Arte
Segno libero
di Ferro Piludu
editore: Eleuthera
pagine: 143
Come afferma l'autore, Segno libero non è libro, ma piuttosto un cacciavite, un pennello, uno strumento per imparare a comunicare. Pubblicato per la prima volta nel 1981, è stato il frutto di un quindicennio di lavoro, di discussioni e di appunti sterminati sull'analisi dei messaggi e sulla loro scomposizione, sulla costruzione del layout e sulle tecniche a basso costo per poterli riprodurre «in casa». Libro cult adottato negli anni in moltissimi corsi di comunicazione e di basic design, in questa nuova edizione è arricchito da una prefazione storico-critica e sedici nuove pagine a colori, in cui Riccardo Falcinelli racconta la vita e l'opera di Ferro Piludu e del Gruppo Artigiano Ricerche Visive: dal lavoro per le grandi committenze all'impegno politico, dal metodo progettuale alla collaborazione con l'editoria libertaria (a cominciare da elèuthera, sin dagli esordi).
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Il metodo del conoscitore, approcci, limiti, prospettive
editore: Artemide
pagine: 351
Tra le fondamentali competenze dello storico dell'arte vi sono l'attribuzione, la datazione dei manufatti artistici e l'individuazione delle reciproche relazioni tra le opere. In questo, ma non solo, consiste il compito del "conoscitore", al quale è dedicata la riflessione metodologica presentata in questo libro attraverso contributi originali che indagano i limiti e le prospettive di questa disciplina. I saggi qui raccolti illustrano in modo esemplare l'approccio degli studiosi di disegno, pittura, scultura, architettura e arti decorative, ma si confrontano anche con la figura del "conoscitore", con la storia di alcuni casi significativi di connoisseurship, nonché con le tecniche attualmente impiegate nella diagnostica artistica e con i nuovi strumenti offerti dalla tecnologia. I singoli contributi e gli inediti case studies dimostrano come un utilizzo consapevole del tradizionale approccio del conoscitore, unitamente all'impiego critico di metodi di-indagine alternativi, possa condurre a nuovi e decisivi risultati nella ricerca storico-artistica. In un momento in cui la connoisseurship scompare dagli insegnamenti accademici istituzionali non solo in Italia, ma anche in altri paesi europei ed americani, Il Metodo del conoscitore si pone come riferimento per le nuove generazioni di storici dell'arte, ma si rivolge anche agli esperti, ai collezionisti e agli appassionati d'arte. Testi di Alina Aggujaro, Stefan Albi, Franco Barbieri, Gabriele Barucca, Peter Bell, Marco Simone Bolzoni, Francesco Caglioti, Marco Cardinali, Andrea G. De Marchi, Sylvia Ferino-Pagden, Ursula Verena Fischer Pace, Alvar González-Palacios, Mina Gregori, Tod A. Marder, Fernando Marías, Carla Mazzarella Jennifer Montagu, Björn Ommer, Eric Pagliano, Simonetta Prosperi Valenti Rodino, Marco Riccomini, Artur Rosenauer, Bruno Toscano, presentati da Stefania Gerevini e Ariane Várela Braga.
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Lo yoga dell'arte
di De Micheli Gianfranco
editore: Pendragon
pagine: 182
Come tutte le diverse discipline Yoga, anche lo Yoga dell'Arte si prefigge un obiettivo di carattere spirituale
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Luigi Dallapiccola e le arti figurative
di Mario Ruffini
editore: Marsilio
pagine: 676
Luigi Dallapiccola e le Arti figurative è il primo e principale dei "Progetti di Musica e Arti figurative", settore di ricerca
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Verde stupore. Madagascar. Carnet della foresta pluviale
di Stefano Faravelli
editore: EDT
pagine: 93
"Da bambino volevo essere un Aye-aye. E siccome l'enciclopedia a dispense Natura Viva cominciava, prolissamente sistematica, con i primati e la lettera A, quello fu il primo animale che rivestii di sapere zoologico. Fu anche il primo nome scientifico mandato a memoria: Daubentonia mada-gascariensis. Insieme al nome, anche un luogo, un'isola lunare e stravagante entrò nella mia geografia personale. A distanza di anni il Madagascar mi ha nuovamente chiamato, con l'invito a partecipare in qualità di peintre agrégé a una spedizione erpetologia in una delle più intatte foreste pluviali dell' Isola Rossa. In questo straordinario atelier ho lavorato per venti giorni, accampato con alcuni zoologi e due guide sotto il verde manto della canopea, intento a tradurre in segni e disegni lo stupore dinnanzi alla Bellezza fantasmagorica di questo luogo, dove ogni raggio di luce che filtra dal folto illumina creature leggendarie e misteriose. Da questo soggiorno è nato un carnet de voyage che sposa l'immediatezza del disegno dal vero alla acribia descrittiva del naturalista "in pectore" che sono sempre stato. Al ritorno, questa straordinaria esperienza è tornata a nutrire il mio pensiero. La Foresta, quasi fosse un Libro sacro, custode di segreti e di misteri, mi ha ispirato il breve scritto Esegesi della foresta che accompagna il carnet: pagine dove gli incontri con piante e animali, guide aborigene e scienziati, diventano pretesti per indagare categorie come naturale e sovrannaturale, animalesco e antropomorfo, scienza e immaginazione." (Stefano Faravelli)
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L'arte del dissenso. Pittura e libertinismi nell'Italia del Seicento
di Dalma Frascarelli
editore: Einaudi
pagine: 271
La pittura del Seicento in Italia non è contrassegnata esclusivamente dal trionfo del linguaggio barocco, o dal vagheggiamento di un bello ideale, rifugio degli intellettuali di matrice classicista. E infatti, nel secolo di Galileo, dell'atomismo, del meccanicismo, come avrebbe potuto il mondo dell'arte figurativa ignorare le teorie scientifiche e filosofiche, rimanendo completamente impermeabile agli inediti sguardi sul cosmo, sulla natura, sulla storia? D'altro canto, un libertinismo proteiforme, che interessa i vari campi del pensiero e dell'agire umano, percorre l'intero secolo, in modo più o meno carsico, manifestandosi, anche nella produzione artistica, attraverso un atteggiamento che rivede criticamente i valori correnti sostenuti dalla cultura ufficiale nei vari settori del sapere, della religione, della politica e della morale. L'autrice, dunque, allargando la sua indagine dall'ambiente degli artisti a quello della committenza, individua il collegamento di specifici temi e iconografie, distintivi della produzione pittorica seicentesca (quali la "pittura filosofica" o quella di genere), alla speculazione dei novatores, formulando originali letture di dipinti famosi di Guercino, Rubens, Grechetto, Salvator Rosa e altri pittori attivi in Italia nel XVII secolo.
