Arte
Demoni e visioni notturne
di Alfred Kubin
editore: Abscondita
pagine: 84
Il motto di questa autobiografia fedele e visionaria potrebbe essere una frase dello stesso Kubin: la fantasia è il destino
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350 anni di creatività. Gli artisti dell'Accademia di Francia a Roma da Luigi XIV ai nostri giorni
editore: Officina libraria
pagine: 224
"L'Accademia di Francia a Roma celebra i trecentocinquant'anni della propria esistenza con un'esposizione incentrata sull'attività creativa degli artisti che vi hanno lavorato, come borsisti in residenza o come direttori. Questo lungo arco di tempo e il gran numero di borsisti passati per l'istituzione (1944 secondo i nostri calcoli) induce a uno sforzo di sintesi. La mostra e il catalogo si concentrano su alcune linee guida trasversali, come la dimensione politica dell'istituzione, la questione dell'espatrio e del legame con Roma, e un certo rapporto con la forma, in particolare con il corpo umano o con il nudo maschile." (Jérôme Delaplanche)
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La cattedrale di Crema. I restauri del 2010-2014
editore: Libreria Editrice Vaticana
pagine: 354
La Cattedrale di Crema si presenta come un monumento storico, le cui origini risalgono all'inizio del secondo millennio (1284/1341), quando, secondo la felice espressione del monaco cluniacense Rodolfo il Glabro, l'Europa fu ammantata di Cattedrali "quasi come di un bianco mantello". Il presente volume, con la descrizione delle singole parti, ci invita a lasciarci sorprendere dal mistero della Cattedrale e ne rivela non solo i particolari dei lavori di restauro effettuati nel quadriennio che va dal 2010 al 2014 ma anche i tesori artistici in essa contenuti.
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Eros e virtù. Aristocratiche e borghesi da Watteau a Manet
di Alberto Mario Banti
editore: Laterza
pagine: 157
Watteau e Manet con due loro famosi quadri, "L'insegna di Gersaint" e "Il balcone", ci mettono sotto gli occhi il mutamento fo
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La città scritta. Carlo Aymonino, Vittorio Gregotti, Aldo Rossi, Bernardo Secchi, Giancarlo De Carlo
di Stefano Boeri
editore: Quodlibet
pagine: 211
Nata come tesi di dottorato, "La città scritta" è stata in seguito rielaborata e ampliata in un saggio che affronta il pensiero e l'opera di tre fra i più importanti architetti del secondo Novecento italiano ed europeo: Carlo Aymonino, Vittorio Gregotti e Aldo Rossi. I loro libri e i loro edifici più celebri sono il materiale di studio alla base del "racconto urbanistico" di Stefano Boeri che, scritto trent'anni or sono, ha poi subito un lungo e intermittente processo di riscrittura, costantemente caratterizzato, però, da una decisa opposizione all'"ossessione normativa". L'ultima parte del volume è dedicata ai ritratti inediti di altre due figure cruciali dell'urbanistica italiana, quelle di Bernardo Secchi e Giancarlo De Carlo, in un accostamento originale e affatto personale che costituisce soprattutto un omaggio a due modi differenti di leggere e scrivere la città.
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Le Alpi 360º. Ediz. italiana e inglese
di Alessandro Gogna
editore: Priuli & Verlucca
pagine: 144
Perché un libro dedicato alle Alpi? Perché le Alpi sono davvero importanti. Perché sono la spina dorsale dell'Europa e le implicazioni storiche di questo fatto sono più che mai d'attualità e al centro dell'odierno divenire politico e sociale. Perché le Alpi hanno nei confronti dell'uomo, al di là della loro estensione geografica e oggettiva, una dimensione che possiamo definire paritaria. È sulle Alpi che attualmente abbiamo il confronto tra una natura ancora grandiosa e un uomo molto più potente dei secoli scorsi, a volte decisamente aggressivo. Questo confronto è il prodotto di molti elementi storici. Incominciato con la colonizzazione delle civiltà pastorali, ha proseguito il suo cammino con la romanizzazione, con le guerre di religione, con gli scambi commerciali e infine con l'esplorazione alpinistica e il fenomeno del turismo. Specialmente la pratica invernale dello sci ha sconvolto le economie dei villaggi, dapprima apportando un giusto benessere, in seguito rischiando di produrre moduli di vita ben differenti da quelli tradizionali. Questo libro nasce quindi dall'esigenza da molti avvertita di difendere la bellezza e l'originalità della catena alpina, difenderne le ricchezze naturali e in definitiva l'intero patrimonio estetico e culturale. Alessandro Gogna, alpinista di fama internazionale, che da decenni opera nel campo dell'escursionismo e dell'alpinismo, insieme a un gruppo di fotografi e guide alpine, offre uno sguardo totale sulle Alpi.
