Arte
Archiflop. Storie di progetti finiti male
di Biamonti Alessandro
editore: 24 Ore Cultura
pagine: 187
Non ci piace definirla una lista di errori da denunciare: piuttosto, un invito a riflettere su come sia impossibile, per un pr
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Italia a scatti. Il racconto dei grandi fotografi
di Giuseppe Matarazzo
editore: Mondadori Electa
pagine: 159
"'La fotografia sta morendo per eccesso di successo'". È il paradosso di Ferdinando Scianna. Forse non andrà così e la fotografia si salverà, ma il dubbio, guardando a ciò che avviene nella società dell'immagine, rimane: settanta milioni di foto al giorno caricate solo su Instagram, realizzate con il nostro inseparabile smartphone; gallery dei siti di informazione che usano immagini più come riempitivi o specchietti per le allodole che vera testimonianza visiva. Miliardi di scatti per raccontare cosa? Vanità, voyeurismo o vera narrazione sociale? Cosa resterà un giorno di questo flusso instancabile di immagini, e se avranno ragione gli scettici, lo scopriremo fra molti anni. Quel che è sicuro, è che se oggi possiamo raccontare la nostra storia e chi siamo lo dobbiamo a una generazione di fotografi che l'Italia l'ha girata palmo a palmo, e scatto dopo scatto ha colto quello che stava succedendo e cosa valesse la pena documentare prima che andasse perduto. Con un motto che oggi fa molto 'antico': 'Capire, prima di fotografare'. Grandi fotografi che hanno osservato gli ultimi cinquant'anni dell'Italia sapendo aspettare l'istante buono, da dietro un obiettivo dai tempi analogici e umani, senza la fretta di aggiornare il propri profilo social o di inviare tempestivamente una mail alle agenzie o di bruciare il sito concorrente."
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Fumetto italiano. Cinquant'anni di romanzi disegnati
editore: Skira
pagine: 296
Quaranta "romanzi disegnati", firmati da altrettanti artisti - autori sia delle sceneggiature che dei disegni - raccontano cin
Fuori catalogo
Da Poussin agli Impressionisti. Tre secoli di pittura francese dall'Ermitage
editore: Skira
pagine: 192
Un itinerario che va dai fasti della corte di Luigi XIV e di Madame de Pompadour fino alla vigilia dell'avanguardia, in cui i
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I Macchiaioli. Le collezioni svelate
editore: Skira
pagine: 240
A partire dalla storica collezione di Cristiano Banti, che "rappresenta nelle parole di Adriano Cecioni - il rinascimento dell
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Correggio e Parmigianino. Arte a Parma nel Cinquecento. Catalogo della mostra (Roma, 12 marzo-26 giugno 2016)
editore: Silvana
pagine: 255
Questo volume intende celebrare l'altissima qualità dei dipinti e disegni realizzati a Parma o da artisti parmensi attivi altrove nella prima metà del Cinquecento, una qualità che può competere a pieno titolo con quella delle opere d'arte create in altre regioni d'Italia. Il periodo d'oro dell'arte parmense si deve ai suoi due protagonisti, Correggio (Antonio Allegri, 1489? 1534) e Parmigianino (Francesco Mazzola, 1503-1540). Il primo si recò a Parma solo verso la fine della seconda decade del Cinquecento, quando era già all'apice della carriera, e vi rimase per il resto della sua vita. Con l'intento di esaminarne l'intero percorso artistico, è qui selezionata una serie di dipinti e disegni che evidenzia non solo la straordinaria carica emotiva e la gamma di sentimenti espressi dal Correggio pittore di immagini religiose, ma anche le sue opere di soggetto mitologico che ebbero un'enorme influenza sugli artisti successivi, dai Carracci, a Watteau, fmo a Picasso. Di Parmigianino, la cui carriera lo vide attivo anche a Roma e a Bologna, viene presentato un gruppo di opere di uguale peso ma, accanto a quelle di soggetto religioso e mitologico, vengono qui messi in rilievo gli spettacolari risultati da lui ottenuti nel genere del ritratto. Oltre a Correggio e Parmigianino, si illustrano qui dipinti e disegni di altri quattro artisti meno celebri ma di grande talento della cosiddetta Scuola di Parma.
