Arte
Modigliani
editore: Skira
pagine: 192
Troppo facile il giro di parole, troppo stretta l'assonanza: Modigliani, Modì, maudit
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Segantini
editore: Skira
pagine: 192
Giovanni Battista Segatini, è questo il suo cognome originale, al quale l'artista aggiungerà una n nel 1878, nasce ad Arco di
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La Carta di Atene
di Le Corbusier
editore: Ghibli
pagine: 160
"La Carta d'Atene" è il più importante manifesto teorico del Movimento Moderno. In 95 punti fissa i principi fondamentali della città contemporanea. Quartieri ed edifici vengono ripensati in base alle funzioni che le persone svolgono al loro interno. Cambiano i concetti di "lavorare", "divertirsi", "spostarsi"; cambia l'idea di abitare, di casa; cambia il rapporto tra interno ed esterno. Una rivoluzione che, a partire dagli anni '60, non ha smesso di far discutere generazioni di architetti. Tradotto in tutte le principali lingue, resta una pietra miliare dell'architettura e dell'urbanistica contemporanee.
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De-tutela. Idee a confronto per la salvaguardia del patrimonio culturale e paesaggistico
editore: Ets
pagine: 171
Sulla tutela o senza tutela? Cosa ne sarà delle Soprintendenze, sotto attacco indiscriminato da ogni parte? E possibile salvaguardare il patrimonio culturale affidandolo ai volontari? E ancora, che senso ha per l'università continuare a formare storici dell'arte, archeologi, archivisti, bibliotecari, se le loro posizioni professionali saranno occupate a titolo gratuito da soggetti diversi? A queste e altre domande hanno cercato di dar risposta alcuni esperti che, a vario titolo, hanno seguito e affrontato vicende significative nel panorama della conservazione dei beni culturali e paesaggistici.
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Robert Capa. Colore. Catalogo della mostra
di Young Cynthia
editore: Mondadori Electa
pagine: 207
Dal 31 gennaio al 4 maggio 2014 in occasione del centenario dalla nascita di Robert Capa, il centro internazionale di fotograf
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Chagall
di Pieyre de Mandiargues André
editore: Abscondita
pagine: 94
Léger e Delaunay, racconta Chagall, gli rimproveravano (prima del 1914) d'essere un pittore 'letterario'
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Leonora Carrington. Un viaggio nel Novecento. Dal sogno surrealista alla magia del Messico
di Giulia Ingarao
editore: Mimesis
pagine: 160
Leonora Carrington (1917-2011) fa parte del nutrito gruppo di artisti surrealisti che all'inizio degli anni Quaranta si sposta dall'Europa agli Stati Uniti. Per molti surrealisti incarnava i due archetipi del femminile: femme enfant e femme sorcière, unica donna del gruppo capace di tenere testa a Breton. Dopo la tormentata storia d'amore con Max Ernst, la follia e la fuga dal manicomio, si stabilisce prima a New York e poi in Messico. La cultura messicana alimenta la sua creatività dando vita a un universo popolato da figure mitologiche e fantastiche nel quale si mischiano, in creazioni originali e raffinatissime, la profonda conoscenza del Rinascimento italiano, le forme simboliche del surrealismo e gli studi sull'esoterismo e l'alchimia. Il libro ripercorre le tappe fondamentali della sua vita di artista visionaria ed eclettica: la formazione in Europa, l'incontro con il surrealismo e la lunga vita in Messico dove l'autrice l'ha frequentata raccogliendo materiali e interviste inedite.
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Da Tiepolo a Carrà. I grandi temi della vita nelle collezioni delle fondazioni bancarie. Catalogo della mostra (Milano, 24 ottobre 2014-18 gennaio 2015)
editore: Silvana
pagine: 112
Il volume intende presentare, attraverso una serie di dipinti di straordinaria qualità per alcuni dei quali non è fuori luogo
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Nickolas Muray. Celebrity portraits
editore: Skira
pagine: 240
Pubblicato in occasione della mostra genovese organizzata da MondoMostre Skira e Genova Palazzo Ducale Fondazione per la Cultu
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Piero della Francesca
di Alessandro Angelini
editore: 24 Ore Cultura
pagine: 381
"Risulta quasi un luogo comune degli studi su Piero della Francesca il fatto che l'artista non incontrò una solida fortuna letteraria, non ricevette in vita l'affermazione in ambito umanistico che spettò invece ad artisti della medesima levatura, come per esempio ad Andrea Mantegna o alla maggior parte dei maestri fiorentini. Effettivamente, il fatto di non aver vissuto a lungo a contatto con una città come Firenze, vera capitale artistica del primo Rinascimento italiano, e soprattutto di non essersi radicato fin da giovane in un centro nel quale la cultura umanistica ebbe notevole rigoglio può aver in qualche modo influito su un certo silenzio letterario, che a lungo circondò l'opera pittorica del grande maestro. È vero però che nel momento in cui l'artista trovò la sua piena affermazione a Urbino, a partire dal settimo decennio del Quattrocento, le voci che si levarono a celebrare la sua opera non furono assolutamente rare o avare di elogi. Se a Firenze non esiste quindi in pratica una vera fortuna letteraria di Piero, a Urbino questa fu invece consistente e non certo inferiore a quella di artisti di analoga levatura: segno che la gloria di Piero fu percepita subito come un fatto che trovava il suo radicamento e i suoi duraturi riflessi proprio alla corte di Urbino ai tempi di Federico da Montefeltro. Fu proprio lì del resto che Piero, come vedremo più avanti, dopo molto peregrinare trovò la sua base operativa..." (Dall'introduzione)
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