Arte
Capire l'arte contemporanea. La guida più imitata all'arte del nostro tempo
di Angela Vettese
editore: Allemandi
pagine: 496
La guida all'arte del nostro tempo. Grazie a questo libro per capire l'arte d'oggi basta saper leggere: scritto per essere capito.
Esaurito
Le intelligenze dell'arte. Gallerie e galleristi a Milano 1876-1950
di Angela Madesani
editore: Nomos Edizioni
pagine: 288
Oltre settanta anni di storia delle gallerie private a Milano, dall'ultimo quarto del XIX secolo alla metà del Novecento: dall
Contattaci
Dall'ombra alla luce. Da Caravaggio a Tiepolo. Il tesoro d'Italia
di Vittorio Sgarbi
editore: La nave di teseo
pagine: 464
Quarto appuntamento della storia e geografia dell'arte italiana condotta da Vittorio Sgarbi. Dopo il ciclone Caravaggio, tutti i grandi pittori giungono a Roma per vedere e toccare con mano la scia di fuoco che il pittore lombardo ha lasciato dietro di se'. Mattia Preti, Ribera, Bastianello, Rubens, Valentin de Boulogne tutti rimangono folgorati dal genio inventivo, dalla forza espressiva di Caravaggio. Ma, quasi contemporaneamente, come per reazione alla forza rivoluzionaria di Caravaggio, si assiste a un progressivo ritorno all'ordine: i Carracci, Guido Reni. Vittorio Sgarbi, con la sua prosa letteraria, ci conduce in un viaggio nei tesori inesauribili d'Italia, un viaggio nel tempo e nelle specificità di ogni città comune regione.
Contattaci
Bellotto e Canaletto. Lo stupore e la luce
editore: Silvana
pagine: 384
A Bellotto e Canaletto, massimi interpreti del genere del vedutismo, è dedicato questo volume, che offre un'antologia di paesa
Contattaci
Contattaci
Manzù. Dialoghi in libreria
editore: Electa
Contattaci
Contattaci
Maria mater misericordiae. L'iconografia mariana nell'arte dal Duecento al Settecento
editore: Silvana
L'immagine della Vergine Maria, spesso col Bambino in braccio, almeno nelle immagini più antiche, accompagna da sempre la vita delle comunità cristiane Questa esposizione presenta una significativa carrellata di immagini mariane che hanno il loro punto iniziale nelle rappresentazioni della Madonna della Misericordia o Madonna del manto: l'immagine della Vergine che accoglie sotto il suo mantello spiegato un gruppo di fedeli risale al XIII secolo e ha trovato ampia diffusione nell'azione degli ordini mendicanti e delle confraternite laicali, ancor oggi chiamate "Misericordie". Oltre all'iconografia della Madonna della Misericordia, vengono proposte altre raffigurazioni mariane, sotto titoli differenti, ma sempre legate al suo ruolo di protettrice e di intermediaria tra i fedeli e Dio. Così viene dato ampio spazio alle raffigurazioni della Madonna del latte o Madonna delle Grazie: un'iconografia assai diffusa sia in Occidente che in Oriente (Galaktotrophousa). Il tema di Maria che allatta il Bambino, nato in tempi assai antichi per diffondere e sostenere la natura umana di Cristo, accanto a quella divina, contro le eresie che la negavano, ha avuto un grande sviluppo in Italia e ha interessato i maggiori interpreti dell'arte figurativa medievale e rinascimentale. Affini alle icone della Galaktotrophousa sono le rappresentazioni orientali della Vergine Eleusa, o Madonna della Tenerezza, com'è chiamata nelle raffigurazioni occidentali. Anche questo è un tema assai visitato dagli artisti, così come quello della Pietà che ha visto l'impegno di sommi maestri, su tutti Michelangelo. L'ultima sezione della mostra presenta le immagini della Vergine in preghiera, con le mani giunte, a evidenziare la sua opera di intercessione presso Dio. Il percorso espositivo costituisce non solo un omaggio alla Theotokos (Madre di Dio), a conclusione del Giubileo della Misericordia, ma offre l'occasione al grande pubblico di avvicinarsi a un tema iconografico suggestivo che costituisce un piccolo spaccato dell'immenso deposito di fede e di arte accumulato nel corso dei secoli, patrimonio ormai non solo del popolo cristiano ma dell'intera umanità.
