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Libri di Giovanni Ricci

Cittadinanza attiva e cultura euromediterranea. Buone pratiche interculturali per una politica inclusiva

editore: Franco Angeli

pagine: 260

Di fronte a una cultura euromediterranea caratterizzata oggi da tensioni e violenze, osserviamo nondimeno come essa costituisca, più che un insieme di culture, un unico bacino culturalmente attivo nel quale le ragioni della convivenza e della pacificazione possono trovare un terreno privilegiato per sviluppare valori di ricchezza, dialogo, integrazione e inclusione. In questa prospettiva il testo si prefigge lo scopo di raccogliere esperienze particolarmente significative messe in atto a livello comunitario da parte di istituzioni europee, autorità locali, organizzazioni non governative e centri di formazione professionale e volte a favorire un'educazione alla responsabilità in grado di includere in una cittadinanza attiva. Il volume si è avvalso del contributo formativo ed esperienziale di più soggetti coinvolti per motivi di lavoro, studio o ricerca nella definizione e interpretazione nuovi bisogni educativi, per i quali occorrono competenze e sensibilità particolari capaci di offrire analisi, piste di crescita e valutazioni di come la differenza, nelle sue molteplici forme, si manifesti ed agisca nelle relazioni e inter-azioni umane. Rivolto a ricercatori, insegnanti, educatori e studenti universitari, il testo intende proporre un approccio critico su temi di grande attualità internazionale con l'intendimento di fornire materiali di studio e di riflessione perché la pars construens dia ragioni di speranza all'educare e formare oggi i giovani cittadini.
32,00

Labirinti

editore: Rizzoli

pagine: 222

Questo libro nasce dallo speciale fascino che nel tempo i labirinti hanno esercitato su Franco Maria Ricci
40,00

Sardegna criminale

di Giovanni Ricci

editore: Newton compton

pagine: 494

Un viaggio lungo trecento anni nella storia criminale della Sardegna, ripercorsa con meticolosità tra editti, "pregoni", atti giudiziari e rapporti delle forze dell'ordine. Dal banditismo del periodo spagnolo ai provvedimenti di polizia imposti dai regnanti sabaudi, il brigantaggio sardo si presenta come una risposta alle precarie condizioni economiche in cui versa l'isola e dà corpo ai sogni irredentisti della popolazione. Un percorso doloroso scandito da tappe memorabili: l'ammutinamento della Gallura e la "Notte di San Bartolomeo", il conflitto di Morgogliai e le "disamistades" di Aggius, Orgosolo e Sedilo. Il libro racconta il passaggio dalle "bardane" - sorta di rapine e assalti che colpivano interi villaggi - alle grandi rapine stradali, con i nomi tristemente famosi degli orgolesi Liandru e Tandeddu. Ancora più tragiche le vicende che, nella seconda metà del Novecento, inaugurano la stagione dei rapimenti con l'Anonima sequestri e Graziano Mesina, l'Anonima gallurese, la Superanonima. Tra i rapiti molti appartengono al jet-set della Costa Smeralda, alcuni sono personaggi famosi come i cantanti Fabrizio De Andrè e Dori Ghezzi, o lo diventano, loro malgrado, come il piccolo Farouk Kassam. Fino ai complessi intrecci tra malavita e politica, dando spazio alle stagioni del MAS e di Barbagia Rossa: un'epopea infausta che ha prodotto decine di vittime.
9,90

Appello al Turco. I confini infranti del Rinascimento

di Giovanni Ricci

editore: Viella

pagine: 184

Per molto tempo i poteri pubblici, i singoli individui e le autorità religiose del mondo cristiano fecero di nascosto la "cosa innominabile" che questo libro riporta alla luce: si appellarono ai turchi per risolvere i loro più disparati problemi personali o politici. Ciò accadde soprattutto nell'Italia del Rinascimento, e nell'esercizio si segnalarono persino alcuni papi in conflitto con altri principi cristiani. Il libro analizza le permeabilità della linea di cesura fra cristiani e musulmani, senza farsi ingannare dalle deplorazioni lanciate dai contemporanei. Vengono raccontati scambi di lettere e di emissari, trattative segrete e offerte di doni, azioni di spionaggio e depistaggio nel periodo che va dalla conquista di Costantinopoli nel 1453 alla battaglia di Lepanto nel 1571. Malgrado la retorica di crociata, l'accesso della potenza turca al tavolo diplomatico europeo precedette di molto l'instaurazione di un sistema di relazioni internazionali dichiaratamente laiche.
20,00

L'umana commedia

di Giovanni Ricci

editore: Lyasis

pagine: 128

14,00

I turchi alle porte

di Giovanni Ricci

editore: Il mulino

pagine: 177

Con questo nuovo libro Ricci ritorna a un tema di cui, in maniera diversa, si era occupato nel precedente "Ossessione turca". Là si trattava di misurare la presenza, reale o immaginata, della minaccia turca in una città italiana del Rinascimento, Ferrara, relativamente tranquilla e defilata. Qui al centro del quadro stanno invece le concretissime incursioni che i "turchi" effettuarono sul finire del Quattrocento sul bordo orientale del territorio italiano: in Friuli con cinque successive scorrerie, e in Puglia con la sanguinosa presa di Otranto. Da questi eventi traumatici, di cui con la consueta finezza rilegge e interpreta le antiche cronache, Ricci allarga poi l'osservazione ai ritornanti discorsi e progetti di crociata che la minaccia turca prolunga ancora nell'età moderna, e a quegli aspetti (come i travestimenti) che mettevano in gioco le identità dei due mondi contrapposti rendendone permeabili i confini.
13,50

