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Libri di Eugenio Di Rienzo

Benedetto Croce. Gli anni dello scontento (1943-1948)

di Eugenio Di Rienzo

editore: Rubbettino

pagine: 178

Dalla metà degli anni Ottanta si è costruita una posticcia «casa comune», dove il pensiero e l'azione di Croce coesisteva armo
14,00

Giuseppe Galasso storico e maestro

di Eugenio Di Rienzo

editore: Dante alighieri

Giuseppe Galasso è stato un amico che fu molto vicino alla «Nuova Rivista Storica»
18,00

Ciano. Vita pubblica e privata del «genero di regime» nell'Italia del Ventennio nero

di Eugenio Di Rienzo

editore: Salerno

pagine: 700

Questa ricostruzione biografica si basa su una ricca documentazione inedita proveniente dagli archivi italiani, vaticani, brit
34,00

Il conflitto russo-ucraino. Geopolitica del nuovo (dis)ordine mondiale

di Eugenio Di Rienzo

editore: Rubbettino

pagine: 104

Il recente colpo di Stato di Kiev è stato l'ultimo atto di una strategia messa in atto per spingere l'Ucraina nella Nato e quindi per preparare il terreno alla definitiva disintegrazione della Russia come Grande Potenza. Dopo aver assistito a questo tentativo di minare le basi geostrategiche della sicurezza russa, Putin è tornato con maggior forza a promuovere un'azione in grado di ricostituire la sfera d'influenza di Mosca nelle regioni dell'ex Unione Sovietica e di dimostrare alla comunità internazionale che l'"Orso russo" possiede ancora artigli forti che gli consentono di tenere a bada i suoi avversari. Sfidando la Russia nel suo cortile di casa l'Occidente ha dato il via a una crisi globale destinata a minare per i prossimi anni la possibilità di costruire un pacifico ordine mondiale.
10,00

Afghanistan. Il grande gioco 1914-1947

di Eugenio Di Rienzo

editore: Salerno

pagine: 160

Per la sua eccezionale posizione geopolitica di crocevia dell'Asia e di ponte naturale tra Medio Oriente e Subcontinente indiano, l'Afghanistan fu sempre terra di conquista e di competizione politica. Dal 1813 al 1907 le montagne e gli aridi altopiani afghani divennero la scacchiera del Great Game, un conflitto a "bassa intensità" combattuto prevalentemente con le armi dello spionaggio, dell'intrigo e della corruzione da militari e agenti segreti inviati da Londra e da San Pietroburgo, la cui posta era costituita dal possesso del "gioiello" del British Empire (l'India). Il tuono dei "cannoni d'agosto" del 1914 diede il via alla Grande Guerra e segnò l'inizio di una nuova versione del "Grande Gioco". Negli anni Trenta del Novecento furono il Terzo Reich, l'Unione Sovietica e l'Italia fascista ad attuare una penetrazione in Afghanistan che doveva consegnare nelle mani di Hitler, Stalin e Mussolini l'avamposto da cui far partire l'avanzata delle tre dittature verso l'Asia meridionale. Dopo il decennio dell'occupazione sovietica, il regime teocratico talebano, l'invasione statunitense del 2001, la partita continua ancora oggi nell'area che è stata definita il "Grande Scacchiere" dove si deciderà il conflitto per la supremazia globale.
12,00

