scrittore, laureato in zoologia e ufficiale al fronte, giovane eroico e contemplatore solitario: nei tratti del
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Quaderni neri 1931-1938. Riflessioni II-VI
di Martin Heidegger
editore: Bompiani
pagine: 711
I "Quaderni neri" presentano una forma che, secondo le sue caratteristiche, risulta oltremodo singolare non solo per Heidegger, bensì in generale per la filosofia del XX secolo. Tra i generi testuali di cui solitamente si fa uso i Quaderni sarebbero anzitutto da paragonare a quello del "diario filosofico". In essi gli eventi del tempo vengono sottoposti a considerazioni critiche e messi continuamente in relazione con la "storia dell'Essere". Il presente testo è il primo dei tre volumi in cui saranno pubblicate le "Riflessioni". Il primo quaderno di questo volume incomincia nell'autunno del 1931, l'ultimo, con le "Riflessioni VI," si conclude nel giugno del 1938. Le "Riflessioni" non corrispondono ad "aforismi" da intendersi come "massime di saggezza". Ciò che è "decisivo non è", "che cosa si rappresenti e che cosa venga riunito a formare una costruzione rappresentativa", "bensì solo come si ponga la domanda e assolutamente il fatto che si domandi dell'essere". Dal "tentativo" di Heidegger di riconoscere la "storia dell'Essere" nei suoi segni quotidiani nasce un manoscritto che, dall'inizio degli anni trenta fino all'inizio degli anni settanta, interpreta anche i due decenni più oscuri della storia tedesca e l'eco che ne seguì.
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Quaderni neri 1938-1939. Riflessioni VII-XI
di Martin Heidegger
editore: Bompiani
pagine: 608
I Quaderni neri presentano una forma che, secondo le sue caratteristiche, risulta oltremodo singolare non solo per Heidegger, bensì in generale per la filosofia del XX secolo. Tra i generi testuali di cui solitamente si fa uso i Quaderni sarebbero anzitutto da paragonare a quello del "diario filosofico". In essi gli eventi del tempo vengono sottoposti a considerazioni critiche e messi continuamente in relazione con la "storia dell'Essere". Il presente testo è il secondo dei tre volumi in cui saranno pubblicate le Riflessioni. Il primo quaderno di questo volume incomincia nel 1938, l'ultimo, con le Riflessioni XI, si conclude poco prima dell'inizio della seconda guerra mondiale, nell'estate 1939. Le Riflessioni non corrispondono ad "aforismi" da intendersi come "massime di saggezza". Ciò che è "decisivo non è", "che cosa si rappresenti e che cosa venga riunito a formare una costruzione rappresentativa", "bensì solo come si ponga la domanda e assolutamente il fatto che si domandi dell'essere". Dal "tentativo" di Heidegger di riconoscere la "storia dell'Essere" nei suoi segni quotidiani nasce un manoscritto che, dall'inizio degli anni trenta fino all'inizio degli anni settanta, interpreta anche i due decenni più oscuri della storia tedesca e l'eco che ne seguì.
Fuori catalogo
Quaderni neri 1939-1941. Riflessioni XII-XV
di Martin Heidegger
editore: Bompiani
pagine: 390
Quaderni neri presentano una forma che, secondo le sue caratteristiche, risulta oltremodo singolare non solo per Heidegger, be
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Memorie di un'orsa polare
di Yoko Tawada
editore: Guanda
pagine: 285
Tre talentuosi orsi bianchi sono gli inusitati protagonisti di un romanzo che racconta le loro travagliate esistenze attravers
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Geronimo il cieco e suo fratello
di Arthur Schnitzler
editore: Sellerio Editore Palermo
pagine: 80
Pubblicato per la prima volta nel dicembre 1900 dalla rivista viennese "Die Zeit", fu composto da Schnitzler quando era nel pi
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Scritti politici e di guerra 1919-1933
di Ernst Jünger
editore: Leg - libreria editrice goriziana
pagine: 800
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Tre strade per la scuola. Vendetta tardiva
di Ernst Junger
editore: Guanda
pagine: 74
Giunto alla soglia dei novant'anni, Jünger si misurò con il proprio lontano passato di bambino: lo fece in questo breve ma teso romanzo, intrecciando i tre percorsi fisici che lo conducevano a scuola con i ricordi di quell'epoca che non lo avevano mai lasciato. Ne scaturì una rievocazione ancora intensa di un difficile rapporto con le istituzioni, quella scolastica in primo luogo, incapaci di comprendere e valorizzare quell'adolescente inquieto e sognante, dalle tendenze ribelli e aggressive. E ancora adesso, passato un secolo da quell'infanzia rievocata, sentiamo nelle pagine dello scrittore tedesco vibrare le corde di una necessità di resistere alle istituzioni e alle autorità incapaci di cogliere l'essenza individuale di ciascuno e pronte soltanto ad ammettere e approvare la supina adesione a valori morti e completamente muti.
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Lettere 1920-1963
editore: Raffaello Cortina Editore
pagine: 307
Martin Heidegger e Karl Jaspers si conoscono nella primavera del 1920 a casa di Edmund Husserl
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