Arte
Botticelli
di Aby Warburg
editore: Abscondita
pagine: 127
"Aby Warburg (1866-1929) scelse come argomento della sua tesi di dottorato due dipinti mitologici di Botticelli: la Nascita di Venere e la Primavera, a quel tempo divisi ed esposti rispettivamente agli Uffizi e all'Accademia. Nella scelta di due "capolavori", già allora considerati "emblematici" del Rinascimento, oltre alla volontà di porre in risalto il significato che l'interesse per l'antichità assumeva nella cultura fiorentina del tardo Quattrocento, è possibile riconoscere un'intenzione polemica e una sfida alla visione "estetizzante" di tali opere da parte di un pubblico "moderno", ispirata dalle concezioni dei preraffaelliti e dell'Art Nouveau. La dissertazione, presentata nel dicembre 1891, venne pubblicata due anni più tardi, con il significativo sottotitolo di Ricerche sull'immagine dell'antichità nel primo Rinascimento italiano, e con una dedica a Hubert Janitschek e al docente di archeologia classica Adolf Michaelis, di cui il giovane Warburg aveva nel frattempo seguito i corsi." (dallo scritto di Pierluigi De Vecchi)
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La mia biopolitica. Arte e lotte del vivente. Scritti 1963-2014
di Piero Gilardi
editore: Prearo
pagine: 346
Il volume raccoglie i principali scritti e interventi di Piero Gilardi elaborati in mezzo secolo di attività artistica, critic
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Emilio Isgrò
editore: Mondadori Electa
Milano rende omaggio a Emilio Isgrò con una grande mostra allestita in più sedi, e a cura di Marco Bazzini, dal 29 giugno al 25 settembre 2016. A Palazzo Reale un corpus di 200 opere storiche, dai famosi libri cancellati ai quadri, è modulato attraverso blocchi tematici intervallati da grandi installazioni; alle Gallerie d'Italia, allestito nel caveau come in uno scrigno, l'anteprima del celebre ritratto di Alessandro Manzoni dipinto da Hayez, cancellata in bianco; a Casa del Manzoni, infine, è esposta un'altra opera inedita realizzata per l'occasione: la cancellatura di trentacinque volumi de "I promessi sposi". Il catalogo, monografia sul lavoro di Emilio Isgrò, ripercorre le tappe della mostra con l'ausilio di circa 300 illustrazioni e tre testi critici. Il saggio di Marco Bazzini narra la vicenda artistica e critica di Isgrò a partire da quando, caporedattore de "Il Gazzettino", nel 1964 cominciò a cancellare pezzi di giornale dietro le scrivanie del quotidiano. Un dialogo intervista con Luca Massimo Barbero ricostruisce l'ambiente e i protagonisti degli anni '60 e '70 a Milano e Venezia attraverso gli aneddoti e la voce dall'artista. Infine un breve testo di Angelo Stella, presidente della Casa del Manzoni è dedicato alla cancellatura dei "Promessi Sposi", con una riflessione sul "potere" della cifra stilistica di Isgrò.
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Francesco Capella Tra Piazzetta E Tiepolo I Modelli Per Due Importanti Tele Bergamasche
Autori vari
editore: Skira
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Giocare all'arte con Christo
editore: Morcelliana
pagine: 160
Un libro nato dall'incontro della scuola primaria Madonna della Neve di Adro con Christo, il maestro della land art, in occasi
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L'altra fine del capolavoro sconosciuto
di Il servo di Balzac
editore: Medusa Edizioni
pagine: 61
Frenhofer è il pittore misterioso che Balzac ha posto al centro del suo celebre racconto "Il capolavoro sconosciuto"
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Guercino e il duca. Il carteggio ritrovato tra Giovan Francesco Barbieri e Alfonso III d'Este
editore: Medusa Edizioni
pagine: 56
Modena 1629
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Un margine che sfugge. Carla Lonzi e l'arte in Italia (1955-1970)
di Laura Iamurri
editore: Quodlibet
pagine: 272
Carla Lonzi, storica dell'arte e femminista, è stata una delle figure centrali della cultura italiana del dopoguerra. Il libro presenta per la prima volta una ricostruzione integrale della sua attività nella storia e nella critica d'arte, dalla formazione con Roberto Longhi alla pubblicazione del fondamentale volume "Autoritratto" (1969) e ai successivi rari interventi, fino alla fondazione di "Rivolta Femminile" nel 1970. Basato su documenti inediti e su un vasto corpus di testi a stampa, il libro mostra l'itinerario che ha portato Lonzi a scrivere sui principali snodi dell'arte contemporanea, e ad accompagnare la rivoluzione dei linguaggi artistici degli anni Sessanta con una reinvenzione totale della critica d'arte attraverso un uso non convenzionale del registratore; le sue conversazioni con gli artisti (tra gli altri Accardi, Fabro, Paolini, Fontana, Castellani, Consagra, Kounellis, Pascali, Rotella, Scarpina, Turcato) hanno inaugurato un modo inedito di fare critica, e insieme hanno contribuito all'elaborazione iniziale del femminismo.
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Incorrotta gioia. Scritti sull'arte, il commercio e lo Stato
di Fry Roger
editore: Castelvecchi
pagine: 105
Scritti tra il 1916 e il 1926
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Hopper
editore: Skira
pagine: 192
Edward Hopper è il pittore americano per eccellenza, cantore di atmosfere, osservatore di luoghi, inventore di stereotipi perfettamente riconducibili al Nuovo Mondo. Dall'inizio del secolo agli anni sessanta del Novecento la sua carriera inscena, nei dipinti così come nelle incisioni, nei disegni e negli acquerelli, uno straordinario repertorio di motivi e generi della pittura figurativa, comprendendoli di fatto tutti, forse con la sola eccezione della natura morta: ritratto, paesaggio, nudo, scena d'interno. Un percorso in grado di creare una vera e propria cifra stilistica che ha influenzato molteplici campi dell'espressione visiva, dalla pittura al cinema, dalla fotografia all'illustrazione, e poi ancora la pubblicità, la tv, le copertine di dischi e riviste, i fumetti, il merchandising.
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Ippolito Caffi. Tra Venezia e l'Oriente 1809-1866. Catalogo della mostra (Venezia, 28 maggio, 20 novembre 2016)
editore: Marsilio
pagine: 239
'"L'esser fuori del seno della società e dei pregiudizi è una cosa veramente gradevole: qui, qui so di essermi dato solamente
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