Arte
La lunga avventura dell'arte. Il tesoro d'Italia
di Vittorio Sgarbi
editore: Bompiani
pagine: 479
"C'è un'Italia protetta e remota a Morano Calabro, a Vairano, a Rocca Cilento, a Vatolla, a Giungano, a Torchiara, a Perdifumo, incontaminati presidi del Cilento. Poi ci sono le apparizioni. Come gli affreschi di Sant'Angelo in Formis, come il duomo di Anagni con il quale si apre il racconto pittorico di questo libro, anche se i primi segnali della lingua nuova, diretta, espressiva, sapida, sono nella scultura, a partire da Wiligelmo a Modena in parallelo con i primi vagiti della lingua italiana. Quei confini nei quali sono ristretti a coltivare i campi, cacciati dal Paradiso terrestre, Adamo ed Eva. Poco più tardi vedremo altri contadini affaticati, di mese in mese, nel Battistero dell'Antelami a Parma. Soltanto a Ferrara il lavoro sembrerà riservare una imprevista felicità. Il Maestro dei Mesi trasmette il piacere che ha provato estraendo fanciulli dalla pietra. Siamo nel 1230, in largo anticipo sul ritrovamento della vita nella pittura, prima ancora che in Toscana, nel cuore della Valle Padana, a Cremona, con il racconto delle storie di Sant'Agata di un maestro anonimo; non sarà un caso che la nuova lingua toscana in pittura si espanda fino a Padova con Giotto nella Cappella degli Scrovegni, e di lì in tutto il Nord. Siamo in apertura del Trecento, e diventa lingua universale quella che ha iniziato a parlare Giotto, ponendosi davanti le energie dei corpi e la loro azione..." (Vittorio Sgarbi) Introduzione di Michele Ainis.
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Le foglie d'autunno
editore: Mondadori Electa
pagine: 160
"È antica ed agricola usanza indicare l'autunno come l'ultima stagione dell'anno: non per nulla, verso la metà di novembre, il giorno di San Martino era stato scelto, secondo la tradizione delle nostre campagne, come data di fine e di inizio dei contratti agricoli. Sono giorni che normalmente corrispondono all'esaurimento della produzione e all'inizio della coltivazione." Ricordandoci che ogni stagione ha un suo preciso ruolo nel calendario agricolo, Paolo Pejrone racconta in questo libro le bellezze del giardino in autunno, la stagione dei colori rosso-dorati e dei tappeti di foglie che egli non esita a definire eleganti. Quella di anemoni e camelie, di bacche e ricci di castagne, dell'uva americana e degli alberi carichi di cachi. Anche l'orto regala ortaggi dai sapori antichi e un po' desueti: cavoli, broccoli, verze e zucche, piccoli peperoni verdi e tenero soncino, l'ultima insalata della stagione. L'autunno, infine, è la stagione delle brinate e dei primi freddi, quando si prepara la legnaia con le scorte per l'inverno: "Una legnaia vuota" ammonisce, "è malinconica e triste, non promette bene... D'autunno deve essere colma fin dall'inizio". Per concludere che il "sempre sospirato sonno tranquillo è il frutto anche di tante, accorte, previdenti e mirate saggezze..."
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Non ci capisco niente. Arte contemporanea istruzioni per l'uso
di Francesco Poli
editore: Mondadori Electa
pagine: 143
Difficile, incomunicabile, incomprensibile, vagamente offensivo. Questi sono soltanto alcuni dei giudizi che spesso vengono sussurrati, se l'ambiente museale non consente commenti più coloriti, davanti a un'opera d'arte contemporanea. Francesco Poli ci spiega invece che dietro a ogni opera d'arte, se tale l'opera è, si nascondono numerosi e illuminanti significati. Ogni opera deve essere letta con attenzione, senza pregiudizi, nella consapevolezza che non sempre i curatori che allestiscono mostre e i galleristi che vendono opere d'arte contemporanea durante aste affollate e milionarie si prendono gioco di noi.
