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Libri di Stefano Ardito

20,00

Alpini. Una grande storia di guerra e di pace

di Stefano Ardito

editore: Corbaccio

pagine: 271

Istituito nel 1872 agli albori dell'Italia unitaria, il corpo degli Alpini è da sempre un esempio di valore militare e civile,
18,00

Cammini e sentieri nascosti d'italia da percorrere almeno una volta nella vita

di Stefano Ardito

editore: Newton compton

pagine: 509

In Italia esistono migliaia di sentieri
10,00

Incontri ad alta quota

di Stefano Ardito

editore: Corbaccio

pagine: 373

Trentacinque interviste, che raccontano un secolo di arrampicata e avventura
19,90

Il gigante sconosciuto. Storie e segreti del Kangchenjunga, il terzo Ottomila

di Stefano Ardito

editore: Corbaccio

pagine: 304

Il Kangchenjunga, terza cima della Terra, si alza tra il Nepal e il Sikkim, che oggi è parte dell'India. Culmina a 8596 metri, pochi meno del K2. Ma il "Kangch" resta una montagna poco nota. Visibile dalla pianura del Bengala, sacro per gli uomini e le donne che vivono ai suoi piedi, ha visto passare per secoli spie, monaci buddhisti, soldati, contadini in cerca di lavoro e mercanti. Gli europei lo hanno scoperto a metà dell'Ottocento, quando Darjeeling è diventata una meta alla moda, e i primi esploratori hanno puntato verso i passi e i ghiacciai, li primo tentativo alla cima risale al 1905, le spedizioni degli anni Venti e Trenta hanno affrontato difficoltà straordinarie. Nel 1955 la prima salita del Kangch da parte di George Band e Joe Brown è stata una magnifica impresa, ma non è diventata famosa come quelle dell'Everest, dell'Annapurna e del K2. Da allora, molti tra i migliori alpinisti del mondo hanno lasciato la loro firma sul gigante. L'autore rievoca le ascensioni di Reinhold Messner e Doug Scott, di Jerzy Kukuczka e Pierre Béghin, di Anatoli Boukreev, di Nives Meroi e di tanti altri. Segue i viaggi di Giuseppe Tucci e Mark Twain, e le esplorazioni di Fosco Maraini, Vittorio Sella e Douglas Freshfield. Si commuove di fronte alla fine di Benoit Chamoux, di Wanda Rutkiewicz e degli altri alpinisti che sul Kangch hanno incontrato la morte.
19,90

Alpi di guerra, Alpi di pace. Luoghi, volti e storie della grande guerra sulle Alpi

di Stefano Ardito

editore: Corbaccio

pagine: 240

Allo scoppio della prima guerra mondiale gli eserciti italiano e austro-ungarico hanno scavato trincee, tunnel, strade di arroccamento e caverne artificiali, hanno costruito caserme e altri edifici, hanno installato reticolati e teleferiche e portato cannoni e mitragliatrici sulle vette più impervie. Nel 1917, dopo Caporetto, la maggior parte delle postazioni è stata abbandonata e dopo la fine della guerra le popolazioni di montagna sono sopravvissute recuperando ferro e cimeli. Un mestiere pericoloso, che a causa delle migliaia di ordigni inesplosi ha causato altre mutilazioni e altre morti. Oggi camminare sulle Alpi orientali significa rivivere la storia di cento anni fa. Una storia intessuta delle singole storie degli uomini, come le racconta Stefano Ardito, e dei luoghi che queste storie hanno ospitato e di cui conservano indelebile memoria.
19,60

La grande avventura. Filippo De Filippi e la sua spedizione attraverso le montagne dell'Asia (1913-1914)

