Libri di C. Sandrelli
Conditio humana. Il rischio nell'età globale
di Ulrich Beck
editore: Mondadori
pagine: 420
Era il 1986, anno dell'incidente nucleare alla centrale di Chernobyl, quando Ulrich Beck pubblicava il suo capolavoro, La soci
Disponibilità immediata
Reificazione. Sulla teoria del riconoscimento
di Axel Honneth
editore: Meltemi
pagine: 103
Trattare altri soggetti non in conformità alle loro caratteristiche umane, ma come oggetti privi di sensibilità e di vita, cio
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Il diritto della libertà. Lineamenti per un'eticità democratica
di Axel Honneth
editore: Codice
pagine: 574
Il rapporto tra l'individuo e le istituzioni sociali e politiche in cui egli si muove e agisce, e soprattutto i concetti di giustizia e libertà che da quel rapporto si generano, sono temi caldi nella filosofia contemporanea e centrali nel pensiero di Axel Honneth, principale esponente della scuola di francoforte e allievo di Jurgen Habermas. Honneth torna in libreria con la sua opera ad oggi più completa e articolata. Ne "il diritto della libertà" analisi storico-sociale e riflessione filosofica si intrecciano per inquadrare una tesi importante: in una democrazia, libertà e giustizia non sono concetti astratti e statici, ma pratiche sociali concrete e dinamiche, conquiste che nascono da un'iniziale privazione e da una successiva rivendicazione. I conflitti scaturiti da questa lotta per il riconoscimento si realizzano in nuove istituzioni sociali, in sintonia con le aspirazioni delle persone e con il pluralismo delle società complesse. Prefazione di Gustavo Zagrebelsky.
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Potere e contropotere nell'età globale
di Ulrich Beck
editore: Laterza
pagine: 470
Sempre più individui commerciano su scala internazionale, hanno un lavoro internazionale e amori internazionali, si sposano, vivono, viaggiano, consumano, cucinano in una dimensione internazionale, i loro figli vengono educati in un contesto internazionale, cioè plurilingue, e nel 'nessun-luogo' generalizzato della televisione e di Internet. Sta prendendo forma una nuova politica delle frontiere, un intreccio di mancanza di confini, vecchie e nuove dinamiche, che però devono essere comprese non più in termini nazionali, bensì in chiave transnazionale, entro il quadro di riferimento di una politica interna mondiale. Dobbiamo avere l'intelligenza di staccarci dalla fissazione su ciò che ci è familiare e immediatamente vicino e accettare che le esistenze divise in più luoghi, la mobilità permanente, il numero crescente di persone con doppi passaporti, sono già una realtà imprescindibile. Se la globalizzazione è fatta dai potenti contro i poveri, l'immaginazione cosmopolita rappresenta l'interesse universale dell'umanità per se stessa. "Ciò a cui mi riferisco sono i valori della pluralità riconosciuta e vissuta, che pervadono tutte le istituzioni sociali e i contesti storici. È il tentativo di ripensare l'interdipendenza e la reciprocità al di là dell'arroganza nazionale, nello spirito di un realismo cosmopolitico che apre e affina lo sguardo sulle reti 'giocali' in cui viviamo e agiamo".
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Imperi. Il dominio del mondo dall'antica Roma agli Stati Uniti
di Herfried Münkler
editore: Il Mulino
pagine: 316
Fino a non molto tempo fa in Europa si pensava che gli imperi fossero relitti del passato. Dopo il crollo dell'Unione Sovietica, le cose sono cambiate: gli Stati Uniti sono venuti ad assumere una posizione di egemonia che spesso fanno consapevolmente valere e che molti considerano una minaccia. Si è ricominciato così a parlare di "impero" e di "imperialismo", concetti che erano stati dati ormai per superati. Ma che cosa ha caratterizzato nella storia la sovranità imperiale? Qual è il contributo alla stabilità che un ordinamento imperiale offre, e quali sono i rischi che esso comporta? L'impero cinese della dinastia Han o quello romano dell'età di Augusto, l'impero mongolo di Gengis Khan o quello degli zar russi, l'impero coloniale spagnolo, portoghese o britannico: condizioni storiche differenti presentano i medesimi principi fondamentali dell'esibizione e della conservazione della potenza. In queste pagine Münkler parte dall'esplorazione del passato per ricostruire la parabola millenaria dell'idea di impero e per comprenderne la storia presente.
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La cultura del nuovo capitalismo
di Richard Sennett
editore: Il mulino
pagine: 145
Nato da una serie di conferenze, questo nuovo libro di Sennett si fa particolarmente apprezzare per la leggibilità, la comprensività dello sguardo, la capacità di ricapitolare i diversi filoni di analisi che l'autore ha sviluppato negli ultimi anni, suscitando interesse e considerazione crescenti. La sua attenzione si sofferma sulle differenze tra le forme tradizionali di capitalismo industriale e quelle più globalizzate, febbrili e mutevoli del "nuovo capitalismo". Il volume si chiude sul tentativo di tratteggiare possibili "contromisure" - personali e istituzionali - capaci di limitare le conseguenze perniciose di questo cruciale passaggio storico.
