Arte
Tutankhamon, Caravaggio, Van Gogh. La sera e i notturni dagli egizi al Novecento. Catalogo della mostra (Vicenza, 24 dicembre 2014-2 giugno 2015)
editore: Silvana
pagine: 552
Il libro, edito in occasione della grande esposizione che si terrà a dicembre nella Basilica Palladiana a Vicenza, affronta un
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Antonio López García
editore: Silvana
pagine: 200
La monografia, la prima in lingua italiana dedicata al grande artista spagnolo e corredata dalle schede delle opere presenti nella mostra organizzata nel Palazzo Chiericati a Vicenza, affronta una delle più affascinanti vicende artistiche della pittura contemporanea, quella di Antonio López García, unanimemente riconosciuto dalla critica come uno dei maggiori artisti viventi. Il libro racconta questo straordinario pittore in tutto lo svolgersi del suo percorso e della sua produzione, composta da quadri, sculture e disegni; un percorso iniziato negli anni cinquanta - del 1957 è la sua prima personale - e da sempre caratterizzato da uno straordinario amore per gli aspetti più semplici e intimi della realtà e da una altrettanto straordinaria coerenza e fedeltà al proprio linguaggio artistico.
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Il diritto dell'arte. Vol. 3: La protezione del patrimonio artistico.
La protezione del patrimonio artistico
editore: Skira
pagine: 288
Il terzo volume della collana "Il diritto dell'arte" è dedicato al tema della tutela e della valorizzazione del patrimonio sto
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Immagini e memoria. Raffigurazioni emblematiche tra passato e presente dalla collezione numismatica Piancastelli
editore: Il mulino
pagine: 267
Immagini attentamente strutturate, destinate a diffondere un messaggio di ambito religioso e/o politico, grazie alla continuità di utilizzo in ambito artistico hanno mantenuto comprensibilità e validità attraverso i secoli. L'affermazione dell'arte informale, connessa ai mutamenti ideologici che hanno fatto seguito alla seconda guerra mondiale, ha creato una cesura che, insieme alle modifiche della preparazione scolastica, rende difficile ai non addetti ai lavori la loro comprensione. Alcune di esse, in particolare la figura femminile turrita che identifica la nazione italiana, rivestono ancora una forte valenza emblematica. Prendendo spunto da un saggio che Carlo Piancastelli intendeva dedicare a "Spes", il volume vuole ricostruire, attraverso alcuni esempi tratti dalla documentazione fornita dalla moneta, oggetto di forte valenza simbolica, il ruolo e il significato di divinità e personificazioni intese come raffigurazioni sotto forma umana di concetti astratti di natura morale o di entità territoriali. Gli splendidi esemplari della sua collezione illustrano nei saggi qui raccolti la funzione di elementi caratterizzanti: corone, armi, oggetti del culto, animali, gesti, abbigliamento, che trasformano una figura generica in personificazione simbolica. In questo contesto si colloca l'origine dell'iconografia dell'Italia, fatta propria anche dalle emissioni successive all'Unità.
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Storia dell'arte
di Michele Tavola
editore: Alpha test
pagine: 188
Un volume utile per lo studio della Storia dell'Arte di Ottocento e Novecento; adatto per prepararsi a interrogazioni, test e all'Esame di Stato e per svolgere approfondimenti. Di tutti gli artisti, le correnti e i periodi vengono offerte utili e chiare sintesi. Numerosi test di verifica e appositi "itinerari" consentono allo studente di affinare le proprie conoscenze e completare lo studio della materia. Il testo è inoltre arricchito da un sistema di rimandi interni e interdisciplinari, con particolare attenzione alla letteratura e al cinema. Argomenti trattati correnti (romanticismo, realismo, impressionismo, espressionismo, avanguardie di primo e secondo Novecento, dalla Pop Art alla nuova figurazione), protagonisti e opere, tavole cronologiche test di verifica.
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L'officina dello sguardo
editore: Gangemi
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Le icone postbizantine in Sicilia. Secoli XV-XVIII
editore: Gangemi
pagine: 192
Mentre nell'Europa Occidentale si afferma in età moderna la nuova cultura artistica sia sul fronte fiammingo che su quello italiano sulla base del superamento dei formulari bizantini e dell'affermazione di nuove concezioni artistiche quali la resa della realtà attraverso la prospettiva, il ritorno alla cultura classica, il nuovo modo di concepire le norme figurative nella resa del divino, nell'Oriente Mediterraneo e in vari paesi dell'Europa Orientale si configura e si consolida dopo la caduta di Bisanzio nel 1453 una nuova realtà unitaria e ancora fedelissima ai canoni sanciti dai Concili e al classicismo dell'età paleologa. La storiografia che si è occupata della cultura artistica dell'età moderna in Sicilia ha quasi sempre rivolto l'attenzione alle vicende di marca occidentale, iberica o fiamminga o in primis italiana, tralasciando, a parte alcuni episodi, le testimonianze di questa nuova ondata della "maniera greca". Il volume presenta per la prima volta in modo globale il vario articolarsi nell'isola di un fenomeno di grande impatto quale fu appunto la rinascita della cultura bizantina seguita alla caduta della Capitale. Il volume svolge un'analisi sistematica delle presenze postbizantine nelle varie aree dell'isola, ognuna delle quali è affidata a specialisti del territorio e della disciplina.
