Libri di Gianni Brera
Storia critica del calcio italiano
di Gianni Brera
editore: Rusconi Libri
pagine: 432
Nessun popolo ha avuto con il calcio il rapporto che hanno gli italiani: intenso, legato a momenti personalissimi e, al tempo
Disponibilità immediata
Storie dei Lombardi
di Gianni Brera
editore: Booktime
pagine: 344
«La patria di un uomo è il posto dove è nato», dice Brera. E il suo posto era la Lombardia. E fin qui è facile intendersi.
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Coppi e il diavolo
di Gianni Brera
editore: Book time
pagine: 158
Il libro segue le tappe della carriera del campione con grande realismo e la cronaca dell'ambiente sportivo è fedele come può esserlo la testimonianza di un critico che in quegli anni era già in pista. Brera racconta quello che si nasconde dietro la facciata: i retroscena della vita di un uomo con le sue debolezze, le sue gioie, i suoi errori, che ha scelto il duro mestiere di pedalare per vincere il diavolo che segue ognuno di noi e che per Coppi è stato dapprima la bicicletta, poi Bartali, poi l'amore passionale e distruttivo per la "Dama Bianca", infine la malaria mortale. Il libro ha fatto di Coppi, personaggio romanzesco per natura, un vero personaggio da romanzo epico.
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Il mio vescovo e le animalesse
di Gianni Brera
editore: Booktime
pagine: 216
E' la storia del vescovo Rovati, ambientata in quella striscia di terra della campagna pavese, tra il Po e l'Olona, dove si trova il podere della Speziana.
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L'abatino Berruti. Scritti sull'atletica leggera
di Gianni Brera
editore: Book time
pagine: 332
Un "filo rosso" legò sempre Brera all'atletica leggera. Un rapporto "ancestrale" che inizia con il primo articolo firmato per "La Gazzetta dello Sport" il 18 agosto 1945, e proseguirà ininterrotto sino all'ultimo. Brera, addirittura, tra il 1953 e il 1956 ricoprì la carica di Consigliere nazionale della FIDAL: un impegno da dirigente militante, inusuale e perciò tanto più sentito e appassionato, all'interno della sua ricchissima biografia pressoché interamente dedita alla scrittura giornalistico-sportiva. In una esplorazione della straordinaria versatilità, narrativa e linguistica "breriara", non poteva quindi mancare una piccola antologia di scritti sull'atletica leggera. Pagine saggistiche e di cronaca tratte da alcuni dei suoi principali lavori sul tema: "Atletica Leggera. Scienza e poesia dell'orgoglio fisico" (1949); "Atletica e Scuola" (1951) con Gian Maria Dossena; "Il sesso degli ercoli" (1959); "Atletica leggera. Culto dell'uomo" con Sandro Calvesi; nonché dall'intensissima attività giornalistica a "La Gazzetta dello Sport", "Il Giorno", "la Repubblica", "Il Guerin Sportivo". Una rilettura e riscoperta di uno dei tanti Brera, regalatici dalla sua inesauribile verve creativa.
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Il corpo della ragassa
di Gianni Brera
editore: Booktime
pagine: 192
Il corpo della ragassa è il primo romanzo di Gianni Brera, dopo le biografie romanzate di Eberardo Pavesi e Fausto Coppi.
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I mondiali di calcio
editore: Booktime
pagine: 176
Questo volume parla della storia ormai più che settantennale del Mondiale. È stato scritto dal più grande giornalista sportivo italiano degli ultimi due secoli, Gianni Brera.
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La trilogia di Pianariva
di Gianni Brera
editore: Booktime
pagine: 608
a ballata del pugile suonato / Il mio vescovo e le animalesse / Il corpo della ragassa
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L'avocatt in bicicletta. Il romanzo di cinquant'anni del ciclismo nel racconto di Eberardo Pavesi
di Gianni Brera
editore: Book time
pagine: 170
"La bicicletta è nata come l'anticavallo" dice Brera. "Per essa l'uomo divenne somiero di se stesso e si esaltò del proprio vigore. I cosiddetti "giganti della strada" nacquero dall'impulso turistico dei poveri e dal loro desiderio di rivincita sociale. Uomini difformi, piccoli, sgraziati ottennero con la bicicletta risultati sportivi strabilianti." In ""L'avocatt in bicicletta" Gianni Brera ha scritto l'epopea della povera gente attraverso i ricordi di un leggendario protagonista di imprese ormai inconcepibili: Eberardo Pavesi. Il ciclismo come passione, tormento e resurrezione nella prosa ardimentosa di Gianni Brera ragazzino di trent'anni, come si definisce lui, alle prese con un suo eroe. Un romanzo vero che commosse Mario Soldati e altri scrittori sino alle lacrime. Prefazione di Paolo Brera, postfazione di Orio Vergani.
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Sul ciclismo
di Gianni Brera
editore: Il Saggiatore
pagine: 128
Eroi infaticabili in sella a destrieri di metallo, anonimi aiutanti pronti al sacrificio più estremo per il loro condottiero,
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Il principe della zolla
di Gianni Brera
editore: Il saggiatore
pagine: 299
Di Stefano e Pelé, i più grandi. Italia-Germania 4-3. L'abatino Rivera e Gigi Riva, Rombo di tuono. Nereo Rocco, pragmatico sincero. Il giovane Coppi e gli inverni dell'Alessandrino. Il fiero Gimondi, cannibalizzato da Merckx. Don Lisander Manzoni, che in Don Abbondio dipinge se stesso. Quasimodo e Gadda. Fiumi, laghi, risaie e vigneti padani. Salami e capponi, carpe e storioni, barbera e barbacarlo. Il mondo di Gianni Brera, grande come il mondo intero. "Il principe della zolla" custodisce le cento storie di uno scrittore che passava per giornalista sportivo. "Un grande fiume senza mai problemi di siccità", secondo Gianni Mura, che qui ha raccolto i migliori articoli di Brera - battuti a caldo e dettati a braccio a indefessi dimafonisti - unendoli alle pagine più meditate dei suoi romanzi. Un'antologia che si trasforma in un unico grande racconto, curata con il rispetto di un allievo consapevole dell'inimitabilità del maestro; con l'affettuosa nostalgia di lunghe notti avvolte nel fumo di sigari e pipe, trascorse parlando di calciatori e poeti, vini e ciclisti, politici e discoboli. Presentazione di Paolo Brera.
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