Arte
Rivelazioni. 130 pensieri d'America Latina
editore: L'Ippocampo
pagine: 282
Dagli altopiani andini al deserto del Messico, Olivier Follmi ha attraversato l'America Latina facendosi testimone di feste, rituali e tradizioni di un mondo, quello amerindio, intriso di un sincretismo religioso che fonde cristianesimo e tradizioni locali. Nei ritratti come nei paesaggi sconfinati, cogliamo quell'intimo legame che unisce il popolo amerindio alla sua terra ancestrale. Ogni fotografia è accompagnata da una citazione attinta al ricco patrimonio del pensiero e della letteratura latino-americana, dai proverbi del popolo Aymara a Pablo Neruda e Jorge Luis Borges.
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Degas e la sua modella
di Alice Michel
editore: Medusa Edizioni
pagine: 101
"Nel ritratto che Alice Michel scrisse e pubblicò nel febbraio 1919 sul "Mercure de France", un paio d'anni dopo la scomparsa di Degas - nota Jean-Loup Deville nella Postfazione a questo documento d'epoca, si capisce fino a che punto si rispecchi quanto Focillon scrive nella sua storia della pittura del XIX e XX secolo: "Un istante di sensibilità fatto dei suoi lineamenti di un attimo"; e non è eccessivo ciò che lo storico afferma poco dopo, vale a dire che "Degas inaugura una nuova epoca del genio e del gusto francesi, fatto di disincanto, di costruzione austera, di ripiegamento su se stessi". Si sente, dal racconto della modella, quanto di fisico, di costretto, di vincolato all'infermità del corpo, alle sue debolezze indotte dall'età e dalla malattia, si celi nella concezione di una scultura che ormai Degas esegue a tastoni, trasferendo la sensazione immediata della mano che palpa il corpo della modella, nella materia plastica, cera o creta che fosse: "Mentre lei posava, Degas, gli occhi quasi immobili dietro gli occhiali, seguiva i contorni del corpo nudo per confrontarli con quelli della piccola scultura. Ma per quanto fosse seduto molto vicino a Pauline, non distingueva che vagamente le sue forme e si alzava ogni momento per seguire con la mano la linea dell'anca o l'inserzione di un muscolo che il suo pollice modellava nella materia plastica".
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L'arte medievale nel contesto 300-1300. Funzioni, iconografia, tecniche
editore: Jaca Book
pagine: 552
Con un taglio di lettura che analizza funzioni, soggetti e tecniche, e non prevede discussioni su personalità artistiche, cron
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Street art
di Duccio Dogheria
editore: Giunti Editore
pagine: 240
Il libro ripercorre la storia della Street Art, l'arte di strada, una delle forme più indefinibili dell'arte contemporanea: dai graffiti rupestri alle grottesche, dai murales messicani alla controcultura anni Sessanta e Settanta, fino a Haring, ai writers, agli stencil murali, a Banksy, Blu, Ericailcane, JR e tutti gli altri. In continua evoluzione, un po' dentro il mercato e un po' fuori, un po' gradita iniezione di creatività per le nostre periferie e un po' ritenuta ai limiti dell'atto vandalico, certamente è uno dei fenomeni più nuovi e vistosi della scena urbana del nostro tempo. Questo libro ci aiuta a capire il fenomeno nelle sue sfaccettature ormai globali, ricostruendone la storia ma anche andando a scavare per trovare i precedenti.
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Con gli occhi dei maestri. La storia dell'arte nella vita e negli insegnamenti di Longhi, Graziani, Arcangeli, Briganti, Gombrich e Ragghianti
di Caroli Flavio
editore: Mondadori
pagine: 270
La storia non è un corteo che si osserva dall'alto, diceva il grande Marc Bloch
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Beato Angelico
di Timothy Verdon
editore: 24 Ore Cultura
pagine: 382
"Nessun artista del primo Rinascimento italiano è stato studiato negli ultimi decenni tanto quanto Beato Angelico. Mostre, monografie, saggi specialistici hanno trattato ogni aspetto della sua pittura, anche a seguito delle campagne di restauro degli affreschi del frate al convento di San Marco a Firenze e nella cappella Niccolina in Vaticano. Perché allora aggiungere un altro volume - questo - al lungo elenco delle pubblicazioni? C'è ancora da dire qualcosa di così importante da meritare un libro? Credo di sì. I moderni studi angelichiani hanno cercato di recuperare il maestro domenicano per la storia dell'arte. Come scrisse Giorgio Bonsanti, già direttore del Museo di San Marco, nel catalogo della mostra a Roma del 2009, Beato Angelico. L'alba del Rinascimento, 'l'immagine tuttora diffusa dell'arte di fra' Angelico è quella di un artista pio e devoto, la cui arte risulta completamente subordinata alla funzione edificante che la motiva', mentre, afferma Bonsanti, nel caso dell'Angelico 'risulta assolutamente fondamentale riuscire a leggerne lo sviluppo formale e l'evoluzione stilistica' senza lasciare che 'l'oggettiva monotonia tematica a carattere religioso [...] condizioni una lettura a carattere culturale'. Non gli posso dare torto, e infatti la presente opera vuole ampliare la lettura 'a carattere culturale' dell'artista, insistendo però sul fatto che la stessa religiosità dell'Angelico è cultura: non solo pietismo e devozione ma teologia, mistagogia, esegesi..." (Dalla Premessa)
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Pontormo
editore: Silvana
pagine: 272
Protagonista indiscusso di quella stagione che Giorgio Vasari definì 'maniera moderna', Jacopo Pontormo (Pontorme, 1494 - Fire
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100 anni di tattoos. La storia del tatuaggio dal 1914 a oggi
di David McComb
editore: 24 Ore Cultura
pagine: 285
Di origini antichissime, a lungo diffuso solo sulle braccia di galeotti e marinai, il tatuaggio è oggi parte di un'esuberante cultura trasversale, ugualmente condivisa da giovani e adulti, studenti ribelli e frivole it-girl, e dal mondo della moda, del cinema e della musica. Dai piedi alla fronte, dal nero pieno ai colori più accesi: fotografie inedite illustrano i più straordinari esempi di una passione che non conosce crisi, rivelandone lo sviluppo durante la Grande Guerra, la diffusione tra gli ambienti underground, la rinascita degli anni Settanta, fino alle creazioni dei più affermati artisti contemporanei. La storia completa della body art, tra aghi e inchiostri.