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Che cos'è la globalizzazione. Rischi e prospettive della società planetaria
di Ulrich Beck
editore: Carocci
pagine: 198
Nel lessico di fine millennio si è fatta strada una parola che negli usi e abusi quotidiani rischia di risuonare senza un preciso significato: globalizzazione. Ma che cos'è effettivamente la globalizzazione? Come se ne coglie la reale complessità? E come ci si misura con le sue sfide? Ulrich Beck cerca in questo libro di individuare delle risposte e di indicare nuovi terreni di riflessione. Muovendo da un'ampia rassegna critica delle principali teorie della globalizzazione, da quella dell'"economia mondo" di Wallerstein alla tesi della mcdonaldizzazione di Ritzer, Beck evidenzia gli errori di un globalismo semplificato e di una "metafisica" del mercato mondiale. Ma rivendica anche la necessità di una "politica della globalizzazione" capace di rispondere a emergenze sociali, culturali e ambientali non più governabili a livello nazionale. I rischi che minacciano la società mondiale, sottolinea Beck, possono oggi mobilitare nuove energie sociali e politiche, promuovendo nel lungo periodo uno sviluppo razionale della condizione umana e favorendo la nascita di una "seconda modernità".
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La democrazia nell'era della globalizzazione
di Otfried Höffe
editore: Il mulino
pagine: 364
Lungi dal riguardare la sola sfera economica, la sfida decisiva del nostro tempo - la globalizzazione - investe con forza la politica, le scienze, l'istruzione, la cultura, l'ambiente. E in ciascuno di questi ambiti suscita domande che trascendono i confini nazionali. Se il bisogno di agire si fa globale, occorre ripensare anche la tradizionale struttura dei singoli stati sovrani, dei loro ordinamenti giuridici e istituzionali, che solo parzialmente riescono a far fronte ai mutamenti indotti dalla storia. Gli strumenti stessi della diplomazia classica e del diritto internazionale, l'organizzazione mondiale esistente, le Nazioni Unite si dimostrano insufficienti. Quel che è necessario, secondo Otfried Höffe, è un forte ordinamento istituzionale e giuridico globale, che da un lato si assoggetti alle condizioni della democrazia liberale e che dall'altro, ferma restando la legittimità dei singoli stati nazionali, si limiti ad avere un carattere complementare, vale a dire sussidiario e federale. L'ambiziosa proposta dell'autore non mira a uno stato sovranazionale onnipotente, ma a una repubblica mondiale articolata in senso statale, ispirata al sistema dello stato di diritto e compiutamente democratica.
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Virtù rinascimentali
di Quentin Skinner
editore: Il mulino
pagine: 375
In questo volume è raccolta una serie di indagini sul contributo dell'Umanesimo italiano allo sviluppo del pensiero morale e politico. L'autore si concentra sulla riscoperta dei valori repubblicani dell'età classica che ebbe luogo in quelle repubbliche indipendenti che furono i comuni italiani, dedicando attenzione non solo alle rappresentazioni letterarie di tali valori, ma anche a quelle pittoriche. Un'ampia trattazione è infatti riservata al celebre ciclo trecentesco di affreschi sul "buon governo" dipinto da Ambrogio Lorenzetti nel Palazzo Pubblico di Siena.
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Carlo V
di Luise Schorn-Schutte
editore: Carocci
pagine: 128
Ultimo imperatore medievale e al tempo stesso primo sovrano assoluto moderno, Carlo V fu a capo di un territorio immenso che si estendeva dall'Europa orientale alla Spagna, dall'Italia al Sudamerica. Il libro delinea il ritratto di un uomo che rinverdì il sogno antico di una guida universale della cristianità e sottolinea il significato storico della sua carriera politica.
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Turlupin
di Leo Perutz
editore: Adelphi
pagine: 152
Novembre 1642: tutto è pronto per il colossale bagno di sangue in cui, nel giorno di San Martino, dovranno rotolare ben dicias
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La lotta per il riconoscimento
di Axel Honneth
editore: Il saggiatore
pagine: 256
La filosofia di Honneth tenta di tracciare una teoria della società che concili le posizioni liberali con le dottrine comunitaristiche. A questo fine, Honneth si serve del pensiero di George Herbert Mead per reinterpretare le posizioni hegeliane secondo categorie sociologiche e psicologiche più adeguate al mondo contemporaneo. Riferendosi a questi precedenti storici, Honneth formula la sua proposta teorica individuando tre gradi nel processo di riconoscimento che corrispondono a tre momenti dell'identità: quello delle cosiddette relazioni primarie, quello delle relazioni giuridiche, quello della comunità etica.
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