Arte
Liberty in Italia. Artisti alla ricerca del moderno
editore: Silvana
pagine: 304
Il volume documenta un'ampia indagine sul Liberty in Italia. Una ricerca nuova, dedicata al dialogo tra le diverse arti, che mette in luce l'alternanza tra le due "anime" del Liberty italiano: quella propriamente floreale, che registra la linea fluente e decorativa come marchio distintivo dello stile e quella "modernista", più inquieta e vicina a influenze europee, e che porterà da lì a poco alle ricerche delle avanguardie e allo sviluppo, in chiave più stilizzata ed essenziale, del linguaggio decorativo. Nel volume sono presentate oltre trecento selezionate opere, di tutti i campi artistici: pittura, scultura, decorazione murale e ceramiche, manifesti, illustrazione, grafica. Grazie anche ai documenti e ai disegni preparatori raccolti, il volume propone una chiave di lettura che, entrando nel vivo del "fare" e nella mente dell'artista, rivela la vera essenza concettuale ed espressiva del Liberty, un movimento, una tendenza e una moda che, a distanza di più di cento anni, non ha ancora esaurito il suo potere seduttivo. Saggi di: Manuel Barrese, Bardazzi, Paolo Bolpagni, Manuel Carrera, Fabio Mangone, Francesco Parisi, Alfonso Panzetta, Anna Villari.
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Ai Weiwei. Libero-Ai Weiwei. Palazzo Strozzi. Ediz. italiana
editore: Giunti Editore
pagine: 208
Catalogo della mostra: Firenze, Palazzo Strozzi, 23 settembre 2016 - 22 gennaio 2017
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Senza misericordia. Il «Trionfo della Morte» e la «Danza macabra» a Clusone
editore: Einaudi
pagine: 226
Perché, verso la fine del Trecento, la Chiesa accolse in affreschi e miniature i temi macabri? Svolgono argomenti che in sé non hanno nulla di cristiano, dato che al fedele dovrebbe interessare la sorte dell'anima e non quella del corpo. La spiegazione offerta in "Senza misericordia" collega tale novità, sorprendentemente, alla nascita, all'incirca verso l'inizio del Duecento, del purgatorio. A Clusone, sulla facciata dell'Oratorio dei Disciplini, si dispiega una vera e propria antologia di temi macabri, rara per la sua completezza e di immediata comunicazione visiva: l'"Incontro dei tre vivi e dei tre morti", il "Trionfo della Morte", la "Danza macabra", dipinti nel 1485 da Giacomo Busca. Il libro, partendo da una nuova campagna fotografica dei coloratissimi affreschi, individua sia personaggi fino ad oggi rimasti senza nome, sia personaggi la cui esatta tipizzazione era sfuggita. Senza misericordia gli scheletri che, ben aggiornati, adoperano anche la polvere da sparo, senza misericordia i chiusi e laboriosi componenti della società che si rappresenta nel dipinto: assenti le donne, non c'è posto per i vecchi, per i poveri, per i malati, per i bambini. Il nome del pittore dello straordinario manifesto è finalmente individuato in modo più sicuro, ricostruito con serrati confronti nella sua personalità artistica. Infine una sorridente e puntuale ricerca documenta la fortuna degli affreschi, con le incomprensioni e i fraintendimenti dei primi «scopritori» ottocenteschi. Chiara Frugoni e Simone Facchinetti si sono divisi le pagine secondo le differenti competenze, augurandosi che i lettori vogliano accogliere la loro visita guidata, ricca di sorprese.
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La fine del mondo
editore: Silvana
pagine: 552
Il volume accompagna la mostra collettiva con cui si festeggia la riapertura del Museo Pecci di Prato. La fine del mondo - titolo che evoca una giusta e provocatoria ambizione - è l'assoluta incertezza di un tempo storico nel quale ideal-tipi e categorie che pensavamo storicizzate e definitivamente introiettate mostrano tutti i segni del tempo ed è anche il trionfo del tempo della Crisi - ma solo a condizione di ricordare che l'etimo della parola "crisi" rimanda al concetto di "scelta". Scegliamo di non lasciarsi avvolgere dall'idealizzazione del passato e sfidiamo il tempo presente.
