fbevnts Arte - tutti i libri per gli amanti del genere Arte - Librerie Università Cattolica del Sacro Cuore | Pagina 314
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Arte

Giotto, l'Italia. Catalogo della mostra (Milano, 2 settembre 2015-10 gennaio 2016)

editore: Mondadori Electa

pagine: 205

"La mostra 'Giotto, l'Italia' conclude il programma che Palazzo Reale ha ideato in occasione di Expo 2015 e che ha riscosso un notevole apprezzamento sia della comunità scientifica che di pubblico. La straordinarietà di questa mostra, curata da Serena Romano e da Pietro Petraroia, consiste, innanzitutto, nel fatto che, per la prima volta in assoluto, è stato possibile raccogliere, in un unico luogo, un numero così alto di opere autografe di Giotto, provenienti da contesti certi e documentati. Cosa ha reso possibile il raggiungimento di questo obbiettivo che, all'inizio, sembrava utopistico? Sicuramente - e prima di tutto - la feconda collaborazione interistituzionale tra il Comune di Milano e il Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo. Questa sinergia ha consentito il decisivo coinvolgimento dell'Opificio delle Pietre Dure e di numerose Soprintendenze e Direzioni di Musei che hanno lavorato, in una ammirevole comunità di intenti, con Palazzo Reale, i curatori e il prestigiosissimo comitato scientifico, presieduto da Antonio Paolucci. Gli straordinari prestiti, in alcuni casi - si pensi al Polittico Stefaneschi dei Musei Vaticani - mai spostati dalla loro storica collocazione, sono stati resi possibile in virtù di un serio e rigoroso controllo scientifico sulle condizioni di conservazione delle opere, talvolta accompagnato da indagini diagnostiche preventive e da interventi di restauro." (Dal testo di Domenico Piraina, direttore di Palazzo Reale)
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I primitivi traditi. L'arte dei "selvaggi" e la presunzione occidentale

di Sally Price

editore: Johan & levi

pagine: 191

Di che cosa parliamo quando parliamo di "arte primitiva"? Quali parametri usiamo per definire e valutare manufatti che, un po' come gli africani durante la tratta degli schiavi, sono stati catturati, strappati via dal loro tessuto socio-culturale di origine, trapiantati in terre ignote e riproposti in nuovi contesti per soddisfare le esigenze economiche, ideologiche e culturali di un'elite colta? Sally Price attinge a una varietà di fonti - la pubblicità della moda e i film, l'antropologia e i fumetti - per guidarci in un'indagine attorno all'arte tribale e ai malintesi che la accompagnano in Occidente, dove l'osservatore "civilizzato" si accosta alle culture remote per mezzo di una fitta rete di preconcetti, convinto, il più delle volte, che i loro prodotti siano l'esito di pulsioni irrazionali sorrette da dinamiche sociali e riti religiosi oscuri. L'antica contrapposizione tra oggetto etnografico e opera d'arte - insieme a quella tra selvaggio e civile - viene qui gettata alle ortiche man mano che si fa luce sull'oscurità che avvolge gli artisti primitivi, fino a invalidare l'idea corrente che questi operino nell'anonimato mentre il culto dell'espressione individuale sarebbe appannaggio esclusivo dei "nostri" artisti. Equivoco, quest'ultimo, che ha contribuito a ratificare il processo di disumanizzazione dell'arte primitiva: ovvero il completo disconoscimento dell'ambiente intellettuale dal quale tali oggetti provengono.
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Una Chiesa sempre in travaglio. Gli otto bassorilievi del baldacchino del Bernini nella Basilica di San Pietro

di Leroy Jean-Charles

editore: Cantagalli

Al centro della Basilica di San Pietro, attorno all'altare maggiore, Gian Lorenzo Bernini ebbe l'idea geniale di raffigurare s
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Paura, reverenza, terrore

di Carlo Ginzburg

editore: Adelphi

pagine: 311

Siamo circondati, sommersi dalle immagini. Dagli schermi dei computer e degli apparecchi televisivi, dai muri delle strade, dalle pagine dei giornali, immagini d'ogni genere ci seducono, ci impartiscono ordini (compra!), ci spaventano, ci abbagliano. Questo libro ci invita a guardare le immagini lentamente, attraverso alcuni esempi, notissimi e meno noti: Guernica, il manifesto di Lord Kitchener con il dito puntato verso chi guarda, il Marat di David, il frontespizio del Leviatano di Hobbes, una coppa d'argento dorato con scene della conquista del Nuovo Mondo. Immagini politiche? Sì, perché ogni immagine è, in un certo senso, politica: uno strumento di potere. Siamo soggiogati da menzogne di cui noi stessi siamo gli autori, ha scritto Tacito e sono parole indimenticabili. È possibile infrangere questo rapporto?
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Giotto e i cicli pittorici del Trecento a Padova

editore: Skira

pagine: 120

Nel XIV secolo Padova attraversa un periodo di fervida vitalità culturale. L'iniziativa di Enrico Scrovegni, che commissiona a Giotto la decorazione della cappella di famiglia, apre la strada a un nuovo modo di intendere la produzione artistica. In particolare dopo l'affermazione della signoria dei Carraresi essa diviene uno strumento di celebrazione del potere e del prestigio dei nobili committenti. Frutto di questo clima sono gli splendidi cicli pittorici che la città conserva, realizzati nel corso del Trecento da artisti di grande rilievo: Pietro e Giuliano da Rimini, Guariento, Giusto de' Menabuoi, Jacopo Avanzi, Altichiero da Zevio e Jacopo da Verona. Profondamente segnati dalle innovazioni introdotte da Giotto, essi portano avanti, sviluppandole secondo la propria personalità, le ricerche spaziali e formali del maestro. Questa guida illustra tale sviluppo artistico esaminandone il divenire e i protagonisti, ponendo particolare attenzione ai forti elementi di novità che rendono la Padova trecentesca una tappa fondamentale del percorso che, dal tardo Medioevo, conduce alle origini del Rinascimento.
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U2 revolution