di Stefano Ardito

editore: Corbaccio

pagine: 223

Nell'agosto 1913 un gruppo di austeri signori attrezzati con pendoli, termometri, palloni sonda e teodoliti, si imbarca a Marsiglia e approda a Bombay per un lungo viaggio nel cuore dell'Asia, destinato a interrompersi inaspettatamente nell'agosto del 1914, con la notizia dello scoppio della guerra in Europa. A ideare e dirigere questa spedizione straordinaria è il quarantaquattrenne medico torinese Filippo De Filippi, già noto nel mondo dei viaggiatori dell'epoca per aver accompagnato il Duca degli Abruzzi in Alaska e al K2. De Filippi e i suoi compagni esplorano le valli del Karakorum, dell'Himalaya occidentale e del Turkestan cinese, facendo tappa a Skardu, a Leh, sul ghiacciaio Rimu, sull'altopiano del Dèpsang e a Kashgar, in pieno deserto del Taklamakan: luoghi dai nomi ancor oggi non del tutto familiari, ma che ai primi del Novecento significano un tuffo nell'ignoto. La passione che li muove ha molte componenti: spirito di avventura, rigore scientifico, curiosità tutta umanistica per i popoli e le culture che incontreranno per via. Mappano territori inesplorati, raccolgono campioni di rocce, effettuano rilevazioni gravimetriche, studiano le società e le economie locali di Baiti, Ladakhi, Uiguri, Kirghisi... Eredi di Marco Polo, apriranno la strada ad altri grandi viaggiatori del Novecento come Ardito Desio. E il loro viaggio, anche se si è concluso in maniera imprevista, resta una "grande avventura" che a cent'anni di distanza continua a interessare e affascinare.
18,60

Monte Bianco. Scoperta e conquista del gigante delle Alpi

di Stefano Ardito

editore: White Star

pagine: 324

Con i suoi quasi 5000 metri di quota, i suoi ghiacciai e le sue pareti di granito rosso, il Monte Bianco è uno dei monumenti naturali più spettacolari del Vecchio Continente. Iniziata nel Secolo dei Lumi con i primi tentativi di ascensione ai 4810 metri della cima, la storia alpinistica di questa montagna è proseguita con l'arrivo in vetta nel 1786 di Jacques Balmat e Michel-Gabriel Paccard. Si continua con l'epopea di Edward Whymper e degli altri grandi alpinisti della metà dell'Ottocento, con le avventure su roccia e ghiaccio delle celebri guide italiane, francesi e svizzere negli anni della Belle Epoque, con le avventurose ascensioni dei primi "senza guida" del Novecento, con gli straordinari itinerari su roccia e ghiaccio aperti nel periodo tra le due guerre mondiali. Gli anni Trenta hanno visto la corsa alle "ultime grandi pareti" da parte di personaggi leggendari come Riccardo Cassin e Pierre Allain, nel secondo dopoguerra sono venuti alla ribalta scalatori eccezionali quali Walter Bonatti e René Desmaison. Oggi, ai grandi exploit di campioni come Christophe Profit, Michel Piola e Patrick Gabarrou si affiancano le imprese meno note di migliaia di alpinisti provenienti da ogni angolo della Terra. Il racconto e le immagini delle ascensioni dei più grandi scalatori di tutti i tempi rappresentano un incontro emozionante per il lettore-alpinista più smaliziato, così come per chi si accosta per la prima volta alla magia dell'alta quota.
8,90

101 storie di montagna che non ti hanno mai raccontato

di Stefano Ardito

editore: Newton compton

pagine: 285

Oggi le montagne d'Italia e del mondo - le Dolomiti e il Monte Bianco, l'Everest e il K2, il Kilimanjaro e il Gran Sasso - son
12,90

Monte Bianco

Scoperta e conquista del gigante delle Alpi

di Ardito Stefano

editore: White Star

pagine: 308

18,90

Dolomiti. Il grande libro delle pareti. Escursioni sotto il palcoscenico dell'alpinismo dolomitico

di Stefano Ardito

editore: Zanichelli

pagine: 192

Quasi tutte le pareti dove è stata scritta la storia dell'arrampicata dolomitica possono essere osservate da sentieri accessibili a gran parte degli escursionisti. Scopo del volume è invitare i camminatori a leggere le più belle pagine della storia alpinistica delle Dolomiti osservando le spettacolari architetture di pietra di queste montagne. Ogni capitolo racconta gli episodi più importanti che si sono svolti sulla parete di cui si parla e presenta gli alpinisti che ne sono stati protagonisti. Il volume è completato dalla descrizione di uno o più itinerari escursionistici che consentono di osservare da vicino la struttura rocciosa di cui si parla.
34,00

Guida ai monti delle Marche

di Ardito Stefano

editore: Carsa

pagine: 128

13,50

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