Antropologia
Lingua madre. Cure materne e origini del linguaggio
di Dean Falk
editore: Bollati Boringhieri
pagine: 283
In un periodo remotissimo della preistoria i nostri progenitori raggiunsero la postura eretta, diventando bipedi. Secondo la paleoantropologa Dean Falk ciò pose le condizioni per un altro, dirompente accadimento, le cui origini sono ritenute in genere molto più tarde, oltre che misteriose. Si tratta della nascita del linguaggio, l'elemento distintivo dell'animale uomo. Dean Falk avanza una congettura estremamente suggestiva: protagoniste assolute ne sono le antiche madri che non avrebbero potuto raccogliere bacche, radici, erbe necessarie al sostentamento senza appoggiare a terra i loro piccoli, ormai incapaci di aggrapparsi a loro come invece continuava a succedere tra le scimmie antropomorfe. L'unico contatto con la prole rimaneva allora quello vocale. È così che cercando di quietarli con vocalizzi e proto ninne-nanne nacque il linguaggio. Con una esposizione cristallina Falk espone la sua teoria innovativa e dirompente e ci fa capire come questa "musica parlata", lontana parente di quello che oggi i linguisti chiamano "maternese", sia stata fondamentale per l'apprendimento delle abilità linguistiche e per la maturazione emotiva e sociale dell'uomo.
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Materia sacra. Corpi, oggetti, immagini, feticci nella pratica religiosa
di Fabietti Ugo
editore: Cortina raffaello
pagine: 306
Perché gli achei "credevano" allo scettro divino di Agamennone? Perché l'ostia consacrata era un simbolo di contestazione usat
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Needham-Wittgenstein. Il problema antropologico del credere
di Virginia Masciangelo
editore: Armando editore
pagine: 144
Cosa significa credere? Qual è l'utilità della credenza? Per analizzare il contenuto delle credenze di un popolo possiamo prescindere dallo studio della cultura di quel popolo? I termini da noi adoperati hanno un contenuto semantico unico e unicamente determinato? Per rispondere a tali fondamentali interrogativi, l'Autrice analizza i concetti di credere e di credenza secondo il punto di vista dell'antropologo britannico Rodney Needham e l'attenzione viene rivolta principalmente al suo enorme debito intellettuale nei confronti del filosofo viennese Ludwig Wittgenstein.
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La vera ricchezza delle nazioni. Creare un'economia di cura
di Riane Eisler
editore: Forum Edizioni
pagine: 288
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Le storie che costellano il cielo. Miti e magie guardando in su
di Daniele Scaglione
editore: Infinito Edizioni
pagine: 128
Perseo, Andromeda, Cassiopea e Pegaso sono quattro delle 88 costellazioni conosciute e hanno un denominatore comune: il mito d
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Natura e cultura nella questione del genere
editore: Edb
pagine: 192
L'ideologia del genere si è imposta negli ultimi decenni all'attenzione della società ampliando altri aspetti del moderno - il femminismo e i movimenti omosessuali - e mettendo in discussione il sistema educativo tradizionale, fondato sulla famiglia e su altre agenzie educative. Al centro del dibattito vi è il modo di pensare il rapporto tra natura e cultura, anzi la concezione stessa di natura, ritenuta irrilevante nella costruzione dell'individuo e della società. Tutto ciò solleva numerosi interrogativi. La sessualità può considerarsi un'opzione dell'individuo? Che cosa caratterizza la genitorialità e la famiglia? Come sono considerati i diritti dei minori nella teoria del Genere? Quali condizioni sono richieste per la costruzione dell'identità della persona? I contributi del volume si propongono di approfondire il rapporto tra natura e cultura cercando tra i due concetti un rapporto corretto e dinamico, capace di tener conto delle diverse dimensioni della persona umana nella sua individualità.
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TuttoPlauto. Un profilo dell'autore e delle commedie
editore: Quattroventi
pagine: 160
Il volume nella sua prima parte fornisce, anche per lettori non specialisti, un profilo esauriente e scientificamente accurato
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Enciclopedia illustrata dei simboli
di Cecilia Gatto Trocchi
editore: Gremese Editore
pagine: 379
Dal significato originario della parola "symbolon" (che indicava un oggetto diviso tra due persone diverse, destinate a riconoscersi vicendevolmente in base al possesso delle rispettive metà) fino alle moderne interpretazioni, l'universo dei simboli ha accompagnato la storia umana. Che si tratti delle raffigurazioni "primitive" tracciate migliaia di anni fa sulle pareti delle caverne o delle attuali insegne calcistiche, l'uomo ha quotidianamente convissuto con segni, oggetti e forme che rappresentano qualcos'altro, che alludono a realtà o ad oggetti non immediatamente percettibili o visibili. Questo volume intende suggerire ai lettori alcune chiavi di interpretazione essenziali dei più diffusi simboli culturali (quasi un migliaio). Descrivendoli in modo chiaro e divulgativo con riferimenti all'arte, alla letteratura, alla religione e all'antropologia, ne ricostruisce sinteticamente origine, sviluppo, influenze reciproche, valenze metaforiche e iconografiche, affidando l'evocatività delle immagini alle belle tavole grafiche che accompagnano le voci. Senza voler forzare l'"ambiguità" che necessariamente sottende la loro interpretazione (e che in parte spiega il loro fascino), esso fornisce per ciascun simbolo i significati più attendibili, sintetizzando secoli di sedimenti culturali e spirituali.
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Un ateo racconta la fede. Storia di un'invenzione che ha cambiato il mondo
di Kneale Matthew
editore: Dedalo
pagine: 267
Fin dalla preistoria l'uomo ha manifestato l'innata tendenza a spingersi oltre i confini della realtà visibile e immaginare en
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Aby Warburg, antropologo dell'immagine
editore: Carocci
pagine: 142
Se per molto tempo il suo apporto è stato trascurato dagli antichisti e dagli storici dell'arte, Aby Warburg è considerato oggi come colui che ha posto le premesse per un'antropologia dell'immagine, disciplina parallela alla storia dell'arte, che si occupa di delineare una storia più ampia dell'immagine come prodotto "antropologico" e di tracciarne una vera e propria storia dello sguardo. Warburg ha rivoluzionato il quadro tradizionale di queste discipline e il rapporto, nello studio dell'immagine, fra l'apporto storico artistico e quello antropologico. La riflessione su alcuni aspetti centrali della sua ricerca è affrontata da A. Pinotti e A. Ducei, mentre il rapporto con l'antico è approfondito da B. Cestelli Guidi sul progetto di allestimento della Gipsoteca nella Kunsthalle di Amburgo, che fa riferimento a materiali inediti. G. Chiarini tratta il tema di Orfeo, centrale nel "Bilderatlas". L'interesse per la circolazione delle immagini fra il Nord e il Sud dell'Europa e fra Oriente e Occidente e il rapporto fra i committenti e l'opera d'arte sono temi affrontati da E. Villari che ripercorre gli studi sugli arazzi come "veicoli mobili di iconografie". Chiude il volume C. Cieri Via che traccia la storia della ricezione del rapporto fra Aby Warburg e l'antropologia attraverso gli studi degli ultimi decenni e analizza alcuni dei punti cruciali dell'antropologia delle immagini warburghiana.
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Effetti personali. Vite curiose di oggetti quotidiani
di Connor Steven
editore: Cortina raffaello
pagine: 289
Ci circondiamo di oggetti di uso comune, senza i quali ci sentiamo persi
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