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Libri di Louis-Ferdinand Céline

Pantomima per un'altra volta-Normance

di Louis Ferdinand Celine

editore: Einaudi

pagine: 592

I due romanzi autobiografici di Céline pubblicati nel 1952 e nel 1954 sono stati scritti come un unico corpo narrativo, tanto
26,00

Mea culpa

di Louis Ferdinand Celine

editore: Guanda

pagine: 77

Di ritorno dall'Unione Sovietica nel 1936, Celine pubblica il primo dei suoi scottanti e sbalorditivi pamphlet politici: "Mea
10,00

Polemiche. 1947-1961

di Louis Ferdinand Celine

editore: Guanda

pagine: 128

Perché Louis-Ferdinand Céline è stato forse lo scrittore più amato, aborrito e comunque discusso del Novecento? Dopo aver sorp
13,00

Pantomima per un'altra volta

di Louis Ferdinand Celine

editore: Einaudi

pagine: 212

Ritornato in patria dall'esilio danese, Céline si scatena in una vendetta satirica che sembra sfidare a viso aperto le potenzialità estreme della letteratura. L'uomo che nel 1952 torna a Parigi è un personaggio imbarazzante, l'autore dei famigerati libri antisemiti, ma deciso a riprendere il suo posto nelle patrie lettere. E lo fa attaccando tutto e tutti, sfrenando il suo portentoso talento affabulatorio. Il racconto deflagra rapidamente, ripercorre i momenti salienti di un'intera vita: l'infanzia al Passage Choiseul con la madre merlettaia, le sfilate con i corazzieri, le ferite di guerra, l'Africa, il vecchio mestiere di medico dei poveri, la prigionia in Danimarca, le persecuzioni vere e presunte. Un inferno ribollente di voci, urli, rumori primordiali da cui si salva, unico campione di una umanità non degradata, la moglie Arlette-Lilì. "Al principio era l'emozione... Ho voluto una prosa che nasce come la musica, senza mediazioni": cosi Céline in una intervista di quegli anni. Ancora una volta, il suo è un jazz arrischiato su ogni oggetto capace di produrre suono, fra borborigmi, onomatopee, percussioni inaudite. Una sfida immane anche per un maestro di versioni céliniane come Giuseppe Guglielmi, che coinvolge apertamente i lettori: "Prima di tutto c'è la vostra ignobile maniera di leggere... Fissate manco una parola su venti... Guardate lontano, stremati...".
10,00

Trilogia del Nord: Da un castello all'altro-Nord-Rigodon

di Louis Ferdinand Celine

editore: Einaudi

pagine: 1121

"Da un castello all'altro" è la rielaborazione letteraria di un lungo e movimentato soggiorno che Céline fece in Germania fra il 1944 e il 1945. Resoconto, romanzo autobiografico, cronaca della caduta del nazismo. Soprattutto delirio della memoria, odio furente che nulla salva, né vinti né vincitori. Una lacerante "cognizione del dolore" percorsa da momenti di grandiosa, terribile comicità, degno inizio della "trilogia tedesca" di cui Nord è la parte centrale. Innescato sul tema ossessivo dell'esilio e della fuga, paranoico e grandiosamente comico, Nord segna il passaggio a un registro di avventure individuali dove incombe la paura della guerra, delle bombe, della morte, doppiata dal terrore di essere insidiati da una trappola invisibile in un intreccio illuminato da scene sinistre e ilari crudeltà. La trilogia si completa con Rigodon, dove Céline procede per condensazione e riunisce tutti i viaggi compiuti durante il soggiorno in terra tedesca dal giugno del '44 al marzo '45. La versione di Giuseppe Guglielmi ha saputo reinventare lo stile "basso" e ribollente di Céline, la sua terribile petite musique ai limiti del silenzio, del rumore interminato che cova nella parola.
24,00

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