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Libri di L. D'Ubaldo

Filosofia. Antologia illustrata

di Ubaldo Nicola

editore: Giunti Editore

pagine: 480

Da Talete a Husserl, le voci dei più grandi filosofi dell'umanità presentate in ordine cronologico nei loro aspetti più signif
25,00

Velocità e attesa. Tecnica, tempo e controllo in Paul Virilio

di Ubaldo Fadini

editore: Ombre corte

pagine: 144

Tante sono le formule impiegate per raffigurare in maniera effettivamente incisiva la società contemporanea: società del risch
14,00

Fogli di via. Ai margini dell'antropologia filosofica

di Ubaldo Fadini

editore: Clinamen

pagine: 97

Come riproporre oggi un approccio critico alle metamorfosi della soggettività contemporanea che recuperi, sia pure parzialment
10,80

Unità diritto libertà. Il fattore Weimar e l'identità istituzionale in Germania

di Ubaldo Villani-Lubelli

editore: Jouvence

pagine: 180

La Costituzione di Weimar ha ampiamente oscurato la sua tragica fine
16,00

Storia dei conventi cappuccini toscani dalla fondazione al 1704. La storia dell'ordine da un manoscritto inedito di Filippo Bernardi da Firenze

di Ubaldo Morozzi

editore: Firenze University Press

pagine: 902

Questa pubblicazione riguarda la storia dei conventi cappuccini toscani dalla loro fondazione al '700, attraverso la trascrizi
29,90

Elogio della semplicità. Apparire o essere?

di Ubaldo Terrinoni

editore: Edizioni palumbi

pagine: 192

12,00

Il tempo delle istituzioni. Percorsi della contemporaneità: politica e pratiche sociali

di Ubaldo Fadini

editore: Ombre corte

pagine: 179

Le trasformazioni attuali della questione sociale richiedono un diverso modo di concepire il tema delle istituzioni, da svolgere sempre di più nella modalità della messa a fuoco di una produzione di spazi in grado di assicurare -alle emergenze/urgenze del sociale - una significativa loro soddisfazione, al di là dello stesso scontato richiamo al ruolo dello Stato. E in questa direzione che muove il testo di Fadini, attento a cogliere una linea di "istituzionalismo critico", lungo il Novecento, effettivamente alternativa alla riconduzione del complesso istituzionale alla figura - per richiamare Althusser - dell'"apparato ideologico di Stato". E allora in tale senso che si delinea il rinvio ad esponenti di un pensiero filosofico (e non) sostanzialmente "eretico", quali ad esempio Elias Canetti e Gilles Deleuze, capaci di fornire spunti di analisi ancora fertili in vista di una riflessione sulle nuove istituzioni possibili del movimento dell'autonomia sociale. Sullo sfondo di tutto questo si coglie un rinnovato interesse alle questioni politiche e ai complessi istituzionali che possono sostenere al meglio o comunque in maniera crescente la soddisfazione di desideri di apertura e libertà, di ciò che cresce - al livello delle pratiche di soggettivazione - sui terreni di un'esperienza sempre più problematica a causa delle situazioni contraddittorie, difficili, di un paesaggio socio-culturale in grande trasformazione.
16,00

Gerarchie sindacali

di Ubaldo Formentini

editore: Storia e Letteratura

pagine: 80

'Gerarchie sindacali', ristampa in opuscolo di un articolo comparso il 25 gennaio 1923 su "La Rivoluzione Liberale", venne annunciato come la "prima storia del fascismo". Il breve scritto di Ubaldo Formentini - che a settembre 1922 aveva pubblicato 'Collaborazionismo' nelle edizioni di Gobetti - oscilla in realtà tra aperture di credito nei confronti del movimento fascista e caute riserve sulle sue scelte e tendenze. Non all'altezza del ruolo che Gobetti, forse affrettatamente, aveva immaginato, proprio i suoi limiti lo rendono un documento emblematico della difficoltà di capire, all'inizio della sua parabola, come sarebbe evoluto il fascismo.
14,00

Divenire corpo. Soggetti, ecologie, micropolitiche

di Ubaldo Fadini

editore: Ombre corte

pagine: 141

L'indagine a proposito del rapporto tra l'uomo e la tecnica continua ancora oggi a oscillare tra due polarità: quella che vede la tecnica come dimensione di compensazione e rilancio di caratteristiche proprie della natura dell'uomo e quella che coglie nella progressione tecnologica la registrazione "destinale" di una perdita di protagonismo da parte dell'essere umano. All'autore di questo testo pare opportuno andare oltre la riproposizione tradizionale della relazione tra soggetto e tecnica in termini soltanto adattivi o sostitutivi/compensativi, riscontrabili ancora nell'odierno "tecno-vitalismo": ciò al fine di delineare una prospettiva di analisi "post-antropologica" della tecnica, basata sull'idea di un rapporto storicamente determinato tra "macchina" e soggettività; quel rapporto che sembra oggi contraddistinto da una sorta di "introduzione" di funzioni produttive e significative (strumentali) all'interno del corpo vivente dell'attuale soggetto-di-lavoro, con gli inevitabili effetti sulle qualificazioni anche sociali e politiche di tale soggettività nel quadro delle trasformazioni del capitalismo contemporaneo.
13,00

Filosofia. Storia delle idee dalle origini a oggi

di Nicola Ubaldo

editore: Giunti Editore

pagine: 592

I concetti e le teorie fondamentali della tradizione filosofica occidentale (da Dea Madre a Essere, Divenire, Assoluto, Angoscia, Inconscio, fino a Postmoderno) spiegati e illustrati con immagini e documenti d'epoca significativi e appassionanti. Un volume che si può leggere dall'inizio alla fine, come una ''storia delle idee'', ma anche interrogare come un'enciclopedia, creando il proprio percorso di conoscenza grazie ai rimandi tra le schede. Un modo del tutto nuovo di avvicinarsi alla filosofia, utile per i principianti ma anche curioso e stimolante per gli esperti.
24,90

Elogio dei liberi e forti. La responsabilità politica dei cattolici

editore: Giapeto

pagine: 215

La Grande Guerra era finita da poco
16,00

Storia della catechesi

editore: Las

pagine: 820

39,00

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