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Libri di S. Facioni

Ritmografie. Derrida, la letteratura, la cenere

di Silvano Facioni

editore: Il Nuovo Melangolo

pagine: 160

«Ritmo che si dà il suo ordine senza lasciarsi imprigionare da questo
17,00

Derridario

Dizionario della decostruzione

editore: Il Nuovo Melangolo

pagine: 221

Il Derridario ritorna a Derrida per affrontare direttamente, senza mediazioni, il corpus derridiano, provando così a risponder
19,00

Il politico sabotato. Su Georges Bataille

di Silvano Facioni

editore: Jaca Book

pagine: 147

Ancora avvolta dall'aura dello scandalo, l'opera di Georges Bataille corre il rischio di vedere oscurata la forza teorica che la sostiene e che continua a provocare una contemporaneità poco incline ad occuparsi di un pensiero scomodo e non addomesticabile. Eretico, sulfureo, maledetto, Bataille incarna le inquietudini vissute dall'Europa delle guerre mondiali, e i suoi legami con Klossowski, Leiris, Blanchot, Kojève e le varie avanguardie artistiche del secolo appaiono oggi come la testimonianza di un'intelligenza fervida, spesso in anticipo sui tempi ma anche capace di sondarne le direzioni e gli esiti e, soprattutto, capace di essere sempre pienamente presente a quanto si veniva annunciando. Se, dunque, è innegabile riconoscere che la prima metà del secolo appena trascorso sia stata inquietata dalle sue analisi ribelli e volutamente eterogenee, lanciate come una sfida verso saperi apparentemente inscalfibili, è altresì difficile trovare unite in una medesima esigenza del pensiero letteratura e politica, filosofia e scienza, etnologia e indagine iconografica: pensatore dell'estremo, fondatore del Collège de Sociologie insieme a Leiris e a Caillois, fondatore di "Critique" e collaboratore di un imprecisato numero di riviste su cui si esercitarono le menti più acute dell'avanguardia artistica francese, Bataille ha legato il suo nome alla pubblicazione di un'opera narrativa di folgorante bellezza, come pure all'indagine antropologica.
20,00

La cattura dell'origine. Verità e narrazione nella tradizione ebraica

di Silvano Facioni

editore: Jaca Book

pagine: 171

Racconta Tacito nelle sue Storie che Pompeo, entrato a Gerusalemme con la forza del vincitore, ne profanasse il Tempio trovandolo vuoto e senza misteri di sorta. Ma è proprio intorno a questo vuoto che la tradizione di pensiero ebraica ha sviluppato - nel corso dei secoli - una riflessione che non smette di inquietare e interrogare chiunque si avvicini ai rotoli che compongono la Torah. Vuoto o assenza massimamente generativi, dunque, perché scaturiti da un'Origine imbrigliata in una scrittura che reclama un'interpretazione inesauribile.
15,00

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