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Le grandi Alpi nell'antica cartografia. Monviso. Piccolo San Bernardo. Gran San Bernardo. Monte Bianco. Cervino. Monte Rosa e i Walser. Gran Paradiso
editore: Priuli & Verlucca
pagine: 380
Questo volume affronta la tematica della cartografia specialistica delle Alpi, prendendo in considerazione lo studio settoriale dei grandi massicci dal Monviso al Monte Rosa. Per il Monviso, elemento cartografico caratteristico è il "Buco di Viso", primo traforo delle Alpi, terminato nel 1480. Per i colli del Piccolo e del Gran San Bernardo, la cartografia dimostra come la loro importanza commerciale sia stata condizionata dagli eventi storici. Il Monte Bianco ha una storia cartografica singolare in quanto, privo di colli importanti, viene individuato tardivamente dai cartografi con il nome attuale alla fine del 1700. Per il Cervino si ripete la storia del Monte Bianco: dimenticato inizialmente dalla cartografia, solo all'inizio del 1700 venne scoperto dai cartografi che lo individuarono sulle mappe dandogli il nome attuale. Il Monte Rosa, dal punto di vista della cartografia storica, è forse il massiccio più interessante in quanto, sin dal Medioevo, fu attraversato da numerosi itinerari che permettevano alle popolazioni del versante nord di comunicare facilmente con il versante sud. Il gruppo del Gran Paradiso è stato il "gran dimenticato" dalla cartografia storica in quanto non era attraversato da importanti vie commerciali, non aveva importanza militare e confini internazionali. Il nome Gran Paradiso apparirà solo nel 1825 su una carta piemontese. Questo volume termina con l'elenco delle carte consultate (500) con le relative riproduzioni suddivise per nazioni e per gruppi montuosi.
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Note del guanciale e numerata
editore: Mondadori Electa
pagine: 416
Scritte agli inizi dell'XI secolo da Sei Shõnagon, dama di corte legata alla principessa Sadako, le "Note" riflettono la raffi
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L'arte del Rinascimento. Una nuova storia
editore: Einaudi
pagine: 680
"Questo volume costituisce una sorta di ricognizione, una storia dell'arte in Italia e dell'arte prodotta da artisti italiani all'estero lungo due secoli, a partire dal 1400. Abbiamo puntato alla completezza piuttosto che all'enciclopedismo; abbiamo fatto scelte e fissato limiti, in modo da poterci concentrare su singoli oggetti e monumenti. Il testo è stato organizzato secondo una sequenza cronologica neutrale, piuttosto che per capitoli costruiti intorno alle carriere dei singoli artisti, anche per sottolineare i limiti dell'approccio biografico e per indicare possibili alternative. La scrittura storica è la costruzione di una narrazione e si possono narrare storie differenti su ognuna delle opere prese in considerazione: la vita del suo autore, l'interesse del compratore, o committente, la tradizione che sta dietro a quel soggetto, la risposta del pubblico e così via. Ogni capitolo intende mettere in risalto le circostanze e le aspettative che definiscono i momenti storici in cui l'opera venne eseguita, nonché i temi e i problemi condivisi da oggetti coevi anche piuttosto diversi fra loro. Così, al singolo capitolo corrisponde un tema che le opere realizzate in un particolare decennio si prestano particolarmente bene a esplorare. La produzione di immagini nella cultura del Rinascimento fu guidata dalla memoria di immagini precedenti e controllata da supposizioni spesso taciute circa il formato, lo stile, la tipologia..."
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Ballerina
di Roberto Baiocchi
editore: Giunti Junior
pagine: 192
"Ballerina" è il nuovo libro sulla danza classica dedicato a giovani ballerini che già conoscono le regole fondamentali del mondo della danza. Per diventare ballerini professionisti è necessario avere tecnica, costanza e determinazione. Ma è importante anche conoscere la storia della danza, il repertorio, le étoiles leggendarie che più hanno influenzato l'arte del balletto, sapere quali sono le scuole più prestigiose del mondo e cosa significa danzare a livelli professionali anche da un punto di vista legislativo. Età di lettura: da 11 anni.
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