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Tranquillo Cremona e la Scapigliatura
editore: Skira
pagine: 144
Nella Milano postunitaria, centro dinamico della borghesia italiana, un gruppo di intellettuali, diversi per temperamento ma a
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Sex out. L'arte di ripensare il sesso
di Wilhelm Schmid
editore: Fazi
pagine: 109
La nostra è un'epoca in cui al sesso è data un'importanza quasi isterica. È un fenomeno di massa, un'euforia collettiva, un culto del piacere a cui partecipiamo tutti, uomini e donne. E allora che succede a una coppia, e che succede a un singolo, quando all'improvviso l'attività sessuale si spegne? Se il sesso è un valore tanto fondamentale, non si rischia di uscirne ridimensionati, di sentirsi esclusi da quella festa alla quale tutto il mondo sta partecipando, di sentirsi inadeguati? Di mettersi radicalmente in discussione, insomma? In quest'agile volumetto, Wilhelm Schmid - come sempre lontanissimo da ogni sofisma, da ogni formalismo d'accademia - affronta il problema con la sua arma più affilata, quella della filosofia, e propone dieci possibili risposte all'angosciato "Che fare?" che ci assilla quando sprofondiamo in un sexout. Dieci strade per ripensare il sesso, dieci modi alternativi di accostarvisi che, allo stesso tempo, rappresentano un'introduzione anticonformista alla filosofia - una disciplina, leggere per credere, tutt'altro che asessuata.
Fuori catalogo
Il Giro in vetrina. La Corsa Rosa e i suoi compagni di viaggio
editore: Rizzoli
pagine: 197
Il grande spettacolo del Giro d'Italia in una cavalcata per immagini, curiosità e aneddoti, a partire dal fenomeno che ha determinato, a metà degli anni Cinquanta, una svolta decisiva per le sorti del ciclismo professionistico e della Corsa Rosa: l'entrata in scena degli sponsor extrasettore. La rivoluzione dettata da Fiorenzo Magni che mise in discussione le vecchie procedure - le Case ciclistiche uniche intestatarie delle squadre - e portò nuova linfa al professionismo e alla gara a tappe che accompagna, dal 1909, le vicende sportive e di costume del nostro Paese. Il volume prende in esame i grandi proragonisti dal 1954 ai giorni nostri, accende i riflettori sugli autori di epiche sfide sul piano, in salita e in volata, ma non dimentica il ruolo delle squadre, dei marchi, dei patron, dizione che appartiene agli appassionati capitani d'industria, trasformatisi in oculati investitori in un evento, il Giro, che muove l'interesse e la passione di milioni di persone in Italia e in tutto il mondo. Un racconto illustrato di una realtà complessa che si nutre di grandi tradizioni ma anche di opportunità per gli sponsor che legano i loro prodotti e servizi a un rituale antico e al contempo moderno, fatto di agonismo, di simboli, di occasioni preliminari e successive alla corsa, dai villaggi in partenza e in arrivo alla Carovana pubblicitaria con i suoi automezzi multicolori. Partecipi di una festa popolare senza eguali nel Paese.
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Nostalgia dell'antico e fascino della macchina. La storia della Kunstkammer e il futuro della storia dell'arte
di Horst Bredekamp
editore: Il saggiatore
pagine: 160
Qual è il futuro dell'arte? E in che modo le nuove tecnologie stanno cambiando il modo di guardare? Per rispondere a queste domande, è necessario risalire alla frattura tra arte e tecnica, gioco e utilità, che si è aperta in epoca moderna. Guidato da questa idea, Horst Bredekamp perlustra le Kunstkammern rinascimentali, collezioni eclettiche nate in tutta l'Europa aristocratica per includere curiosità naturali e prodotti dell'ingegno umano, e in cui le opere d'arte compaiono accanto ai ritrovati della tecnica e alle manifestazioni più esotiche del mondo biologico. Espressione della vertigine catalogica non ancora divenuta utopia - sogno di catturare il mondo in un elenco, in un'enciclopedia -, la Kunstkammer ambiva a rispecchiare l'universo accostando materiali eterogenei, provenienti da epoche e luoghi diversi, e pertanto a riprodurre la continuità nell'evoluzione, dalla natura alla macchina. Nelle pagine di questo libro, Bredekamp illumina la stretta parentela tra l'ammirazione per le sculture antiche e l'attrazione esercitata dalle macchine, individuandone il materiale connettivo nell'idea dell'uomo come "secondo dio" che, in quanto creatore, infrange le barriere tra natura, arte e tecnica. Questa logica entra in crisi quando l'industrializzazione impone il criterio dell'utilità, relegando l'arte nello spazio angusto, ancorché nobile, del superfluo: è la fine delle "camere delle meraviglie" e l'inizio del moderno museo.
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Hieronymus Bosch. L'opera completa
di Stefan Fischer
editore: Taschen
pagine: 300
Un mostro dalle sembianze di uccello che divora i peccatori, corpi nudi contorti in posizioni tantriche, un paio di orecchie c
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L'arte di costruire le città. L'urbanistica secondo i suoi fondamenti artistici
di Camillo Sitte
editore: Jaca Book
pagine: 216
Considerato già un "classico" dieci anni dopo la pubblicazione, poi soggetto a polemiche e dimenticanze, riproponiamo un testo
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