Antropologia
Autorità spirituale e potere temporale
di Gue`non Rene`
editore: Adelphi
pagine: 139
In un tempo remoto e presso le più varie civiltà, il potere si divise in due parti: sacerdotium e regnum, potere spirituale e
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L'Isola di Pasqua. I misteri del più grande enigma preistorico
di Alfred Métraux
editore: Ghibli
pagine: 263
La scoprirono gli olandesi più di due secoli fa. Sperduta e meravigliosa, deserta e testimone di un'antica bellezza, Isola di Pasqua è rimasta avvolta nel mistero. Chi furono i primi abitanti? Perché scelsero una terra vulcanica, difficile e così poco estesa? Cosa rappresentano le statue giganti che ne dominano il paesaggio, ormai una moderna icona del mistero? In un viaggio godibile, arricchito d'analisi e sapere, questo libro mette insieme storia e leggenda in chiave scientifica.
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L'antropologo e il mondo globale
di Marc Augé
editore: Cortina raffaello
pagine: 126
In un mondo in trasformazione accelerata, un cambio di scala colpisce e riconfigura le nostre esistenze individuali e collettive. In questo nuovo ambiente, l'antropologia ha d'ora in avanti l'immenso compito di criticare l'insieme ancora proteiforme che chiamiamo il mondo globale. Marc Auge ritorna qui sulle categorie dello spazio e del tempo, in particolare attraverso la nozione di tempo morto nella sua relazione con quella di nonluogo, per interrogarsi sui rapporti tra senso sociale e libertà individuale nel mondo contemporaneo. L'antropologo contribuisce in tal modo allo sforzo di lucidità critica di cui l'umanità ha bisogno oggi più che mai, se davvero vuole un giorno potersi dichiarare non più globale ma totale, nel senso in cui la intende Mauss, vale a dire intelligente, lucida, ambiziosa e solidale. Marc Auge è directeur d'études presso l'Ecole des Hautes Etudes en Sciences Sociales di Parigi. Africanista di formazione, da anni si occupa di antropologia delle società complesse. Attraverso testi come "Un etnologo nel metrò" o "II metrò rivisitato", ma anche cimentandosi talvolta nell'etnofinzione ("Diario di un senza fissa dimora"), Marc Auge ha sviluppato un'originale antropologia del quotidiano in grado di esplorare il nostro stesso ambiente. Moltiplicando in tal modo i suoi "terreni", da quello vicino a quello lontano fino a quello immaginario, egli ha proposto un'antropologia che collega la vita quotidiana al mondo globale.
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Miti romani. Il racconto
editore: Einaudi
"Quando il mondo ebbe inizio e Giano tornò ad avere l'aspetto di un dio, poco a poco, si narra, apparvero ovunque le fonti, i laghi, i fiumi, le valli e i monti coperti di boschi. Apparvero pesci nell'acqua, animali sui prati e nelle foreste, uccelli nell'aria. Solo in ultimo fece il suo ingresso l'essere umano. Forse fu in quel momento che Giano si guardò intorno e scelse la sua dimora, una collina coperta allora di querce e farnetti. "Da quassù, - si disse, - potrò godermi ogni cosa, basta solo aspettare". E da quel colle Gianicolo lo chiameranno - si dispose a guardare l'inizio del tempo e dello spazio di Roma". È esistita una mitologia romana? A questa domanda, che ormai da più di due secoli alimenta accesi dibattiti fra gli studiosi, un antico romano avrebbe forse risposto con indignato stupore, elencando nomi, luoghi e avventure: dal tempo dei Fauni e degli Aborigeni all'approdo di Enea nel Lazio e alla fondazione della stirpe, dalla storia di Romolo e Remo ai sette re, dalla fine della monarchia agli eroi della Res publica. Mosse dal gusto e dal piacere del raccontare e guidate dalle coordinate rigorose fornite dalle fonti antiche, Licia Ferro e Maria Monteleone narrano in questo libro, storia dopo storia, i miti di Roma arcaica: offrendo al lettore, quasi dall'interno, uno sguardo sulla cultura e sull'immaginario degli antichi Romani. Un saggio di Maurizio Bettini apre una nuova prospettiva sul mito romano e sul dibattuto problema della sua esistenza.