di Mat Snow

editore: Il Castello

pagine: 240

Ecco la storia fotografica completa di uno dei più incisivi e leggendari gruppi rock del mondo. Illustrato con oltre 200 foto e due cronologie pieghevoli che ripercorrono l'incredibile storia del gruppo.
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Monet

di Christoph Heinrich

editore: Taschen

pagine: 96

Claude Monet (1840-1926) è stato il pittore impressionista più originale e rappresentativo
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La casa degli Atellani e la vigna di Leonardo-The Atellani house and Leonardo's vineyard

di Jacopo Ghilardotti

editore: Rai eri

pagine: 200

Assieme al Cenacolo e a Santa Maria delle Grazie, l'attuale Casa degli Atellani è, seppur modificata nei secoli, l'unica traccia tuttora presente del quartiere sognato da Ludovico il Moro, e l'ultimo edificio dell'attuale corso Magenta che mantenga parte dell'aspetto che presentava durante il Rinascimento. Gli Atellani che l'abitarono furono grandi protagonisti della vita sociale e politica nella Milano al tempo degli Sforza, dinastia cui rimasero encomiabilmente fedeli fino alla fine, nella buona e nella cattiva sorte" Da Leonardo da Vinci a Ludovico il Moro, le loro biografie si mescolano a quelle di moltissimi protagonisti ed eventi maggiori e minori di quella storia d'Italia.
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Museo egizio

editore: Franco Cosimo Panini

pagine: 364

"Quando, nel 1997, scrissi per la Storia di Torino, pubblicata da Einaudi e dall'Accademia delle Scienze, un saggio inserito nel capitolo "Assistenza e Sanità", dedicato al Collegio dei Nobili, mai e poi mai avrei pensato di riprendere quest'argomento oggi; e invece, con emozione e orgoglio, ritorno sui miei passi di allora per presentare il progetto del nuovo Museo Egizio, che proprio in questo palazzo rivede la luce dei fasti passati grazie a un presente e a un futuro ricchi di premesse e contenuti di straordinaria importanza. La collezione egizia di Torino, infatti, è una delle prime al mondo, ospitata dal 1824 in un edificio voluto dalla dinastia sabauda già alla fine del XVII secolo, e poi destinato a raccogliere il frutto delle spedizioni archeologiche che gli stessi Savoia incoraggiarono con lungimirante mecenatismo; da Drovetti a Schiaparelli, i reperti raccolti dai due grandi ricercatori piemontesi raccontano ancora oggi questa storia, ormai quasi bicentenaria, di uomini appassionati e di sovrani curiosi, che si è concretizzata nel tempo fino a far diventare la nostra città uno dei centri principali di cultura applicata alla storia e all'arte egizia. Così, con la memoria riconoscente legata a quanto è stato, oggi abbiamo la gratitudine concreta verso chi ha permesso questo percorso nei tempi attuali..." (Evelina Christillin Presidente Fondazione Museo delle Antichità Egizie di Torino)
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L'arte nello spazio urbano. L'esperienza italiana dal 1968 a oggi

di Alessandra Pioselli

editore: Johan & levi

pagine: 218

Arte pubblica: termine che evoca esperienze molto diverse fra loro, dalle operazioni politiche ad altre più ludiche, progetti di trasformazione effimera di luoghi e paesaggi, azioni partecipative, piccoli gesti quotidiani portati all'aperto, forme di esplorazione attiva dei territori. Ma qual è stata la via italiana a questa pratica artistica? Gli artisti hanno seguito molteplici strade, reinventando il rapporto con lo spazio e con il pubblico all'interno della dimensione urbana. Alessandra Pioselli sceglie come punto di partenza il 1968, con il suo peculiare bagaglio critico ed espressivo, e lo colloca sullo sfondo delle vicende politiche ed economiche italiane. Gli artisti escono nella città, contestano, ironizzano, si calano nel sociale e si fanno voce di un'incalzante energia collettiva. Dai temi della lotta per la casa e per il lavoro discende una mappatura fatta di luoghi forse periferici ma nevralgici, di azioni militanti e di riletture "altre" del concetto di bene culturale. Lungo gli anni settanta, poi, il ruolo di animatori quali Enrico Crispolti, Riccardo Dalisi, Ugo La Pietra e altri fa da contrappunto a quello di gruppi come il Collettivo Autonomo di Porta Ticinese o il Laboratorio di Comunicazione Militante a Milano, che declinano in chiave non autoriale il tema della protesta e della militanza: la scultura ambientale si diffonde con una rinnovata funzione civica. Tramontata la stagione della partecipazione popolare, con gli anni ottanta il fronte si frantuma e si differenzia...
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Volume! 1997... today. Catalogo della mostra (Saint-Étienne, 13 giugno 2015-3 gennaio 2016). Ediz. italiana e inglese

editore: Silvana

pagine: 520

Un ex laboratorio vetraio nel centro di Roma, nel cuore del rione Trastevere, diventa uno spazio dedicato all'arte. Un luogo in continua trasformazione che ha coinvolto i più importanti nomi dell'arte contemporanea. Un modus operandi che si applica ai più diversi contesti, legando arte e architettura. Un libro per immagini che ne racconta la storia - dal 1997 a oggi - raccogliendo le testimonianze di alcuni illustri protagonisti, tracciando il percorso di un'avventura privata che acquista rilevanza pubblica.
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