Arte
Mercante del segno
di Marcel Duchamp
editore: Ghibli
pagine: 260
Perfettamente in linea con la sua fama d'artista poliedrico e fuori dagli schemi, il Duchamp scrittore dissemina di intuizioni "eretiche" questa raccolta di contributi sul mondo dell'arte. Affiancati da schizzi e disegni, gli scritti di Duchamp assumono la forma del frammento, della riflessione che tende programmaticamente al paradigma dell'incompletezza non per proporre certezze ma per suscitare dubbio e disorientamento, in tipico stile Duchamp.
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Il vuoto condiviso. Spazialità complesse nelle residenze contemporanee
editore: Marsilio
pagine: 140
Il volume tratta le nuove strategie progettuali nella definizione di spazi abitativi capaci di accogliere articolazioni spazia
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Pop art. Una storia a colori
di Alastair Sooke
editore: Einaudi
pagine: 209
Con tutta probabilità, la Pop Art è stato il movimento artistico piú rivoluzionario dal dopoguerra a oggi. Spostando l'attenzione dalla straordinarietà al quotidiano, la Pop Art ha demolito l'ideale di ogni forma di Modernismo, che trovava nell'interiorità tormentata la sua unica fonte d'ispirazione, rendendo cosí l'arte piú immediata, divertente, contemporanea e vicina alle masse: un'arte che ebbe come modelli lattine di Coca-Cola, star del cinema e fumetti. A partire dalle testimonianze dirette di alcuni grandi protagonisti, Alastair Sooke si sofferma non soltanto sulle celeberrime opere di Warhol, Lichtenstein e dei loro contemporanei, ma anche su quelle di autori che, se furono cruciali per il movimento, oggi sono per lo piú dimenticati: tra questi, Marisol Escobar, ai suoi tempi quasi più celebre di Warhol, e la ex wrestler professionista Rosalyn Drexler. Nella sorprendente prospettiva del critico inglese, la Pop Art non riguardò solo New York, ma anche Londra, la West Coast americana e l'Europa, e continua soprattutto a fecondare la produzione di alcuni dei piú importanti e discussi artisti di oggi.
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The last last supper. Leonardo e l'ultima cena nell'arte contemporanea
editore: Silvana
pagine: 96
L'Ultima cena di Leonardo è una delle immagini più affascinanti della storia dell'arte e insieme una delle più popolari e misteriose. La sua stessa condizione la rende visibile e invisibile allo stesso tempo, perché, narrando della precarietà della vita, mostra anche la possibile dissoluzione dell'arte. Per questo le opere illustrate nel volume sono a rileggere questa icona lungo i tratti della tradizione e anche alla luce delle nuove tecniche artistiche o attraverso visioni laiche che, solo in apparenza, possono sembrare provocatorie o dissacranti. In fondo, quella grandiosa immagine di Leonardo ricorda a ognuno di noi che per tutti ci sarà un'ultima cena. Queste pagine vogliono essere una riflessione a tutto campo sulla morte e la vita, sulla fedeltà e il tradimento, sull'arte e sull'estetica diffusa, infine sul passato e sul nostro presente.
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Colin Morison (1734-1809). Antiquaria, storiografia e collezionismo tra Roma e Aberdeen
di Elisabetta Giffi
editore: Artemide
pagine: 143
La figura dello scozzese Colin Morison - artista, antiquario, mercante, cicerone, collezionista che trascorse a Roma gran parte della sua vita - è rimasta indistinta tra quelle dei tanti britannici che affollarono la brulicante,cosmopolita capitale pontificia del secondo Settecento. Il suo originale profilo culturale emerge da questo lavoro attraverso la rilettura dei suoi interventi sui periodici del tempo e - grazie al recupero di documenti inediti e all'individuazione del suo marchio di collezione - dalla ricostruzione della sua attività editoriale e collezionistica. La sua vicenda, che sfiorò quella di grandi protagonisti della scena culturale e artistica romana (Winckelmann, Piranesi, Volpato, Gavin Hamilton, Séroux D'Agincourt), si svolse sullo sfondo di eventi importanti, quali furono l'allestimento del Museo Vaticano e la crisi della Calcografia Camerale, le vendite di opere delle collezioni Barberini e Borghese e la formazione di quella dei Torlonia. Ma l'importanza della sua figura sta nell'aver lui condiviso con piena consapevolezza, tra le avventure intellettuali del suo tempo, quelle della scoperta dell'arte greca e dell'arte del medioevo europeo. Le sfortunate vicende della sua collezione di "primitivi" destinata al Museo del King's College di Aberdeen, dove i suoi dipinti su tavola furono vanamente attesi, offrono all'autore l'opportunità di risalire a una delle molteplici matrici culturali...