I giovani, i morti. Sfide al Rinascimento

di Giovanni Ricci

editore: Il mulino

pagine: 203

In questo libro, che ha a oggetto la Ferrara cinquecentesca, Ricci fissa l'attenzione su due categorie che nel corso del secolo gettano ombre sull'immagine di solare serenità che si associa all'epoca rinascimentale: i giovani e i morti. Relativamente ai primi, Ricci ricostruisce le violenze rituali cui essi usavano abbandonarsi in occasioni come le cerimonie solenni di ingresso in città di grandi personaggi, il conflitto che esse generarono con il potere, e il disciplinamento cui gradualmente vennero sottoposte; quanto ai secondi, Ricci studia il discorso sulla morte che viene articolandosi sul finire del Rinascimento fissando l'attenzione su alcuni testi rari che trattano del problema delle sepolture, ma anche su testimonianze curiose come quella sul fantasma di Alfonso II d'Este che si aggira a cavallo per Ferrara.
18,00

La scuola in ospedale

Risultati di una ricerca

editore: Franco Angeli

pagine: 144

Tra il 1997 e il 2005 anche in Italia, a seguito di decisioni congiunte del Ministero della Sanità e dell'Istruzione, si concr
18,00

Ossessione turca. In una retrovia cristiana dell'Europa moderna

di Giovanni Ricci

editore: Il mulino

pagine: 232

In questo nuovo libro Giovanni Ricci scruta quell'ossessione per i "turchi" (ovvero i musulmani, gli arabi, i mori) che per secoli ha abitato l'Europa ricostruendo una sequenza di episodi che hanno avuto come teatro Ferrara fra Quattro e Settecento. Quale presenza e visibilità, reale e fantastica, aveva il mondo musulmano in una città qualunque, in una retrovia non esposta al contatto diretto come era, invece, Venezia? Privilegiando l'osservatorio della provincia cristiana su quello delle grandi capitali, il libro illumina concreti frammenti di storia del rapporto fra le culture, in un quadro che si allarga a Costantinopoli, all'Ungheria e a Vienna, all'Albania e alla Morea, a Candia, Tunisi, Algeri, Tripoli. Le labili tracce documentarie restituiscono ignote storie di vita all'interno di una ragnatela sorprendente di scambi: vicende di servitori mori e di schiave tenute per concubine dai cristianissimi ferraresi, e di ferraresi a loro volta schiavi dei turchi, cerimonie e riti per quanti venivano riscattati dalla schiavitù oltremare, notizie di battaglie e transiti di prigionieri, macabri trofei ed esotici souvenir, un perpetuo andirivieni di ambasciatori e poveracci, di dicerie e spaventi che sostanziano un rapporto intenso, tormentato, fatto di odio e paura ma anche di curiosità, attrazione, malcelata ammirazione. Un rapporto contraddittorio e difficile che ritroviamo ancor oggi fra Occidente e mondo islamico.
17,50

Il principe e la morte. Corpo, cuore, effigie nel Rinascimento

di Giovanni Ricci

editore: Il mulino

pagine: 228

L'autore inizia la sua esposizione raccontando le circostanze della morte di Ercole II, il ritorno del figlio Alfonso II dalla Francia e i preparativi del funerale; poi prende in esame la diffusione europea dell'uso del doppio funerale dei re, la sua funzione di sottolineare il carattere sacrale del potere e dunque di assicurare una successione pacifica, e le ragioni per le quali esso viene adottato a Ferrara. Infine è la volta dello svolgimento vero e proprio del funerale, di cui Ricci smonta e analizza ogni minimo particolare: la processione, la cui pompa è messa in rapporto con le cerimonie di intronizzazione, l'imbalsamazione e il destino riservato alle viscere e al cuore, la sepoltura separata del cadavere, ecc.
10,33

Povertà, vergogna, superbia. I declassati fra Medioevo e età moderna

di Giovanni Ricci

editore: Il mulino

pagine: 272

Ricci studia la categoria di coloro che da benestanti sono diventati "nuovi poveri", illustrando in primo luogo la dottrina formatasi in materia negli scrittori cristiani antichi e nel Duecento, poi le prime provvidenze per i "poveri vergognosi", cui fra Quattro e Cinquecento vengono dedicate numerose istituzioni assistenziali; il discorso si allarga in seguito ai sentimenti della vergogna e della superbia, alle truffe che fiorivano attorno alla carità per i vergognosi, alle testimonianze iconografiche del declassamento, alle differenze registrabili tra declassamento in ambiente urbano e rurale, e infine al decadere tra Sette e Ottocento, della figura sociale del decaduto.
18,08

Bologna

di Giovanni Ricci

editore: Laterza

pagine: 202

23,24

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