Libri di A. Salomoni
L'eredità difficile. La Russia, la rivoluzione e la memoria (1917-2017)
di Maria Ferretti
editore: Viella
pagine: 354
"L'eredità difficile" propone una selezione ragionata degli studi che Maria Ferretti ha dedicato alle rivoluzioni russe del 19
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Gli anormali. Corso al Collège de France (1974-1975)
di Michel Foucault
editore: Feltrinelli
pagine: 322
Sulle basi di numerose fonti teologiche, giuridiche e mediche, Foucault affronta il problema di quegli individui "pericolosi"
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Nemici del popolo. Autopsia di un assassinio di massa. Urss, 1937-38
di Nicolas Werth
editore: Il mulino
pagine: 295
Dietro la facciata dei processi-farsa che liquidarono gli oppositori politici di Stalin nel 1936-38, la "grande purga" sterminò, in sei mesi fra il 1937 e il 1938, qualcosa come 1500 persone al giorno: persone comuni accusate ed eliminate senza colpa alcuna. Tutto muove da una direttiva generale di Stalin che mira a ripulire l'Urss dai "nemici del popolo" e fissa, regione per regione, le quote di arresti, di condanne, di esecuzioni da effettuare. La spietatezza staliniana si sposa alle logiche disumane della burocrazia, allo spirito di emulazione delle amministrazioni, agli eccessi di zelo dei gregari, producendo un gigantesco assassinio di massa. Il saggio di Werth si addentra nei corridoi e nei sotterranei dell'amministrazione sovietica, segue l'andirivieni delle direttive e delle relazioni fra il centro e le periferie, per raccontare la messa in opera dell'impressionante macchina politico-burocratica del Terrore che stritolò nei suoi ingranaggi non meno di 750 mila persone.
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L'Europa orientale dal 1970 a oggi
di Bülent Gökay
editore: Il Mulino
pagine: 188
La crisi dei regimi comunisti nel 1989-91 ha cambiato radicalmente lo scenario politico mondiale, obbligando l'Occidente a riconsiderare il proprio atteggiamento nei confronti dei paesi che aderivano al Patto di Varsavia. Questo volume ricostruisce il percorso che ha portato i paesi est-europei e balcanici ad uscire dal comunismo e la loro lunga transizione alla democrazia, tuttora in corso e lontana dall'aver assicurato una stabilizzazione all'area, che oggi si affaccia alla nuova realtà dell'Europa a venticinque. Dopo un'introduzione che fornisce il contesto geopolitico e un bilancio delle diverse interpretazioni sulle cause del crollo, l'autore affronta la storia politica dei vari paesi negli anni Settanta e Ottanta, poi si concentra sull'economia e i suoi problemi, largamente ritenuti i principali responsabili della crisi; descrive quindi il triennio che segnò il tracollo dei regimi comunisti, e termina con un'analisi complessiva della transizione, nella quale emerge in particolare la tragedia della Iugoslavia.
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