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Libri di M. Raffaeli

15,00

Don Chisciotte e le macchine

di Raffaeli Massimo

editore: Pequod

pagine: 96

12,00

Bande à part

di Massimo Raffaeli

editore: Gaffi Editore in Roma

pagine: 314

Un percorso di lettura che attinge per nuclei tematici da lunga collaborazione ad "Alias", l'inserto culturale del "manifesto". Gli autori scelti si caratterizzano per la vocazione civile e per l'adesione alla vicenda culturale e politico-sociale del Novecento: testimoni di un'epoca lacerata, conflittuale e tuttavia ricchissima dal punto di vista letterario. In Bande à part figurano Thomas Mann, Louis-Ferdinand Céline, Alberto Moravia, Giorgio Bassani, Vittorio Sereni e numerosi autori della letteratura di oggi quali, fra gli altri, Michel Houellebecq e Milo De Angelis. Il titolo, che richiama un celebre film di Jean-Luc Godard, scommette sulla critica come atto di libertà e di indipendenza intellettuale: questo libro, scritto in uno stile chiaro e decisamente comunicativo, è anche un promemoria: un'utile guida per chi voglia orientarsi all'interno di una produzione ipotecata, oramai, dalla fiction e segnata da una vera e propria dittatura del mercato.
9,00

Sivori, un vizio. E altri scritti di calcio

di Massimo Raffaeli

editore: Italic

pagine: 246

Gli eccessi del calcio di oggi, la sua stessa invadenza ed ipervisibilità, possono indurre nella tentazione della nostalgia per il gioco di ieri, quando il calcio era uno sport di massa ma non ancora uno spettacolo televisivo esclusivamente sostenuto dal business. Non è la nostalgia ma il recupero ostinato di antiche emozioni a giustificare questo libro che incrocia di continuo il calcio e la letteratura. Il mito di Omar Sivori e degli "angeli dalla faccia sporca", il Grande Torino, l'Inter di Herrera, il Milan di Nereo Rocco e Gianni Rivera, antiche fisionomie di campioni e di oscuri comprimari, qui si legano ai testi di scrittori e giornalisti che nel corso di un secolo, ormai, hanno saputo raccontare il calcio come un luogo cruciale dell'immaginario nazionale e della cosiddetta identità italiana, da Gianni Brera e Mario Soldati a Salvatore Bruno e Giovanni Arpino. Composto a mosaico, scritto in uno stile secco e tagliente, "Sivori, un vizio" rappresenta un omaggio alla duplice passione che è all'origine di una stessa vocazione critica, dove si incontrano in retrospettiva, come si trattasse dei frammenti di un romanzo di formazione, la Juve del grande Omar, la Lazio allo stadio Flaminio, immagini di Luigi Riva e Giacinto Facchetti insieme con le pagine di alcuni fra gli autori più amati, Pier Paolo Pasolini e Vittorio Sereni.
16,00

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