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Libri di Luca Nannipieri

Raffaello. Il trionfo della ragione

di Luca Nannipieri

editore: Skira

pagine: 74

Nello "Sposalizio della Vergine" di Raffaello, il protagonista assoluto è lo spazio umano, terreno, perfettamente e armonicame
9,00

Capolavori rubati

di Luca Nannipieri

editore: Skira

pagine: 192

"Crocifissi, pale d'altare, ostensori, candelabri, turiboli, arredi funerari, urne cinerarie, statuette votive, bassorilievi,
19,00

Bellissima Italia. Splendori e miserie del patrimonio artistico nazionale

di Luca Nannipieri

editore: Rubbettino

pagine: 187

Chiese, abbazie, palazzi affrescati, fontane, piazze, non sono lì a dirci cosa siamo stati, ma che cosa siamo. Guardare, conoscere, scoprire il patrimonio artistico dei luoghi in cui viviamo ci fa comprendere quanto possediamo in bellezza e splendore e quanto stiamo perdendo in violento degrado e cupo disinteresse. Questo libro è un viaggio tra le grandezze, le nefandezze e le ruberie dei luoghi d'arte e di storia italiani di cui siamo chiamati ad essere consapevoli custodi.
14,00

Libertà di cultura. Meno Stato e più comunità per arte e ricerca

di Luca Nannipieri

editore: Rubbettino

pagine: 157

Per far rinascere la cultura e la ricerca in Italia occorre un cambiamento radicale che dia centralità alla persona e alle libere comunità che nascono nei territori. Nessun museo, biblioteca, archivio, festival o università deve essere preservato senza che siano gli individui e le comunità a volerlo. La cultura infatti non è un obbligo o un diritto, ma un desiderio. Un museo come gli Uffizi può essere domani trasformato o chiuso, e le sue opere disperse, se così vorranno gli individui e le comunità. Il peso dello Stato deve pian piano regredire e permettere che le comunità si riapproprino dei loro patrimoni e territori e trasformino le loro culture come meglio credono, senza che vi sia un supervisore superiore che ne orienti le scelte con divieti o appoggi. Per far questo occorre un cambiamento della Costituzione e delle leggi, l'abolizione delle Soprintendenze e degli Istituti centrali, e una trasformazione profonda dei paradigmi che dominano l'asfittico sistema culturale italiano.
10,00

La cattedrale d'Europa. La Sagrada Familia, la sfida di Gaudí alla modernità

di Luca Nannipieri

editore: San Paolo Edizioni

pagine: 94

Luca Nannipieri propone un'originale rilettura dell'opera di Antoni Gaudì, il cui più grande capolavoro non fu tanto, secondo l'autore, la "Sagrada Familia" in sé, quanto l'aver concepito l'opera come una cattedrale dell' Europa moderna e aver costruito con essa e insieme a essa un popolo composto da credenti e non credenti, che ha contribuito e contribuisce ancora, a quasi cento anni dalla sua morte, al lavoro del genio catalano. Gaudì era consapevole di non poter, pur forte del suo genio, riuscire da solo nell'impresa e sapeva che essa richiedeva il popolo, la massa, la massa dei credenti, ma anche dei non credenti, che riconoscevano in quella chiesa non ancora sorta, in quell'ipotesi di cattedrale, qualcosa di importante per loro. Per la loro identità, per il loro avvenire. Ed è proprio la creazione di questo popolo la vera utopia realizzata di questo grande genio cristiano.
8,50

La bellezza inutile. I monumenti sconosciuti e il futuro della società

di Luca Nannipieri

editore: Jaca Book

pagine: 89

Attorno alle bellezze minori, attorno alle chiese e ai monumenti meno conosciuti e più colpiti dall'incuria o dall'indifferenza, si sta giocando una parte importante del nostro futuro, perché lì persiste un senso ultimo di comunità che altrove è perduto. Né i partiti né i circoli culturali ripropongono un'idea di comunità umana come invece viene riproposta dai gruppi e dai comitati che lavorano a dar vita alle bellezze ritenute periferiche e secondarie. Il grande monumento "spersonalizza" la sua tutela (nessuno si sentirebbe di dover difendere la Cappella Sistina di Michelangelo), mentre invece il piccolo monumento, proprio perché spesso mal conservato, malcurato, ignorato dalle amministrazioni, riesce a far nascere un senso di difesa, di condivisione, di richiamo a ciò che abbiamo di importante e di duraturo nella nostra civiltà.
10,00

Salvatore Settis. La bellezza ingabbiata dallo Stato

di Luca Nannipieri

editore: Ets

pagine: 45

"Salvatore Settis rappresenta una filosofia del Novecento che ha dato una risposta ineccepibile sulla bellezza e sul patrimonio storico-artistico. Ma questa risposta ineccepibile ha una vittima: la persona. Salvatore Settis divulga un pensiero insidiosissimo quando parla della nostra identità, del nostro paesaggio, del nostro patrimonio artistico, della bellezza dei nostri borghi e di molte nostre città. E siccome Settis, studioso d'arte di fama internazionale, ascoltato e rispettato intellettuale del nostro tempo, storico direttore della Scuola Normale Superiore di Pisa, è, a nostro giudizio, la punta più avanzata, l'esempio massimo di un modo molto diffuso di intendere il patrimonio e il senso civico, non sarà del tutto inutile affrontare di petto il nodo di fondo del suo pensiero. Riflettere su di lui sarà riflettere su un'intera cultura che lui raffigura esemplarmente: una cultura tutta novecentesca che nel secolo passato ha avuto il suo più esteso sviluppo e che ancora resiste, nonostante i tempi nuovi che la portano al tramonto."
8,00

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