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Mario Dondero
editore: Electa
pagine: 317
"C'è una storia che si racconta spesso fra le tante che compongono la vita ricca di storie di Mario Dondero
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Vogue. Coco Chanel
di Bronwyn Cosgrave
editore: Atlante
pagine: 160
Considerata da molti la stilista più importante del Ventesimo secolo, Coco Chanel è l'antesignana dell'eleganza rilassata per la donna moderna. Rifiutando l'eleborata corsetteria e i ricami vistosi, Chanci rivoluzionò l'abbigliamento femminile introducendo lo spirito informale nell'alta moda. "Coco Chanel" si avvale del repertorio di illustrazioni e di immagini commissionate da Vogue ad artisti e celebri fotografi come Cecil Beaton e David Bailey per tracciare la storia dei modelli più significativi della stilista - dall'imitatissimo tubino nero agli abiti in jersey, dalla sensazionale bigiotteria alla pochette trapuntata - e della vita affascinante e anticonformista che li ha ispirati.
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Adda passà 'a nuttata. 10 anni di Artisti Riuniti fra teatro e cultura
di Piero Maccarinelli
editore: Rai Libri
pagine: 276
"Adda passà 'a nuttata" prendendo in prestito da Eduardo la celebre battuta finale di Napoli milionaria si propone di ripercor
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Il guardaroba dei sogni. Cinquant'anni della sartoria Tirelli
editore: Skira
pagine: 420
Il volume contiene un ritratto di Tirelli con la storia del suo tirocinio e della sua passione, non soltanto per la puntigliosa ricostruzione degli abiti e degli accessori antichi, ma anche per la raccolta di indumenti autentici, origine di un magazzino inestimabile con decine di migliaia di esemplari. Un ampio capitolo raccoglie quindi le testimonianze di clienti affezionati della sartoria, alcuni dai primissimi giorni, e sono i più illustri costumisti italiani e stranieri, complessivamente vincitori di innumerevoli Oscar. Un ricco repertorio di illustrazioni - bozzetti, fotografie dei costumi realizzati, scene di spettacoli teatrali e di film - ripercorre cinque decenni di invenzioni e di successi, per finire con un catalogo ragionato delle produzioni della ditta, sia nel campo del teatro - opera lirica e prosa - sia in quello del cinema e della televisione.
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Paolo Scheggi. The humanistic measurement of space-La misura umanistica dello spazio
di Francesca Pola
editore: Skira
pagine: 224
Realizzato in collaborazione con l'Associazione Paolo Scheggi e pubblicato in occasione della prima personale londinese dell'artista, la monografia è dedicata alla produzione degli anni sessanta, il decennio creativo più fecondo e cruciale di Scheggi che precede la morte avvenuta nel 1971 a soli 31 anni. Il lavoro di Scheggi si è sviluppato nel dopoguerra a Milano, un contesto artistico effervescente e internazionale, arricchito dalla presenza cruciale di Lucio Fontana e di artisti sperimentali della nuova generazione italiana: quelli che gravitavano intorno alla galleria Azimut e alla rivista Azimuth (come Piero Manzoni, Enrico Castellani, Agostino Bonalumi, Dadamaino) e quelli vicini all'Arte Programmata (come Gianni Colombo). Con loro, l'opera di Scheggi condivide il desiderio di andare oltre la pittura tradizionale in una nuova dimensione creativa e percettiva: oggettiva, fisica e spaziale. Nel 1962, dopo varie sperimentazioni tridimensionali, Scheggi ha sviluppato le Intersuperfici o Zone riflesse: tele con ritagli, sovrapposti, per creare fisicamente e otticamente spazi complessi, volti a indagare le dinamiche della percezione e il coinvolgimento. In questa visione spaziale, il suo lavoro è inoltre caratterizzato da un ampio approccio interdisciplinare che intreccia la sua indagine pittorica con l'architettura, la moda, la poesia, le prestazioni, e la filosofia.
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