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Giovanni Gastel
editore: Silvana
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Lucrezia Romana
editore: Silvana
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Il Fondaco dei Tedeschi, Venezia, OMA. Il restauro e il riuso di un monumento veneziane
editore: Mondadori Electa
pagine: 346
Il volume racconta la storia del progetto elaborato da Rem Koolhaas-OMA per il restauro e il riuso del Fondaco dei Tedeschi e
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Jean Arp. Catalogo della mostra (Roma, 30 settembre 2016-15 gennaio 2017)
editore: Mondadori Electa
pagine: 256
Il catalogo rende conto di una tra le più ampie retrospettive finora proposte in Italia su Jean Arp (1886-1966), in occasione dei cinquant'anni della sua scomparsa. Il progetto è ideato in collaborazione con la Fondation Arp di Clamart (Francia) allo scopo di proporre una riflessione storico-critica aggiornata su uno dei maggiori protagonisti del Novecento. La rassegna, con oltre 120 opere (alcune mai esposte in precedenza) tra sculture, dipinti, rilievi, arazzi provenienti dalle maggiori collezioni europee, presenta i differenti aspetti di una ricerca articolata che ha saputo cogliere l'energia cosmica e le forze creatrici connesse con la natura, il divenire dell'esistenza, la sua precarietà e l'eloquenza del mondo sinuoso delle forme: una ricerca individuale, nomadica, scevra da ogni dogmatismo, che ha consentito ad Arp di dialogare con avanguardie, quali ad esempio il surrealismo e il costruttivismo, come sa dimostrare il curatore nel saggio introduttivo.
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Kimono. L'arte del bello nella cultura giapponese
editore: Mondadori Electa
pagine: 319
Mentre il Giappone, a metà Ottocento, si apriva alla cultura occidentale, il flusso di merci dall'Oriente verso l'Europa e l'America avviava il fenomeno culturale del "giapponismo". Da allora la fascinazione del Sol Levante non ha mai cessato di alimentare i sogni di collezionisti e amanti del bello. Sono queste le premesse culturali in cui nasce la straordinaria Collezione Khalili, che raccoglie oltre duecento kimono, manufatti artistici tra i più rappresentativi della cultura gIapponese. Il kimono - l'abito tradizionale della società nipponica, codificato secondo regole antiche che determinano genere, classe e status di chi lo indossa - si distingue per la forma essenziale a "T", ricavata da tagli di stoffa che scendono dritti dalla spalla. Una cucitura centrale lungo la schiena unisce le due metà, cui vengono attaccate le maniche, e applicati il colletto e il sopracolletto. L'indumento avvolge il corpo, con la parte sinistra sovrapposta alla destra, e viene fermato con una fascia, l'ohi. Se nei secoli la forma del kimono non ha sostanzialmente subito cambiamenti, l'assoluta varietà delle decorazioni si è evoluta nel tempo, trasformandolo in manufatto propriamente "artistico". Sete e tessuti dai mille colori, motivi ornamentali tessuti a mano, ricami di fattura finissima ci raccontano una cultura figurativa millenaria.
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Un patrimonio italiano. Beni culturali, paesaggio e cittadini
di Giuliano Volpe
editore: Utet
pagine: 160
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