Arte
La transavanguardia italiana
di Achille Bonito Oliva
editore: Skira
pagine: 352
L'area culturale in cui opera la ricerca degli anni ottanta è quella della transavanguardia, che considera il linguaggio come uno strumento di transizione, di passaggio da un'opera all'altra, da uno stile all'altro. Le neoavanguardie del secondo dopoguerra si sviluppano secondo un'idea evoluzionistica darwiniana, trovando i loro antenati nelle avanguardie d'inizio Novecento e in una visione lineare della storia come progresso e superamento dei conflitti e delle differenze. La transavanguardia invece opera fuori da queste coordinate obbligate, seguendo un atteggiamento nomade, un'attenzione policentrica e disseminata, che non si pone più in termini di contrapposizione frontale ma di attraversamento incessante di ogni contraddizione e di ogni luogo comune, anche quello di originalità tecnica e operativa. In tal senso la transavanguardia è un'area indefinita che accomuna gli artisti non per tendenze e affinità linguistiche, bensì per atteggiamento e filosofia dell'arte e per la comprensione che il tessuto della cultura cresce non solo verso l'alto ma si sviluppa anche verso il basso, attraverso l'autonomia di radici antropologiche che tendono comunque tutte ad affermare la biologia dell'arte.
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Guercino a Reggio Emilia
La genesi dell'invenzione
editore: Skira
pagine: 160
Al rientro a Cento, sua città natale, dai successi romani della decorazione del Casino Ludovisi e della grande pala con il Sep
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I Borghese e l'antico
editore: Skira
pagine: 304
Per la prima volta, dal 1807, faranno ritorno presso la loro sede originaria alcune celeberrime opere di scultura antica che costituivano la più importante collezione archeologica romana, raccolta dal cardinale Scipione Borghese presso la Villa Borghese fin dai primi anni del Seicento, e che tra la fine del 1807 e il 1808 furono smontate dalla loro sede originaria e trasportate a Parigi in seguito alla vendita a Napoleone Bonaparte da parte del principe Camillo Borghese, marito di Paolina. Pubblicato in occasione dell'eccezionale mostra romana, il volume presenta alcuni fra i più importanti capolavori dell'arte antica appartenuti alla collezione Borghese, oggi nucleo essenziale della raccolta di antichità del Museo del Louvre: il celebre Vaso con corteo bacchico, meglio noto come Vaso Borghese, l'Ermafrodito, il Sileno con Bacco fanciullo, il Seneca morente, le Tre Grazie, il Centauro tormentato da Amore. Queste opere, a cui furono intitolate le sale della Villa e che furono celebrate a Roma fra le più insigni sculture dell'antichità, vengono messe a confronto con le statue "moderne", frutto di integrazioni settecentesche operate su antichi reperti (come la Polimnia restaurata da Agostino Penna) o di creazioni realizzate "in stile", come la statua di Iside eseguita da Guillaume Grandjacquet.
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I pittori fiorentini del Quattrocento e le loro botteghe
Da Lorenzo Monaco a Paolo Uccello
di Rossi Sergio
editore: Tau
pagine: 296
Dire che questo libro "colma una lacuna" può sembrare un luogo comune, ma risponde come raramente a verità in questo caso
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La basilica dei Santi Giovanni e Paolo. Pantheon della Serenissima
editore: Marcianum Press
pagine: 526
Anche Venezia ha il suo pantheon, il luogo in cui sono sepolti e celebrati in maestosi monumenti i grandi protagonisti della sua storia: dogi, condottieri, eroi e sapienti, dal XIV secolo sino al XX. Questo luogo è la basilica gotica dei Santi Giovanni e Paolo, luogo sommo per la forza simbolica, ma anche per la quantità di superbe opere d'arte dei più grandi maestri della scultura e della pittura veneziane: Pietro e Tullio Lombardo, Alessandro Vittoria, Pietro Liberi, Danese Cattaneo, Giovanni Bellini, Lorenzo Lotto, Paolo Veronese, Giambattista Piazzetta e molti altri. Il volume descrive ogni singola opera d'arte - oltre 200 - contenuta nel complesso sacro, il tutto corredato da una campagna fotografica, che esalta nell'insieme e nel dettaglio la bellezza dei capolavori.
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Il vuoto e la bellezza. Da Van Gogh a Rilke. Come l'Occidente incontrò il Giappone
di Giorgio Sica
editore: Guida
pagine: 240
Tra il finire del XIX sec. e l'inizio del XX, l'incontro con il Giappone è stato, per il mondo occidentale, uno degli eventi forse meno appariscenti ma di certo più determinanti nel processo di formazione di una nuova coscienza estetica. La scoperta del raffinato universo artistico giapponese affascinò, infatti, in maniera profonda i maggiori artisti figurativi e scrittori europei e americani, in un movimento che, nato a Parigi nella seconda metà dell'800, annoverò, tra gli altri, pittori del calibro di Van Gogh, Monet, Toulouse-Lautrec, Degas e poeti quali Mallarmé, Wilde, Pound, Ungaretti e Rilke. "Il vuoto e la bellezza" propone per la prima volta una chiara visione unitaria di questo complesso fenomeno, introducendo contemporaneamente il lettore non specialista alla poetica rarefatta e vitalissima che viene dal Sol Levante.
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I bambini e il cielo. Catalogo della mostra (Illegio, 28 aprile-30 settembre 2012)
editore: Allemandi
pagine: 292
Da quando Mosè venne salvato dalle acque del Nilo a quando il Figlio di Dio nacque bambino dal grembo di Maria, attraverso i b
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Il valore dei dipinti dell'Ottocento e del primo Novecento (2012-2013)
di Marini Giuseppe L.
editore: Allemandi
pagine: 734
Questo annuario circostanzia ulteriormente l'informazione ragionata e specialistica dei valori artistici e di mercato di 1000
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Nobiltà del lavoro. Arti e mestieri nella pittura veneta tra Ottocento e Novecento
editore: Allemandi
pagine: 152
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