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Concezione mistica dell'antropologia
di Rielo Fernando
editore: San paolo edizioni
pagine: 152
Fernando Rielo è stato indubbiamente un uomo di grande cultura, come dimostrano le sue pubblicazioni di poesia, di saggi teolo
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Etnografia della scrittura
editore: Carocci
pagine: 364
Il volume propone un'interpretazione etnoculturale dei sistemi che hanno caratterizzato la storia della scrittura attraverso i millenni. La scrittura viene analizzata come strumento comunicativo, dotato di autonomia funzionale rispetto alla lingua, di proprie regole e, soprattutto, di precise connotazioni socio-simboliche diverse a seconda delle popolazioni e delle culture che di volta in volta ne hanno fatto uso. La prima parte del volume si concentra sugli aspetti generali e funzionali delle scritture. La seconda esamina i diversi impieghi storici e gli aspetti antropologico-culturali delle forme scrittorie. Fra questi ultimi sono comprese le specifiche tipologie che riguardano le interferenze tra codici scrittori presso singoli scriventi o in comunità bigrafiche o multigraftche.
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Il cosmo amazzonico. Simbolismo degli indigeni tukano del Vaupés
di Gerardo Reichel-Dolmatoff
editore: Adelphi
pagine: 377
Nell'antropologia del Novecento spiccano due libri anomali e fascinosi, che si fondano sulla testimonianza di un unico informatore: "Dio d'acqua" di Marcel Griaule e "II cosmo amazzonico" di Gerardo Reichel-Dolmatoff. Come il vecchio Ogotemmeli aprì a Griaule le prospettive stupefacenti della cosmologia e della metafisica dogon, così Antonio Guzmán (ma il suo vero nome era Miru Púu) introdusse Reichel-Dolmatoff alla dottrina della sua tribù, i Desana, e al tempo stesso gli svelò il complesso edificio del "cosmo amazzonico". Centrale, in quelle concezioni, e sottilmente elaborato, è tutto ciò che si connette alla caccia e al rapporto con gli animali. Solo all'interno di quei fatti si potrà delineare la figura e la funzione dello sciamano, punto di equilibrio precario e sempre rinnovato per il mondo della foresta amazzonica. Attraverso le parole di Miru Púu e le rigorose analisi di Reichel-Dolmatoff un imponente e in larga parte ignoto territorio di pensieri, di credenze e di emozioni si svela ai nostri occhi.
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Elogio del politeismo. Quello che possiamo imparare dalle religioni antiche
di Maurizio Bettini
editore: Il mulino
pagine: 155
Duemila anni di monoteismo ci hanno abituato a ritenere che Dio non possa essere se non unico, esclusivo, vero. Al contrario, il politeismo antico prevedeva la possibilità di far corrispondere fra loro dèi e dèe appartenenti a culture diverse (la greca Artemis alla romana Diana, l'egizia Isis alla greca Athena), ovvero di accogliere nel proprio pantheon divinità straniere. Questa disposizione all'apertura ha fatto sì che il mondo antico non abbia conosciuto quella violenza a carattere religioso che invece ha insanguinato, e spesso ancora insanguina, le culture monoteiste. È possibile attingere oggi alle risorse del politeismo per rendere più agevoli e sereni i rapporti fra le varie religioni?
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Antropologia dell'esperienza
di Victor Turner
editore: Il mulino
pagine: 182
La nostra vita è ricca di ritualità e rappresentazioni: ricorriamo a pratiche performative per mostrarci, raccontarci e "mette
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Il segno intrattabile. Antropologia del simbolo e del consumo
editore: Nuova Editrice Berti
pagine: 182
Esiste ancora un nucleo antropologico in grado di resistere alla catastrofe del consumo? Cosa significa, dopo il crollo delle ideologie, dire e pensare l'uomo nella società?
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Matriarcato e dee-madri
di Frazer James G.
editore: Mimesis
pagine: 94
Grande antropologo e storico delle religioni, James Frazer ha dato alla magia la giusta collocazione nel sistema del sapere um
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Lombroso e il brigante. Storia di un cranio conteso
di Milicia M. Teresa
editore: Salerno
pagine: 165
In una grigia mattina di dicembre del 1870 Cesare Lombroso esaminò il cranio di Giuseppe Villella, originario di Motta Santa L
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