Arte
Il genio giapponese
di Focillon Henri
editore: Medusa Edizioni
pagine: 143
L'epoca coloniale, quella tra XIX e XX secolo, oltre le sue ipocrisie civilizzatrici, ha messo in luce, paradossalmente, un'ap
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Alberto Giacometti e l'arcaico. A un passo dal tempo. Catalogo della mostra (Nuoro, 24 ottobre 2014-25 gennaio 2015). Ediz. italiana e inglese
editore: Silvana
pagine: 148
Il volume è dedicato al grande artista svizzero Alberto Giacometti (1901-1966), di cui si intende evidenziare un aspetto sugge
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La pala d'altare a Bologna nel Rinascimento. Opere, artisti e città 1450-1500
di Cecilia Cavalca
editore: Silvana
pagine: 288
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Pittura senese. Ars narrandi nell'Europa gotica. Catalogo della mostra (Bruxelles, settembre 2014-gennaio 2015; Rouen, marzo-agosto 2015)
editore: Silvana
pagine: 248
Il volume rende omaggio a Siena, una città che possiede una tradizione artistica di altissimo livello. Le opere qui presentate testimoniano la rivoluzione artistica messa in atto, tra il XIII e il XV secolo, dai fratelli Lorenzetti, da Duccio di Buoninsegna, da Simone Martini e Sano di Pietro: pittori che hanno rinnovato il linguaggio della pittura figurativa, passando da un'iconografia tardo bizantina a opere narrative che, recuperando filologicamente la classicità, introducendo la prospettiva nel paesaggio di sfondo e affidandosi a una gamma di colori inediti, porteranno alla genesi del Rinascimento. Questo modello artistico che ha il suo epicentro proprio a Siena, affascina dapprima gli altri centri artistici d'Italia, e quindi si diffonde in tutta Europa. Il volume, che indaga grazie ai saggi critici e alle dettagliate schede delle opere questo affascinante tassello della storia dell'arte, è completato da apparati bibliografici. Saggi: Anna Maria Guiducci, Mario Scalini, Dominique Vingtain.
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Curator. Autobiografia di un mestiere misterioso
di Bonami Francesco
editore: Marsilio
pagine: 143
Che cosa fa un curatore d'arte? E come lo si diventa? Quali sono le qualità che gli permettono di emergere? Francesco Bonami,
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Corcos. I sogni della Belle Époque. Catalogo della mostra (Padova, 6 settembre-14 dicembre 2014)
editore: Marsilio
pagine: 217
"Era destino che questa esposizione monografica su Corcos, la più completa mai realizzata per numero e qualità delle opere pre
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7 fotografi a Brera. Ediz. italiana e inglese
editore: Skira
pagine: 160
Quello di Brera con la fotografia è un rapporto antico. La prima campagna fotografica nelle sale del museo fu realizzata nel 1903, dopo il riallestimento operato dal soprintendente Corrado Ricci. L'ultima fu condotta nel 1950, in occasione dell'inaugurazione della Pinacoteca riedificata dopo la seconda guerra mondiale. Ma da allora sembra quasi che quel particolare tipo di spettatore che è il fotografo si sia sottratto alla documentazione del percorso espositivo di Brera. Ora, anche in vista di un nuovo cambiamento, con il progetto della "Grande Brera" e l'auspicata apertura di Palazzo Citterio, è stato chiesto a sette fotografi, di generazioni e formazione diverse - Luca Carrà, Mario Cresci, Paola Di Bello, Mario Dondero, Carlo Orsi, Giovanni Ricci e Annalisa Sonzogni - di percorrere le sale della Pinacoteca di Brera cogliendone i molteplici aspetti. Ogni autore, usando tecniche diverse, ha rappresentato la vita di questa istituzione secondo la propria personale sensibilità. Le loro fotografie ci mostrano un quadro inaspettato, talvolta anche ironico o misterioso, ma sempre affascinante, di un museo che da oltre due secoli è uno dei luoghi chiave per l'identità culturale di Milano. Preceduto dall'introduzione di Sandrina Bandera, il volume comprende i testi di Cecilia Ghibaudi, Carlo?Bertelli, Tiziana Serena, Giorgio Zanchetti e le biografie dei fotografi (a cura di Giorgio Zanchetti).
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Lo specchio vuoto. Fotografia, identità e memoria
di Ferdinando Scianna
editore: Laterza
pagine: 106
Niente è più astratto e sfuggente della nostra identità e nello stesso tempo niente è più esposto al giudizio altrui, è più concreto e visibile. A cominciare dal volto, la prima immagine di noi stessi. Da quasi due secoli la fotografia è legata alla nostra stessa idea di identità. Tutti portiamo con noi un documento con il nostro volto e abbiamo fotografie delle persone che più amiamo. Il rapporto emozionale che stringiamo con queste immagini è talmente complesso da farci rifiutare, qualche volta, i nostri stessi ritratti. Non ci riconosciamo, anche se bastano pochi anni per trovare sorprendentemente migliorate fotografie che prima detestavamo. Perché la fotografia è come la memoria: cambia. Non resta immobile, ma si trasforma sulla base della storia di ciascuno e dell'idea che si ha di se stessi.
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12 riflessi. Dodici sguardi interpretano la città di Milano, la cittadinanza e Palazzo Serbelloni
editore: Brioschi
pagine: 107
Palazzo Serbelloni si è offerto per tanti anni alla città di Milano e ai milanesi come uno dei centri culturali più autorevoli
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Io e l'architettura
di Frank L. Wright
editore: Ghibli
pagine: 273
"L'architettura, intesa come espressione di una società organica e democratica, dovrebbe essere indipendente da ogni imposizione esterna contrastante con la natura dell'uomo." Così si esprime Frank Lloyd Wright in una delle pagine più intense e famose di "Io e l'architettura". La sua opera più strutturata, qui presentata integralmente, espone tutte le principali tesi teoriche del grande architetto. La progettazione architettonica deve creare un'armonia tra l'uomo e la natura, sosteneva Wright che, con la sua "Casa sulla cascata" del 1936, offre l'esempio più mirabile della sua stessa concezione.
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Io e l'architettura. Vol. 3
di Wright Frank L.
editore: Ghibli
pagine: 262
L'architettura, intesa come espressione di una società organica e democratica, dovrebbe essere indipendente da ogni imposizion
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Genealogia dell'immagine cristiana. Studi sul cristianesimo antico e le sue raffigurazioni
editore: La Casa Usher
pagine: 359
Nessuna delle grandi religioni ha avuto con l'immagine un rapporto così stretto come quella cristiana, fede in un Dio trascendente e incarnato, eterno e storico, che per questo si è posta da subito come essenziale la domanda su come e dove vedere il "Dio invisibile". Eppure, i remoti iniziali passi della vita delle immagini cristiane, avvenuti alla flebile luce delle catacombe e delle domus ecclesiae o annunciati negli scritti dei primi padri della Chiesa, non sono facili da decifrare. Spesso considerati nient'altro che meri primordi di una tradizione solo dall'epoca bizantina in poi giudicata davvero significativa, forse celano, invece, la vera essenza dell'immagine cristiana; quella che per secoli ha influenzato la tradizione iconografica occidentale e in un certo senso allunga ancora oggi la sua ombra sulla nostra civiltà dell'immagine. Specialisti italiani e stranieri di diverse discipline, dalla storia del cristianesimo alla storia dell'arte, dalla teologia all'estetica, sono chiamati in questo libro a rispondere, in modo diretto e senza accademismi, agli interrogativi intorno alle origini dell'immagine cristiana e ai suoi potenti riflessi nella storia della nostra cultura.
Esaurito


