fbevnts Antropologia - tutti i libri per gli amanti del genere Antropologia - Librerie Università Cattolica del Sacro Cuore | Pagina 125
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Antropologia

Migrazioni trasnazionali dall'Africa. Etnografie multilocali a confronto

editore: UTET Università

pagine: 288

L'antropologia delle migrazioni ha assunto negli ultimi anni un ruolo cruciale nel fornire etnografie sempre più sofisticate p
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21,00

Tristi tropici

di Lévi-Strauss Claude

editore: Il saggiatore

pagine: 379

Ho cercato la mia strada molto a lungo
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19,00
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19,00

La vita meravigliosa. I fossili di Burgess e la natura della storia

di Gould Stephen Jay

editore: Feltrinelli

pagine: 348

Nel 1909 il paleontologo americano Charles Doolittle Walcott scopre uno dei più preziosi giacimenti fossiliferi del mondo: gli
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12,00

America alla specchio. Lo sguardo di un'antropologa

di Margaret Mead

editore: Il saggiatore

pagine: 192

Scritto nel 1942, poco dopo l'entrata in guerra degli Stati Uniti, "America allo specchio" è un saggio che l'antropologa ameri
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19,00

Clifford Geertz. Il lavoro dell'antropologo

di Roberto Malighetti

editore: UTET Università

pagine: 224

Prendendo spunto dal pensiero di uno dei principali antropologi del XX secolo, il testo discute criticamente i fondamenti teor
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19,00

Morte e pianto rituale nel mondo antico. Dal lamento funebre antico al pianto di Maria

di Ernesto De Martino

editore: Bollati Boringhieri

pagine: 438

Il pianto antico, la lamentazione mediterranea e precristiana sui defunti, è il tema cruciale su cui Ernesto de Martino mette alla prova l'efficacia delle categorie interpretative elaborate nel "Mondo magico". L'esistenza dell'uomo primitivo è perennemente in bilico tra l'affermazione di sé e della propria presenza e l'universo della labilità in cui è costretto a vivere, dove tutto congiura per l'annullamento e la dissoluzione. La morte di una persona cara e necessaria è l'evento che può provocare il tracollo della instabile bilancia: essa appare uno scandalo irreversibile, una crisi senza orizzonte e apre la strada alla estraniazione dal mondo, al delirio di negazione, al furore distruttivo omicida e suicida. Ma proprio sull'orlo del rischio estremo l'uomo primitivo impara a difendere il proprio precario esserci: nasce il controllo rituale del patire, il pianto collettivo. Il rito - e le molte tecniche di cui si sostanzia - può ora percorrere tutta la tastiera della disperazione, ma appunto in forma controllata. E l'uomo è restituito alla vita, mentre la presenza assillante del morto è trasformata in un'ombra protettrice.
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25,00

Le sfide della evoluzione

In armonia tra scienza e fede

di Facchini Fiorenzo

editore: Jaca Book

pagine: 174

L'evoluzione della vita è un fatto difficilmente contestabile
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16,00

Il concetto di cultura nelle scienze sociali contemporanee

editore: UTET Università

pagine: 110

Il volume si propone di avviare una riflessione a partire da una domanda: il concetto di "cultura" è ancora utile per l'analis
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12,50

La violenza inevitabile: una menzogna moderna

di Piero P. Giorgi

editore: Jaca Book

pagine: 174

Questo studio si pone questioni antiche, ma non ancora affrontate sulla base delle conoscenze scientifiche moderne
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19,00

Chi è l'uomo?

di Campodonico Angelo

editore: Rubbettino

pagine: 152

In un'epoca contraddistinta dal vertiginoso sviluppo delle biotecnologie, dall'impatto del pluralismo culturale e dal consegue
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14,00

Maestri irregolari. Una lezione per il nostro presente

di Filippo La Porta

editore: Bollati Boringhieri

pagine: 154

Perché parlare di maestri in un tempo in cui l'esperienza è così impoverita e accelerata da non essere quasi più trasmissibile? E chi è oggi maestro per un individuo adulto, cresciuto in una società senza padri? Che cosa può insegnargli davvero? Filippo la Porta si pone delle domande inattuali, e chiama a raccolta alcune grandi figure del Novecento - lontane ma non remote che sembrano scomparse dall'attuale orizzonte culturale, disinnescate da morte dopo essere state scomode o inassimilabili in vita: Nicola Chiaromonte, George Orwell, Simone Weil, Albert Camus, Ignazio Silone, Arthur Koestler, Carlo Levi, Hannah Arendt, Cristopher Lasch, Pier Paolo Pasolini, Ivan Illich. A ognuno riserva un profilo da cui emergono i tratti e le disposizioni comuni: criticano l'esistente per amore della realtà; sono radicalmente individui, schierati ma privi di appartenenza; la loro è una religiosità senza fede; praticano un saggismo divagante, senza lacci letterari.
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14,00

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