Arte
The tombs of the Doges of Venice from the beginning of the Serenissima to 1907
editore: Viella
pagine: 660
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L'Hotel-Dieu di Beaune. Impresa, carità e bellezza
editore: Marietti
pagine: 160
"Il significato profondo del messaggio che da questo testo si trae è un messaggio oggi ancora più rilevante che non nel passato. La vicenda umana di Nicolas Rolin, fondatore nel 1443 del suo ospedale e cancelliere per diversi decenni al servizio dei duchi di Valois Borgogna, è qui descritta come meglio non si potrebbe. Senza tema di smentita, si può dire che quello di Rolin è stato un esempio notevole e ante litteram di imprenditore civile ovvero della realizzazione di una concezione di attività economica di per sé votata alla generazione di bene comune". Prefazione di Stefano Zamagni. Con i contributi di Giorgio Bruno, Giuseppe Frangi, Claudine Hugonnet-Berger, Giovanni Maddalena. Il libro è illustrato con oltre 50 tavole a colori.
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Le stanze dell'armonia. Nei musei dove l'Europa era già unita. Ediz. a colori
di Daverio Philippe
editore: Rizzoli
pagine: 463
Questo libro è la testimonianza della passione dell'autore per quella "penisola occidentale del continente asiatico che si chi
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Basquiat. La regalità, l'eroismo e la strada
di Michel Nuridsany
editore: Johan & levi
pagine: 381
È il 10 febbraio 1985 e sulla copertina del New York Times Magazine troneggia un Jean-Michel Basquiat in pompa magna, seduto nel suo studio di Great Jones Street. Lo sguardo indolente fissa l'obiettivo mentre la mano impugna il pennello come un'arma. Il piede nudo, poggiato su una seggiola rovesciata che pare una carcassa di animale, spezza la formalità del completo Armani lasciando intravedere l'orlo del pantalone sporco di pittura. Distanze siderali lo separano dai tempi in cui, sottrattosi all'indifferenza borghese del padre e all'instabilità psichica della madre, ha scelto la strada, il mondo underground dei graffiti e della musica no wave, dei club, ma soprattutto i muri di New York per dare sfogo a quell'"ottanta percento di rabbia" che alimenta la sua fame di successo. Dall'anonimato di SAMO - il marchio con cui ha timbrato a fuoco la pelle di una città ancora ostaggio dei problemi razziali e del degrado urbano - nel giro di pochi anni Jean-Michel passa a firmare opere a quattro mani con Andy Warhol. È ormai il più noto pittore nero, il primo a ottenere una fama internazionale. Un traguardo fortemente voluto e raggiunto con caparbietà, ma che non tarda a trasformarsi in un'etichetta da appiccicargli addosso, in una gabbia dorata in cui l'establishment dell'arte sembra averlo rinchiuso e da cui nemmeno gli eccessi e forse l'ultimo, estremo tentativo di fuga - un ritorno alle origini, a quell'Africa meta del biglietto aereo che ha in tasca al momento della prematura morte a ventisette anni - riusciranno a salvarlo. Temperamento contraddittorio in un'epoca di contraddizioni, Basquiat vive sulla propria pelle e nella propria persona un turbinio di stimoli, un groviglio di emozioni che riversa poi sulla tela e su qualsiasi supporto abbia a portata di mano: parole, immagini e suoni si ricompongono magicamente in una forma nuova che fa di lui uno dei maggiori poeti visivi del Novecento.
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Le più belle ferrovie secondarie d'Italia. Il centro-Nord
di Diego Vaschetto
editore: Edizioni del capricorno
pagine: 205
Dopo "Treni di montagna", Diego Vaschetto conduce lettori e appassionati alla scoperta di alcune fra le più importanti linee secondarie del Nord e Centro Italia. Sono tratte minori, ormai lontane dai grandi snodi ferroviari, alcune ancora attive, in tutto o in parte, altre percorse soltanto da treni turistici di grande suggestione, altre ancora ridotte a percorsi cicloescursionistici di straordinario valore storico e ambientale. Dalla Torino-Aosta alla Terni-Rieti-L'Aquila-Sulmona, dalla Brescia-Edolo alla mitica Porrettana, dalla ferrovia della vai d'Orcia alla Novara - Varallo Sesia: per ciascuna ferrovia la storia della tratta, la descrizione del percorso e delle opere d'ingegneria, la cronologia del materiale rotabile, una mappa dettagliata, un percorso di visita, approfondimenti sulla tecnica e la tecnologia ferroviaria e un grande apparato iconografico realizzato ad hoc per il volume.
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L'arte non è faccenda di persone perbene
editore: Rizzoli
pagine: 141
"Cosa c'è di più misterioso del fatto che una persona possa, di fronte a un quadro di segni astratti, sentire un'emozione quasi dolorosa?" Il dolore, la lacerazione, o meglio la "maceranza dell'anima", sembrano le note dominanti della vita di Lea Vergine. Che in queste pagine si racconta con il piglio dell'intellettuale di razza e le fragilità di una donna che non ha mai messo da parte la vita. Dall'infanzia napoletana ("Non si è nati invano alle falde del Vulcano"), divisa tra due famiglie, al rapporto esclusivo con un padre andato via troppo presto, con quello sguardo sempre sbigottito che aveva fin da bambino e che sarebbe diventato quasi un destino. E poi la vita adulta, la scelta di un mestiere anticonformista, gli anni romani, le gallerie, le avanguardie e la politica, l'amicizia con Cioran e Manganelli. Fino all'approdo a Milano, tra i protagonisti della grande stagione degli anni Sessanta (Gillo Dorfles, Arturo Schwarz, Silvana Ottieri, Camilla Cederna ecc.). Un racconto senza cedimenti, né verso i mostri sacri dell'arte né verso se stessa: "Senza alterigia, non ho però mai finto modestia: chi affronta qualcosa di enigmatico come l'arte non può permettersi di essere modesto. Ma neanche può permettersi di non essere umile". Così l'arte diventa una scuola di rigore, quindi, ma anche una malattia sublime, "un'ombra dell'amore". Sono molte le pietre di questo racconto, perché quello che si trova nelle sue pieghe è sempre il tentativo di dare un peso a ciò che è per principio ineffabile: l'arte, l'amore, la vita stessa. Tentativi che hanno bisogno di braccia forti e sono forse destinati a fallire. Soprattutto se ci si illude di una funzione rassicurante dell'arte. Perché "l'arte non è faccenda di persone perbene. È inutile che lo spettatore cerchi nella visione di un'opera d'arte qualcosa che lo consoli. Troverà solo qualcosa che lo dilanierà. Starà a lui decidere come adoperarlo".
