Arte
Il briccone divino
editore: Se
pagine: 176
Burlone spesse volte burlato, singolare divinità fallica, forza istintiva della natura, il "dio Briccone" (trasfigurazione del
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Wildt. L'anima e le forme. Catalogo della mostra (Forlì, 28 gennaio-17 giugno 2012)
editore: Silvana
pagine: 383
Inquieto, eccessivo, Adolfo Wildt (Milano, 1868-1931) è il fastoso crepuscolo della scultura, se per scultura s'intende l'antica opera sul sasso, il colpo, e la pazienza della levigatura. Coltissimo e estremo anche nel virtuosismo, è l'ultimo maestro, con quel tanto di artigiano, di umile mestiere che sta nella parola, ma anche di alto e reverente. All'arte del marmo ha dedicato l'ultimo trattato e l'ultima scuola, dove accanto ai corsi d'accademia dava per prima cosa da scolpire un uovo, nocciolo di una forma esatta trasformata in senso, e stranamente analogo, anche nell'umile ripetizione dell'esercizio, a quell'"Inizio del Mondo" con cui il genio arcaico di Brancusi, cancellando in un gesto ogni storia e ogni stile, inaugurava a Parigi l'alba di un'arte nuova. Wildt, invece, a Milano salvava tutto: stile e storia, simboli e letteratura, dei, eroi, santi, celebrazione e monumento. Estraneo al mondo delle avanguardie e altrettanto a disagio nel conformismo artistico del primo Novecento, Wildt corrispose a fatica col suo tempo e quasi nulla con quelli successivi, ma è forse proprio in questo solitario anacronismo il salto che lo collega al nostro tempo: in questo suo essere tutto e senza luogo, classico e gotico, manierista e barocco, frammentario e giustapposto come le fotografie dei monumenti antichi che Aby Warburg, nella biblioteca di Amburgo, accostava allora su quelle tavole dove andava fondando un altro senso dell'arte e della storia.
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Pro-memoria
editore: Cinquesensi
pagine: 80
Pro-memoria racconta una saga familiare attraverso una storia semplice e per questo esemplare, inserendoci annotazioni e episo
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Angeli
I significati e le iconografie nella storia dell'arte
di Chelli Maurizio
editore: Edup
pagine: 163
L'angelo, creatura misteriosa e affascinante che trova un precedente iconografico nelle figure alate delle culture pagane, è t
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Palladio. Materiali, tecniche, restauri
editore: Marsilio
pagine: 217
Come costruiva Palladio? Con quali materiali, metodologie, soluzioni tecniche? In che misura i suoi edifici riutilizzavano le
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Pinacoteca Tosio Martinengo. Catalogo delle opere. Seicento e Settecento
editore: Marsilio
pagine: 476
I dipinti del Sei e Settecento della Pinacoteca Tosio Martinengo di Brescia iniziano la pubblicazione generale dell'intera col
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Melotti. Catalogo della mostra (Napoli, 16 dicembre 2011-9 apri le 2012)
editore: Electa
pagine: 402
Riconosciuto da tempo, sia a livello nazionale che internazionale, come i suoi contemporanei Alexander Calder, Alberto Giacome
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Lucian Freud. Portraits. Catalogo della mostra (Londra, 9 febbraio-27 maggio 2012). Ediz. francese
editore: 5 Continents Editions
pagine: 256
I ritratti sono al centro dell'opera di Lucian Freud
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Si fa con tutto
Il linguaggio dell'arte contemporanea
di Vettese Angela
editore: Laterza
pagine: 180
Non è vero che l'arte contemporanea non richieda più alcuna competenza tecnica e che si fondi sul principio provocatorio del r
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La transavanguardia italiana
di Achille Bonito Oliva
editore: Skira
pagine: 352
L'area culturale in cui opera la ricerca degli anni ottanta è quella della transavanguardia, che considera il linguaggio come uno strumento di transizione, di passaggio da un'opera all'altra, da uno stile all'altro. Le neoavanguardie del secondo dopoguerra si sviluppano secondo un'idea evoluzionistica darwiniana, trovando i loro antenati nelle avanguardie d'inizio Novecento e in una visione lineare della storia come progresso e superamento dei conflitti e delle differenze. La transavanguardia invece opera fuori da queste coordinate obbligate, seguendo un atteggiamento nomade, un'attenzione policentrica e disseminata, che non si pone più in termini di contrapposizione frontale ma di attraversamento incessante di ogni contraddizione e di ogni luogo comune, anche quello di originalità tecnica e operativa. In tal senso la transavanguardia è un'area indefinita che accomuna gli artisti non per tendenze e affinità linguistiche, bensì per atteggiamento e filosofia dell'arte e per la comprensione che il tessuto della cultura cresce non solo verso l'alto ma si sviluppa anche verso il basso, attraverso l'autonomia di radici antropologiche che tendono comunque tutte ad affermare la biologia dell'arte.
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Guercino a Reggio Emilia
La genesi dell'invenzione
editore: Skira
pagine: 160
Al rientro a Cento, sua città natale, dai successi romani della decorazione del Casino Ludovisi e della grande pala con il Sep
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I Borghese e l'antico
editore: Skira
pagine: 304
Per la prima volta, dal 1807, faranno ritorno presso la loro sede originaria alcune celeberrime opere di scultura antica che costituivano la più importante collezione archeologica romana, raccolta dal cardinale Scipione Borghese presso la Villa Borghese fin dai primi anni del Seicento, e che tra la fine del 1807 e il 1808 furono smontate dalla loro sede originaria e trasportate a Parigi in seguito alla vendita a Napoleone Bonaparte da parte del principe Camillo Borghese, marito di Paolina. Pubblicato in occasione dell'eccezionale mostra romana, il volume presenta alcuni fra i più importanti capolavori dell'arte antica appartenuti alla collezione Borghese, oggi nucleo essenziale della raccolta di antichità del Museo del Louvre: il celebre Vaso con corteo bacchico, meglio noto come Vaso Borghese, l'Ermafrodito, il Sileno con Bacco fanciullo, il Seneca morente, le Tre Grazie, il Centauro tormentato da Amore. Queste opere, a cui furono intitolate le sale della Villa e che furono celebrate a Roma fra le più insigni sculture dell'antichità, vengono messe a confronto con le statue "moderne", frutto di integrazioni settecentesche operate su antichi reperti (come la Polimnia restaurata da Agostino Penna) o di creazioni realizzate "in stile", come la statua di Iside eseguita da Guillaume Grandjacquet.
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