Contattaci
Il museo pagine da una stagione agli Uffizi
di Antonio Natali
editore: Silvana
Il museo è il luogo in cui l'autore, Antonio Natali, ha investito la sua esperienza di storico dell'arte in una stagione agli Uffizi durata trentacinque anni, nove dei quali da direttore. Scorrono, queste pagine, in una sapiente altalena di binomi: alcuni inscindibili, come 'tutela e valorizzazione' - vocaboli troppo spesso intesi in contrapposizione e invece indissolubili per qualsiasi ragionamento connesso all'amministrazione dei beni del Paese -, altri a segnare un'antitesi, talvolta apparente, come 'numeri e cultura', 'tradizione e novità', talaltra insanabile, come quella tra 'poesia' (e cioè il riconoscimento del valore poetico d'ogni opera d'arte) e 'feticcio' (l'esito dell'idolatrico approccio ai capolavori incoraggiato da un'industria culturale sempre più interessata al solo profitto economico). Tra questi binomi si muove la ricerca di una via percorribile nella gestione del patrimonio culturale oggi. I testi che compongono il volume hanno accompagnato alcune importanti iniziative realizzate dagli Uffizi: mostre 'costruite' e non preconfezionate, proposte divulgative ma scientificamente fondate, collaborazioni con piccoli musei volte ad accrescere la conoscenza di territori ricchi di storia e di opere, imprese che hanno saputo tradurre nella pratica i principi di un'etica rinnovata che séguiti a intendere l'eredità culturale come il luogo dell'educazione e della formazione delle giovani generazioni.
Contattaci
Il Cuneo gotico. Temi e itinerari nella provincia di Cuneo
editore: Sagep
pagine: 272
Il volume tratta un tema poco conosciuto ma davvero molto affascinante: il Neogotico. In provincia di Cuneo si concentrano infatti alcune tra le principali architetture neogotiche d'Italia: Racconigi con la sua Margaria e le serre, i castelli di Pollenzo, Busca, Novello, Envie, Marene, il cimitero di Dogliani, le cento chiese, le ville, i parchi e i giardini che hanno il genio di misteri e romanzi romantici e oscuri. Un fitto intreccio d'immagini, di presenze e scenografie che segnano il passaggio dell'architettura e della cultura tra il Sette e l'Ottocento e oltre. Nel libro si trova il Neogotico e i suoi riferimenti colti e internazionali (Strawberry Hills House di Horace Walpole e i Kew Gardens a Londra, l'Abbazia reale di Altacomba in Savoia) ma anche un Neogotico più sfuggente, campagnolo, pratico. Quattro i beni faro scelti per importanza e rilievo (Busca e il Parco del Castello del Roccolo, Dogliani e il complesso delle architetture di G.B. Schellino, Pollenzo e la Tenuta Reale, Racconigi e il parco e complesso della Margaria) da cui partono itinerari curiosi che documentano le emergenze architettoniche del territorio.
Contattaci
I musei e gli allestimenti di Franco Albini
editore: Electa
Contattaci
Artecrazia. Macchine espositive e governo dei pubblici
di Marco Scotini
editore: DeriveApprodi
pagine: 279
Dopo la crisi finanziaria del 2008 è evidente che una indagine attenta dello «stato dell'arte» non può prescindere da una critica di quei meccanismi che creano l'illusione dell'esposizione come spazio aperto, non codificato, estraneo alle gerarchie prestabilite e alle egemonie d'impresa; come anche il nuovo ruolo assunto dai pubblici dell'arte nelle industrie creative e nell'economia dell'evento. Eppure nell'ultimo decennio numerose sono le esperienze artistiche, espositive e museali che hanno proposto nuove pratiche e nuove forme di relazione con gli spazi, le opere e il pubblico stesso. L'arte contemporanea si rivela così capace di misurarsi con il terreno della politica, facendo della critica all'economia e alla società neoliberale il luogo in cui mettere alla prova la libertà artistica come tale. Biennali e pubblici, misure del valore e display, mediatizzazione e attivismo sono al centro di questa disamina da cui lo statuto dell'arte non risulta più lo stesso, così come le sue funzioni e i suoi ruoli. Il libro raccoglie contributi critici su Guy Debord, Peter Friedl, Alberto Grifi, Sanja Ivekovic, Armando Lulaj, Deimantas Narkevicius, Oliver Ressler, Harald Szeemann, Franco Vaccari, Paolo Virno, Clemens von Wedemeyer, Li Xianting, fra gli altri.
Contattaci