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L'immagine del volto santo di Lucca. Il successo europeo di un'iconografia medievale
di Stefano Martinelli
editore: Ets
pagine: 236
Tra le immagini di Cristo che maggiormente affascinarono il Medioevo, il Volto Santo di Lucca ebbe un ruolo del tutto particolare. Considerato in prima istanza una icona miracolosa non fatta da mano umana, il crocifisso assunse poi una dimensione 'civica', assurgendo a simbolo della città e a garante della sua libertas, fino a divenire un'immagine di respiro internazionale. L'eccezionale numero di copie del Volto Santo prodotte tra il XIV e il XV secolo, varie per tecnica, significato e qualità artistiche espresse, offre una misura molto efficace del ruolo che il crocifisso ebbe nel panorama devozionale europeo del tardo Medioevo. Il libro segue la vicenda della diffusione dell'immagine del Volto Santo secondo un percorso circolare, a partire delle prime testimonianze lucchesi, seguendo poi i diversi canali di diffusione europei, fino a tornare a Lucca per osservare gli sviluppi cinquecenteschi culminati negli affreschi di Amico Aspertini nella Basilica di San Frediano e della Villa Buonvisi a Monte San Quirico.
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Giovanni Frangi. Settembre
editore: Silvana
pagine: 93
Nel luogo romano più deputato al disegno e alla grafica Giovanni Frangi presenta i suoi lavori su carta, pensati proprio per questi spazi, quindi inediti, e come di consueto concepiti come cicli tematici, tre, che, legati da un unico tema, la natura, si differenziano per le diverse coniugazioni del segno e per i diversi valori cromatici. Segni, non disegni, perché nell'opera di Frangi, come è stato già detto, il disegno non c'è. In lui c'è la pittura, c'è il colore: a questi elementi, altamente carichi di valori emozionali è delegata tutta la forza costruttiva dell'opera, l'ordinamento tutto della superficie. Per Frangi la natura, il dato naturale, il paesaggio, da sempre al centro del suo interesse, lo è però in termini problematici, come se la natura stessa, e perciò il rapporto empatico con essa, fosse vissuta come un oggetto perduto da ricercare incessantemente, una meta che si sa già inibita ma che il desiderio continuamente evoca e raffigura come possibile.
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Il gioco delle perle di Venezia
editore: Rizzoli Lizard
pagine: 200
In una delle avventure più amate di Corto Maltese, "Favola di Venezia", il marinaio viene spinto dal misterioso Baron Corvo a ricercare un magico smeraldo. Parte così una caccia al tesoro che oggi, a quarant'anni di distanza dalla pubblicazione di quella storia, Gianni Berengo Gardin ha deciso di ripercorrere, facendosi guidare da due cultori dell'opera di Hugo Pratt: il fotografo Marco D'Anna e lo scrittore Marco Steiner. La seducente freschezza del segno di Pratt si lega all'intensa umanità degli scatti di Berengo Gardin, mentre D'Anna e Steiner seguono e guidano l'obiettivo del fotografo nei luoghi alle radici della leggenda di Corto. Un libro d'immagini come perle, legate da un leggero filo di parole.
