Arte
Giovanni Gastel
editore: Silvana
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Lucrezia Romana
editore: Silvana
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Il Fondaco dei Tedeschi, Venezia, OMA. Il restauro e il riuso di un monumento veneziane
editore: Mondadori Electa
pagine: 346
Il volume racconta la storia del progetto elaborato da Rem Koolhaas-OMA per il restauro e il riuso del Fondaco dei Tedeschi e
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Jean Arp. Catalogo della mostra (Roma, 30 settembre 2016-15 gennaio 2017)
editore: Mondadori Electa
pagine: 256
Il catalogo rende conto di una tra le più ampie retrospettive finora proposte in Italia su Jean Arp (1886-1966), in occasione dei cinquant'anni della sua scomparsa. Il progetto è ideato in collaborazione con la Fondation Arp di Clamart (Francia) allo scopo di proporre una riflessione storico-critica aggiornata su uno dei maggiori protagonisti del Novecento. La rassegna, con oltre 120 opere (alcune mai esposte in precedenza) tra sculture, dipinti, rilievi, arazzi provenienti dalle maggiori collezioni europee, presenta i differenti aspetti di una ricerca articolata che ha saputo cogliere l'energia cosmica e le forze creatrici connesse con la natura, il divenire dell'esistenza, la sua precarietà e l'eloquenza del mondo sinuoso delle forme: una ricerca individuale, nomadica, scevra da ogni dogmatismo, che ha consentito ad Arp di dialogare con avanguardie, quali ad esempio il surrealismo e il costruttivismo, come sa dimostrare il curatore nel saggio introduttivo.
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Kimono. L'arte del bello nella cultura giapponese
editore: Mondadori Electa
pagine: 319
Mentre il Giappone, a metà Ottocento, si apriva alla cultura occidentale, il flusso di merci dall'Oriente verso l'Europa e l'America avviava il fenomeno culturale del "giapponismo". Da allora la fascinazione del Sol Levante non ha mai cessato di alimentare i sogni di collezionisti e amanti del bello. Sono queste le premesse culturali in cui nasce la straordinaria Collezione Khalili, che raccoglie oltre duecento kimono, manufatti artistici tra i più rappresentativi della cultura gIapponese. Il kimono - l'abito tradizionale della società nipponica, codificato secondo regole antiche che determinano genere, classe e status di chi lo indossa - si distingue per la forma essenziale a "T", ricavata da tagli di stoffa che scendono dritti dalla spalla. Una cucitura centrale lungo la schiena unisce le due metà, cui vengono attaccate le maniche, e applicati il colletto e il sopracolletto. L'indumento avvolge il corpo, con la parte sinistra sovrapposta alla destra, e viene fermato con una fascia, l'ohi. Se nei secoli la forma del kimono non ha sostanzialmente subito cambiamenti, l'assoluta varietà delle decorazioni si è evoluta nel tempo, trasformandolo in manufatto propriamente "artistico". Sete e tessuti dai mille colori, motivi ornamentali tessuti a mano, ricami di fattura finissima ci raccontano una cultura figurativa millenaria.
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Un patrimonio italiano. Beni culturali, paesaggio e cittadini
di Giuliano Volpe
editore: Utet
pagine: 160
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Dautremer (e viceversa)
editore: Rizzoli
pagine: 160
Rébecca Dautremer apre il suo studio e i quaderni al proprio compagno, lo scrittore Taï-Marc Le Thanh, in un dialogo che resti
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La filosofia di Andy Warhol. Da A a B e viceversa
di Andy Warhol
editore: Feltrinelli
pagine: 204
Andy Warhol è l'artista più famoso e riconoscibile del Novecento. Questo libro, uscito nel 1975, è un classico istantaneo. Vi troviamo, in forma di dialogo, di aforisma, di monologo interiore, di narrazione, tutto il suo pensiero sull'arte, il tempo, la vita, i soldi, il mondo. "Certe volte la gente lascia che lo stesso problema la renda infelice per anni, quando basterebbe dire: 'E allora?'. 'Mia madre non mi amava.' E allora? 'Mio marito non mi vuole scopare.' E allora? 'Ho successo, ma sono solo.' E allora? Non so come ho fatto a cavarmela per tanti anni prima di imparare questo trucco, ma una volta imparato non lo si scorda più." "Spazio vuoto è uno spazio non sprecato. Spazio sprecato è ogni spazio che contiene dell'arte. Poiché continuo a fare un po' d'arte, produco ancora rifiuti che la gente mette negli spazi che, a parer mio, dovrebbero rimanere vuoti. Io stesso non seguo la mia filosofia, perché neppure io riesco a svuotare i miei spazi. Non è la mia filosofia che mi tradisce, sono io che tradisco lei."
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Alchimisti di oggi. Per un futuro fatto a mano
di Radice Giuseppina
editore: Fausto Lupetti Editore
pagine: 180
Mi faccio una domanda mi do una risposta: un'offerta non speciale per tutti coloro i quali desiderino avvicinarsi all'arte con
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Le 100 immagini che hanno cambiato il mondo
editore: White Star
pagine: 223
Le 100 fotografie più famose della storia contemporanea, gli scatti che hanno rivelato al mondo momenti epocali e punti di non
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Fiori d'Oriente. Le quattro stagioni nella pittura cinese dal X al XX secolo. Ediz. numerata
di Chen Huijie
editore: Mondadori Electa
pagine: 195
Dall'orchidea al bambù, dal crisantemo al pesco, l'intento dei pittori cinesi è sempre stato quello d'interpretarne visivamente lo spirito e, nondimeno, le diverse relazioni che lo legano intrinsecamente all'animo umano. Il presente volume è composto da quasi un centinaio di dipinti di diverso tipo, per ciascuno dei quali vi è un'analisi di composizione, stile, tecnica e concezione artistica, così da poter portare il lettore ad immaginare, percepire e contemplare il grande fascino della Natura nella sua espressione più nobile: le fioritute nelle 4 stagioni dell'anno.
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Architettura palaziale tra l'Africa del Nord e la Sicilia normanna (s ecoli X-XII)
di Lamia Hadda
editore: Liguori
pagine: 324
Il paesaggio dell'architettura medievale in Sicilia e nel Maghreb è argomento di questo viaggio nei palazzi nella Sicilia normanna (secoli X-XII) confrontati con i modelli dell'architettura palaziale del Nord Africa evidenziando la cultura islamica nell'edilizia civile siciliana. Grazie a scavi archeologici e studi condotti su entrambe le sponde del Mediterraneo, l'archeologia medievale siciliana e quella maghrebina permettono una valutazione globale dei reciproci rapporti architettonici. La tradizione islamica nei palazzi siciliani risulta evidente nelle planimetrie, simmetrie, tipologie degli ambienti interni, decorazioni e giardini. In più, le tipiche caratteristiche strutturali dei volumi e della verticalità richiamano anche la tradizione nordeuropea dei dongioni normanni e anglonormanni mettendo in luce un Medioevo di progetti dove si sono misurati protagonisti e ideologie.
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