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L'Hotel-Dieu di Beaune. Impresa, carità e bellezza
editore: Marietti
pagine: 160
"Il significato profondo del messaggio che da questo testo si trae è un messaggio oggi ancora più rilevante che non nel passato. La vicenda umana di Nicolas Rolin, fondatore nel 1443 del suo ospedale e cancelliere per diversi decenni al servizio dei duchi di Valois Borgogna, è qui descritta come meglio non si potrebbe. Senza tema di smentita, si può dire che quello di Rolin è stato un esempio notevole e ante litteram di imprenditore civile ovvero della realizzazione di una concezione di attività economica di per sé votata alla generazione di bene comune". Prefazione di Stefano Zamagni. Con i contributi di Giorgio Bruno, Giuseppe Frangi, Claudine Hugonnet-Berger, Giovanni Maddalena. Il libro è illustrato con oltre 50 tavole a colori.
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Federico Seneca (1891-1976). Sgno e forma nella pubblicità
editore: Silvana
pagine: 272
Federico Seneca (1891-1976) è uno dei maestri indiscussi della grafica pubblicitaria del Novecento. Dai manifesti liberty per la stazione balneare di Fano, sua città d'origine, approda a una visione futurista e all'Art déco, per giungere poi, con l'inizio degli anni cinquanta, a una moderna sintesi delle forme. Durante la sua carriera collabora con le più innovative aziende del tempo: Perugina, Buitoni, Rayon, Cinzano, Talmone, Stipel, Panettoni Sala, Salchi, Lane BBB, Agip e Ramazzotti. Viene qui presentata un'ampia selezione dei suoi lavori: manifesti, grafiche, insegne, loghi e le sculture in gesso utilizzate come bozzetti per le figure che animavano le sue pubblicità.
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La storia dipinta dell'arte. Ediz. a colori
di Jori Marcello
editore: Rizzoli
pagine: 208
Prima del Big Bang era l'Arte e prima dell'arte era Dio e Dio era l'Artista
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La nascita delle mostre. I dipinti degli antichi maestri e l'origine delle esposizioni d'arte
di Francis Haskell
editore: Skira
pagine: 304
Il libro ricostruisce per la prima volta la nascita e gli sviluppi di uno dei più interessanti fenomeni del sistema culturale
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Il mistero delle cose. Nove ritratti di artisti
di Massimo Recalcati
editore: Feltrinelli
pagine: 266
In questo libro Massimo Recalcati riprende dopo alcuni anni la sua riflessione sull'arte alla luce della psicoanalisi, muovendosi in direzione contraria rispetto al conformismo intellettuale che oggi vorrebbe sancire la morte irreversibile della pittura. Piuttosto, egli ci ricorda la grande scommessa che la ispira: è possibile raffigurare l'irraffigurabile, dare un'immagine all'inesprimibile, offrire un volto all'assoluto? È questo il compito della grande arte e il filo rosso che unisce i nove artisti italiani - Giorgio Morandi, Alberto Burri, Emilio Vedova, William Congdon, Giorgio Celiberti, Jannis Kounellis, Claudio Parmiggiani, Alessandro Papetti e Giovanni Frangi - di cui Recalcati propone un ritratto ricco di suggestioni: "Tutti questi autori sanno ancora far esistere il miracolo della pittura. Sono ancora all'altezza del compito di far esistere la pittura come apertura inaudita sull'invisibile, come invocazione e preghiera laica". L'opera d'arte ci sveglia dal sonno della realtà ordinaria e ci mette di fronte al "mistero delle cose". L'arte non è una fuga, né un rifugio dall'incandescenza e dall'eccesso del reale propri della vita e della morte, ma la possibilità di incontrarne l'alterità e di ricordarci che c'è più grazia in una bottiglia o in uno straccio che nel volto dei santi.
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