Il Regno delle Due Sicilie e le potenze europee. 1830-1861

di Eugenio Di Rienzo

editore: Rubbettino

pagine: 229

Il Regno delle due Sicilie terminò la sua esistenza a seguito di un processo di decomposizione interna accelerato dal moto risorgimentale che portò all'unificazione del nostro paese? Oppure a provocare il crollo del regime borbonico fu decisiva la pressione delle grandi "Potenze marittime" (Francia e Inghilterra) che, dalla metà del XIX secolo, tentarono di trasformare il Mezzogiorno in una colonia economica e in un avamposto strategico funzionale alla loro strategia mediterranea? Il volume di Eugenio Di Rienzo risponde a questi interrogativi, alla luce di una documentazione inedita, proveniente dagli archivi diplomatici francesi, inglesi, austriaci, russi, spagnoli, analizzando la lunga agonia del Regno di Napoli in una durata che va dal conflitto commerciale ingaggiato con la Gran Bretagna nel 1840, ai riflessi internazionali della rivoluzione del 1848, alla Guerra di Crimea, alla distruzione del vecchio equilibrio europeo successiva alla presa di potere di Napoleone III. Senza nessuna nostalgia neoborbonica ma con una grande attenzione ai problemi della storia presente, questo saggio suggerisce inoltre che la stessa debolezza geopolitica, che determinò il crollo del "Piccolo Stato" napoletano, avrebbe condizionato, fino ai nostri giorni, il destino della "Media Potenza" italiana nel segno di un passato destinato a non passare.
14,00

Napoleone III

di Eugenio De Rienzo

editore: Salerno

pagine: 715

Eugenio Di Rienzo indaga, anche attraverso una ricca rassegna di documenti mai pubblicati in edizioni italiane, la delicata e ancora molto dibattuta questione dei rapporti tra Napoleone III e l'Italia. Napoleone III esercitò una formidabile influenza in tutta Europa: la sua azione diplomatica in politica estera condizionò e favorì un nuovo equilibrio tra le varie potenze nazionali, che si sarebbe mantenuto sostanzialmente immutato fino al primo conflitto mondiale.
30,00

La storia e l'azione. Vita politica di Gioacchino Volpe

di De Rienzo Eugenio

editore: Le Lettere

pagine: 760

Questo volume vuole ricostruire il lungo impegno storiografico di Gioacchino Volpe vissuto nell'Italia carducciana, crispina,
38,00

Il diritto delle armi. Guerra e politica nell'Europa moderna

di Eugenio Di Rienzo

editore: Franco Angeli

pagine: 256

Uno studio che, con riferimento all'arco di tempo che va dalla pace di Westfalia al 1815, analizza alcuni snodi problematici del lessico politico dell'età moderna: il contrasto tra la teoria della guerra giusta e quella della guerra legittima; il ritorno al bellum iustum nella sua duplice versione di guerra "controrivoluzionaria" e "rivoluzionaria" che avrebbe condizionato il pensiero politico dal 1789 fino ai conflitti del XX secolo; la definizione di guerra civile, con la sua variante di guerra "partigiana", individuabile già a partire dal tramonto del XVIII secolo. Il perdurare della teoria della "guerra piratica", intesa come indiscriminato ricorso alla forza, contro tutti quei soggetti che si ponevano al di fuori dello jus gentium europeo.
23,00

Un dopoguerra storiografico. Storici italiani tra guerra civile e prima Repubblica. 1943-1960

di Eugenio Di Rienzo

editore: Le Lettere

pagine: 448

Venuta meno, a partire dal 1925, l'unità d'intenti che coinvolse, fino alla Grande Guerra, intellettuali di diversa estrazione ideologica nel progetto di costruire una disciplina storica a impianto nazionale, l'organizzazione se non totalitaria, almeno autoritaria, degli studi attuata dal fascismo portava a un scontro radicale all'esterno e all'interno del fronte dei sostenitori del regime, che sarebbe degenerato in vera e propria lotta armata nell'ultimo periodo del ventennio, quando anche il mondo della cultura dovette subire la ferita non rimarginabile della persecuzione razziale. Il volume ricostruisce la "memoria imperfetta" di questi eventi servedosi di materiale d'archivio inedito e dando la parola a intellettuali e agli artefici della vita politica.
29,50

Storia d'Italia e identità nazionale. Dalla grande guerra alla Repubblica

di Di Rienzo Eugenio

editore: Le Lettere

pagine: 264

Tra 1920 e 1924 nasceva e si sviluppava il disegno editoriale di una Storia d'Italia in collaborazione, dall'età medievale a q
19,50

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