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Paolo Venini e la sua fornace
editore: Skira
pagine: 532
Protagonista del vetro muranese del Novecento, Paolo Venini (1895-1959) con la sua appassionata attività, svolta nell'arco di
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Street photography. Impara a trasformare in arte la spontaneità della vita
di Gordon Lewis
editore: Apogeo
pagine: 129
Fin dalla sua nascita, la fotografia ha sempre immortalato la vita di tutti i giorni. Eugene Atget ha documentato la quotidianità nelle strade di Parigi, mentre Henri Cartier-Bresson ha perseguito la ricerca di quello che definiva il "momento decisivo", l'attimo che racchiude il significato di un evento. Il loro lavoro, e quello di altri maestri, è stato il motore che ha spinto molti fotografi a vagare per spazi pubblici, macchina fotografica alla mano, in cerca di momenti pieni di significato da catturare. La street photography richiede una giusta attrezzatura, grande consapevolezza, riflessi pronti e un occhio attento. L'esitazione non è ammessa. In questo libro, Gordon Lewis aiuta i lettori a comprenderne le sfumature e mostra come avere successo in questo campo impegnativo ma gratificante. Vengono elencati numerosi consigli su quali macchine usare, le lenti, gli accessori e l'abbigliamento, per poi mostrare tecniche diverse che tengono conto dell'ambiente in cui ci si trova, dalle strade di città, alle fiere fino alle spiagge. Che il tuo stile sia quello entrare in contatto con i soggetti, o di non farti notare, in queste pagine troverai idee e suggestioni su come catturare momenti affascinati: un singolo gesto, un'espressione, una composizione che può esistere solo per una frazione di secondo, ma che può lasciare un ricordo duraturo delle meraviglie, delle sfide e delle assurdità della vita moderna.
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Legni preziosi. Sculture, busti, reliquiari e tabernacoli dal Medioevo al Settecento nel Cantone Ticino
editore: Silvana
pagine: 208
Il volume presenta la prima indagine approfondita su un patrimonio ricchissimo e poco studiato: la scultura in legno nel territorio dell'attuale Cantone Ticino. Dalla fine del XII secolo al Settecento, la produzione di intagli lignei mantiene sempre un legame privilegiato con la Lombardia, ma, come è tipico delle aree di frontiera, si apre a diversificate esperienze, quali il continuo afflusso, nel Cinquecento, di statue e altari dall'area tedesca e l'importazione di opere dalla Liguria e dalla Romagna nel corso del Settecento. Un quadro dinamico e sorprendente, ricco di sculture inedite, novità documentarie e attribuzioni che contribuiscono a delineare un panorama di tradizione e rinnovamento, di grandi maestri e anonimi intagliatori, di devozione umile e di epocali trasformazioni.
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L'altro sguardo. Fotografe italiane 1965-2015
editore: Silvana
pagine: 208
La Collezione Donata Pizzi, costituita allo scopo di favorire la conoscenza delle più significative interpreti del panorama fotografico italiano, è composta dalle opere di oltre cinquanta autrici appartenenti a generazioni diverse, attive dalla metà degli anni sessanta. L'ingresso massiccio di fotografe, fotoreporter e artiste nel circuito culturale - fino ad allora ambiti appannaggio quasi esclusivo degli uomini - è favorito infatti dai repentini cambiamenti sociali e dalle lotte femministe in atto in quel periodo. I temi salienti che emergono da questi lavori sono la centralità del corpo e delle sue trasformazioni, la necessità di dare voce a istanze personali e al vissuto quotidiano e familiare, il rapporto tra memoria privata e memoria collettiva: argomenti fondamentali che legano tra loro queste immagini, dalle foto di reportage a quelle più sperimentali.
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La passione secondo Carol Rama
editore: Silvana
pagine: 272
Dimenticata a lungo dal discorso ufficiale della critica d'arte, Carol Rama (1918-2015) si conferma oggi riferimento indispensabile per la comprensione della produzione artistica del ventesimo secolo. Questa pubblicazione offre un itinerario attraverso i momenti creativi della sua produzione artistica con l'intento di riconoscere a questo corpus di opere la collocazione adeguata nella storia dell'arte internazionale. L'opera di Carol Rama, in continua metamorfosi e dotata di un incessante vitalismo, penetra l'intensità delle emozioni più viscerali dell'animo affrontando temi utilizzando espressioni in cui si possono scorgere anticipazioni di numerosi movimenti artistici e affinità con il pensiero femminista e con le teorie sull'identità imposta di generi sessuali che si vanno elaborando a partire dagli anni settanta. La Passione secondo Carol Rama include i testi di importanti critici e conoscitori dell'artista, e un'esaustiva documentazione iconografica di lavori di Carol Rama.
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