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Buffoni, villani e giocatori alla corte dei Medici
editore: Sillabe
pagine: 183
Il volume è il catalogo della mostra di Firenze (19 maggio - 11 settembre 2016)
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Neoimpressionismo. Un'estetica scientifica
di Félix Fénéon
editore: Castelvecchi
pagine: 94
Nella Parigi fin de siede le utopie politiche e sociali fondono il positivismo e la fede nel progresso con l'aspirazione a risolvere i grandi problemi dell'umanità. Gli artisti partecipano di questo clima e alcuni pittori tentano di superare le vaghezze dell'Impressionismo mettendo a punto un procedimento per la definizione sistematica di belle immagini. Sono i "neoimpressionisti", come li chiama Félix Fénéon, lucido interprete della "scomposizione scientifica del tono" praticata da Georges Seurat, Paul Signac e altri. Con la sua prosa concisa ed evocativa. Fénéon perora tempestivamente la causa del Neoimpressionismo e ne chiarisce la portata rivoluzionaria, svelando i presupposti delle sue innovazioni tecniche. Questa antologia raccoglie testi scelti di Fénéon, inediti in italiano, per restituire un esempio storicamente significativo di critica militante condotta con i mezzi della letteratura più fine.
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The design book. Ediz. italiana
editore: L'Ippocampo
pagine: 512
Un "classico del design" è un oggetto fabbricato industrialmente con un valore estetico che trascende il tempo. Rappresenta uno standard nel suo genere e, indipendentemente dall'anno dell'ideazione, è sempre attuale. Gli oggetti di questo libro, tuttora in produzione, sono presentati cronologicamente: ciascuno su una singola pagina, con l'immagine in grande e una didascalia sintetica, opera di un esperto nell'ambito del design (gli autori sono più di cinquanta). Questi brevi scritti forniscono un contesto storico, con dati essenziali sull'evoluzione dello stile, e una spiegazione del perché quel particolare design è importante e innovativo. Questa mini edizione offre a chi legge una comprensione non solo della storia del design, ma anche di quella del gusto e della cultura. È un viaggio straordinario attraverso gli oggetti che hanno modellato la nostra società, dai primi tentativi di associare funzionalità e bellezza nel XIX secolo, attraverso l'estetica della macchina degli anni Trenta, l'avvento della plastica e di altri materiali nuovi negli anni Cinquanta e Sessanta, fino ai "classici di domani" dell'ultimo decennio. Questo libro include non solo oggetti classici creati da designer di fama internazionale, quali Breuer, Le Corbusier, Dreyfuss, Eames, Yanagi e Castiglioni, per citarne soltanto alcuni, ma anche pezzi di cui non si conosce la paternità, come le mollette da bucato, la sedia a sdraio, il cavatappi e le bacchette per il cibo, che, sia pure in assenza di un designer specifico, hanno raggiunto una tale perfezione di stile e funzionalità da non presentare più alcun margine di miglioramento. Dalla graffetta al vaso Savoy di Alvar Aalto, alla Jaguar Type E, tutti gli oggetti raffigurati in questo libro hanno un posto sulle nostre scrivanie, negli armadi, in cucina, nella borsa, nei nostri sogni e nelle nostre tasche.
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Alberto Giacometti
di Yves Bonnefoy
editore: Abscondita
pagine: 112
Quello che qui viene presentato è uno dei numerosi saggi che lo scrittore Yves Bonnefoy ha dedicato all'opera di Giacometti. Poiché il testo si concentra sull'interpretazione del periodo definito 'surrealista' all'interno della parabola creativa dell'artista, sono stati riportati in Appendice due degli scritti di Giacometti vicini alle tematiche del periodo in questione: 'Il sogno, lo Sphinx e la morte di T.' e la 'Lettera a Pierre Matisse', una sorta di autobiografia spirituale dell'artista, in cui si evidenziano le tappe che lo condussero ad abbandonare 'la costruzione di oggetti in sé stessi' a favore di un rinnovato avvicinamento alla realtà. Il saggio è accompagnato dalle riproduzioni delle opere dell'artista citate da Bonnefoy.
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Cuba. Tatuare la storia. Ediz. italiana, inglese e spagnola
editore: Silvana
pagine: 384
Il volume, a cura di Diego Sileo e Giacomo Zaza, analizza le più importanti pratiche artistiche cubane contemporanee, fornendo
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Capolavori a Villa La Quiete. Botticelli e Ridolfo del Ghirlandaio in mostra
editore: Firenze University Press
pagine: 160
La mostra e il relativo catalogo illustrano uno dei più importanti nuclei di dipinti, oggi facenti parte del patrimonio artist
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