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Rubens e la nascita del Barocco. Catalogo della mostra (Milano, 26 ottobre 2016-26 febbraio 2017)
editore: Marsilio
pagine: 270
"Il soggiorno di Rubens in Italia lascia una traccia indelebile nel suo mondo di artista
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Caravaggio sconosciuto. Le origini del Merisi, eccellente disegnatore, maestro di ritratti e di «cose naturali»
di Franco Moro
editore: Allemandi
pagine: 368
Il volume svela i primi disegni del Caravaggio e molti dipinti, quei ritratti già ricordati dai biografi nei quali si dimostra maestro assoluto. L'inedito percorso del Merisi conteneva da subito i tratti fondamentali del suo stile espressivo e luminoso. Sono opere che si integrano ai famosi capolavori e forniscono rilevanti contributi alla sua conoscenza: dalle iniziali esperienze tra Milano, Bergamo, Padova e Venezia all'ampliamento delle conoscenze romane, al successivo percorso meridionale, consentendo di imparare ad apprezzare un artista «sensibile e delicato quanto veemente, energico e insieme concentrato, diligente e meticoloso». Questo studio è un'ampia ricerca di storia dell'arte che illumina il mistero dei suoi anni giovanili. L'esperienza e la sensibilità dello studioso si completano con la meticolosa disamina di opere, documenti e notizie fornite dalle fonti più antiche cogliendo aspetti finora sconosciuti: la comprensione dello stile grafico e delle prime opere di Caravaggio eseguite nel nord Italia, tra la Lombardia e il Veneto, scoperte tra gli anonimi in alcuni dei principali musei del mondo. Una nuova interpretazione e una rilevante quantità di spunti e di considerazioni ci permettono di meglio conoscere l'artista e l'uomo.
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L'immagine condivisa. La fotografia digitale
di André Gunthert
editore: Contrasto
pagine: 175
Rivoluzione tecnica e fenomeno sociale, il digitale appartiene a quelle mutazioni che hanno trasformato in profondità le nostre pratiche e modificato la nostra percezione del mondo. Vero diario di viaggio dell'esperienza digitale, il volume di André Gunthert, tra i più acuti studiosi di cultura visuale, propone la prima storia di questi nuovi usi. Gunthert restituisce in dettaglio i dibattiti registrati via via che nascevano: il giornalismo partecipativo, la cultura della condivisione, la concorrenza amatoriale, la riconfigurazione dell'informazione, l'immagine conversazionale, la consacrazione del selfie... Un'analisi per comprendere meglio il ruolo dell'immagine fluida - smaterializzata, connessa, condivisa - nell'universo contemporaneo, con le sue nuove funzioni di espressione, comunicazione o socializzazione.
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Catalogo dell'arte moderna. Vol. 52: Gli artisti italiani dal primo Novecento ad oggi
artisti italiani dal primo Novecento ad oggi, Gli
editore: Editoriale Giorgio Mondadori
pagine: 848
La copertina del Catalogo è dedicata a Norberto, compianto Maestro del Primitivismo che ci conduce in un Medioevo magico con l
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Jean Michel Basquiat
di Francesco Bonami
editore: 24 Ore Cultura
pagine: 192
Come ogni artista "maledetto", Jean-Michel Basquiat, scomparso nel 1988 a soli ventisette anni, è riuscito a costruire una leg
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Liberty in Italia. Artisti alla ricerca del moderno
editore: Silvana
pagine: 304
Il volume documenta un'ampia indagine sul Liberty in Italia. Una ricerca nuova, dedicata al dialogo tra le diverse arti, che mette in luce l'alternanza tra le due "anime" del Liberty italiano: quella propriamente floreale, che registra la linea fluente e decorativa come marchio distintivo dello stile e quella "modernista", più inquieta e vicina a influenze europee, e che porterà da lì a poco alle ricerche delle avanguardie e allo sviluppo, in chiave più stilizzata ed essenziale, del linguaggio decorativo. Nel volume sono presentate oltre trecento selezionate opere, di tutti i campi artistici: pittura, scultura, decorazione murale e ceramiche, manifesti, illustrazione, grafica. Grazie anche ai documenti e ai disegni preparatori raccolti, il volume propone una chiave di lettura che, entrando nel vivo del "fare" e nella mente dell'artista, rivela la vera essenza concettuale ed espressiva del Liberty, un movimento, una tendenza e una moda che, a distanza di più di cento anni, non ha ancora esaurito il suo potere seduttivo. Saggi di: Manuel Barrese, Bardazzi, Paolo Bolpagni, Manuel Carrera, Fabio Mangone, Francesco Parisi, Alfonso Panzetta, Anna Villari.
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