Libri di Fabrizio Desideri
L'ascolto della coscienza. Una ricerca filosofica
di Fabrizio Desideri
editore: Inschibboleth
pagine: 390
Come pensare la coscienza nell'epoca in cui si cerca di riprodurla tecnicamente, nell'età dell'Intelligenza Artificiale? Può l
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Estetica contemporanea. Dalle filosofie della crisi alle culture postmediali
editore: Carocci
pagine: 368
Il volume è il primo esauriente e dettagliato profilo dell'estetica contemporanea disponibile in lingua italiana
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Oggetti attivi. Sulla singolarità delle opere d'arte
di Fabrizio Desideri
editore: Mimesis
pagine: 166
Nei saggi che compongono questo libro l'autore interroga e analizza la singolare natura delle opere d'arte
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Storia dell'estetica occidentale. Da Omero alle neuroscienze
editore: Carocci
pagine: 808
Questa storia dell'estetica occidentale, la più completa disponibile in lingua italiana, dal solido impianto storico-critico e
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Walter Benjamin e la percezione dell'arte. Estetica, storia, teologia
di Fabrizio Desideri
editore: Morcelliana
pagine: 192
L'opera d'arte, le sue trasformazioni nell'epoca della riproducibilità tecnica, la storia negli anni del secondo conflitto mon
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Origine dell'estetico. Dalle emozioni al giudizio
di Fabrizio Desideri
editore: Carocci
pagine: 175
Che cosa c'è all'origine di fatti e atteggiamenti estetici tipici della nostra specie? Quale ruolo vi giocano le emozioni? In
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La misura del sentire. Per una riconfigurazione dell'estetica
di Fabrizio Desideri
editore: Mimesis
pagine: 338
Con ventiquattro saggi, articolati in sei quartetti, l'autore propone un'originale ricerca tesa ad una riconfigurazione del campo concettuale dell'estetico, nel suo necessario intreccio con gli altri domini del discorso filosofico (dall'ontologia all'etica, dalla metafisica alla filosofia della mente). Mentre nella prima parte ("La misura della mente") il tenore degli scritti è teorico, seguendo una scansione logico-tematica che dalla meta-filosofia giunge all'estetica passando per la teoria della coscienza, nella seconda ("Lo spazio del sentire") il tenore è quello di un dialogo con i classici (da Kant a Wittgenstein, da Novalis a Benjamin, da Adorno a Valéry) che contempera urgenza teoretica e analisi testuale. Più che in una chiave tematica l'unità del libro, nei due tempi di cui si compone, è da cercarsi in una chiave musicale: nel ritmo del ricercare un modus del pensiero e della sua espressione. Nella consapevolezza che la misura della mente non può essere un criterio puramente interno, dovendo misurare, nella sua esteriorità, quello spazio del sentire dal quale, con l'emergere di un'attitudine estetica, si sviluppa una mente simbolica.
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La percezione riflessa. Estetica e filosofia della mente
di Fabrizio Desideri
editore: Raffaello Cortina Editore
pagine: 256
Qual è il significato dell'estetica nella nostra vita di cittadini di un mondo globalizzato e ipertecnologico? In che misura p
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Storia dell'estetica occidentale. Da Omero alle neuroscienze
editore: Carocci
pagine: 668
L'estetica, intesa come specifica trattazione filosofica dei problemi relativi all'esperienza del bello naturale e artistico, è una disciplina tipicamente moderna. Concordemente gli studiosi individuano nel Settecento, il secolo in cui, nella cultura occidentale, nasce e si sviluppa l'estetica quale ambito autonomo della ricerca filosofica. L'estetica ha insomma una storia ben prima della sua "nascita" moderna e questo libro ne offre al lettore italiano un articolato disegno, dalle sue origini greche fino ai nostri giorni: da Omero fino alle neuroscienze.
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Forme dell'estetica. Dall'esperienza del bello al problema dell'arte
di Fabrizio Desideri
editore: Laterza
pagine: 176
Una mappa concettuale, chiara e originale dell'estetica come disciplina filosofica di frontiera
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Il passaggio estetico. Saggi kantiani
di Fabrizio Desideri
editore: Il Nuovo Melangolo
pagine: 230
Un'acuta rilettura dell'estetica di Kant, che vede nella "Critica della facoltà di giudizio" la più attuale tra le sue opere. Tale attualità riguarda il modo con cui Kant affronta l'"immenso abisso" che divide l'ambito teoretico-conoscitivo della filosofia da quello etico-pratico. Come superare l'impasse? Come non rimanere paralizzati dalla fascinosa potenza di tale immagine? Come non rassegnarsi ad una scissione tra l'agire e il conoscere, tra l'essere cittadini del mondo e investigatori del cosmo? La mossa kantiana sta, per l'autore, nel convertire l'immagine dell'abisso nel problema di attraversare comunque il confine che separa i due ambiti. Alla libertà e alla contingenza del giudicare riflettente spetta l'attraversamento del confine.
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Il fantasma dell'Opera. Benjamin, Adorno e le aporie dell'arte contemporanea
di Fabrizio Desideri
editore: Il Nuovo Melangolo
pagine: 184
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