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Anime e volti. L'arte dalla psicologia alla psicoanalisi
di Caroli Flavio
editore: Mondadori Electa
pagine: 316
Nel corso degli anni Flavio Caroli ha indirizzato le proprie ricerche in particolare all'indagine della linea introspettiva ch
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Australia. L'isola continente
editore: L'Ippocampo
pagine: 264
Verdi foreste intrise di pioggia, deserti di sabbie rosse, monoliti di grès, roventi aridità nel cuore di un continente costellato d'oasi, lagune color turchese e nevi eterne... l'Australia offre un'infinita varietà di paesaggi e una straordinaria biodiversità che fanno del più vecchio continente del pianeta una specie di laboratorio dell'evoluzione. "Sarebbe possibile -ci siamo chiesti - far vedere con la fotografia l'universo poetico contenuto nella cosmogonia aborigena e mostrare in qual modo la bellezza e la magia dei paesaggi si siano imposti ai nativi come il fondamento stesso della loro mitologia e degli intensi rapporti che li legano alla loro terra?". Il fotografo Olivier Grunewald firma questo album in collaborazione con la geomorfologa Bernadette Gilbertas, dopo una peregrinazione durata otto mesi attraverso le terre selvagge dell'Australia.
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Pantone® fashion. Un secolo di colori nella moda
editore: Rizzoli
pagine: 127
Dalla passione anni Venti per il verde foresta (Hunter Green, Pantone 19-5511) al fascino vampiresco esercitato nel 2000 dalla
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Hidden Forms. Vedere e capire le cose
di Franco Clivio
editore: Skira
pagine: 240
Pubblicato a corredo dell'esposizione in Triennale, il volume presenta una selezione di circa 1.000 oggetti classificati per funzione, tipologia, materiale o per associazioni formali. Da diversi decenni, Franco Clivio ricerca e colleziona oggetti di uso comune solitamente considerati banali ma che racchiudono qualità tecniche ed estetiche straordinarie. Da osservatore perspicace e curioso, Clivio mette in evidenzia l'ingegnosità e l'intelligenza di questi utensili dal design spesso anonimo. Vero e proprio "cabinet de curiosités", "Hidden forms" è un omaggio a oggetti a priori insignificanti che però hanno modificato e migliorato la qualità della nostra vita. Fotografie di Hans Hansen, progetto grafico di Pierre Mendell.
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Scipione l'Africano. Un eroe tra Rinascimento e Barocco. Atti del Convegno di studi (Roma, 24-25 maggio 2012)
editore: Jaca Book
pagine: 367
Il tema di questo volume scaturisce dal gruppo di sei arazzi conservati nell'Academia Belgica di Roma, parziale riedizione della serie di 22 pezzi raffiguranti le gesta e il trionfo di Publio Cornelio Scipione, detto l'Africano, il vincitore di Annibale. Tessuti a Bruxelles su modelli di Giulio Romano, assistito da Gianfrancesco Penni, furono acquistati da Francesco I e bruciati durante la Rivoluzione francese per recuperarne i fili d'oro e d'argento. I sei pezzi dell'Academia Belgica, realizzati a Bruxelles verso la metà del XVI secolo, ne costituiscono una delle più antiche riedizioni, che appartenne a Ippolito d'Este. L'arazzo del Rinascimento e del Barocco è un artefatto che pone tante domande: chi ha dato la commissione per il tema specifico, Scipione l'Africano? Chi ha "inventato" il programma delle scene? Quali sono le fonti, antiche e moderne, dipinte e letterarie, che hanno ispirato il programma? Per quale motivo, con quali intenti, per quale "pubblico" fu scelto il tema? Come nasce il "mito" che si va costruendo intorno a Scipione? E che ne avviene nei secoli successivi? Il libro riflette questa molteplicità e varie discipline si danno la mano: storia dell'arte, storia antica e moderna, filologia, storia della letteratura e del teatro. E del cinema, giacché si conclude con il raffinato Scipione di Luigi Magni, regista scomparso nel 2013.
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La Biennale di Venezia. 14ª Mostra internazionale di architettura. Fundamentals. Catalogo della mostra (Venezia, 7 giugno-23 novembre 2014 )
editore: Marsilio
pagine: 572
A ciascun paese è stato chiesto di raccontare la propria storia negli ultimi 100 anni in relazione all'idea di modernità, acce
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Masques mascarades mascarons
editore: Officina libraria
pagine: 272
Fin dall'antichità, in Occidente, l'uomo si è sempre mascherato
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Il punto di vista del cavallo. Caravaggio
di Sgarbi Vittorio
editore: Bompiani
pagine: 158
Caravaggio è doppiamente contemporaneo
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Serapian Milano. Essere unici
editore: Compositori
pagine: 173
Il volume ricostruisce la storia della maison Serapian, fondata da Stefano Serapian all'inizio degli anni Trenta. Attraverso le vicende dell'azienda, da un laboratorio artigianale fino a diventare un brand internazionale, si legge l'evoluzione di un modello, culturale prima di essere industriale, che sta alla base del Made in Italy. Dagli accessori in pelle fino a un sistema di prodotti che la rendono "unica" nel mondo della moda. Ricerca, "fatto a mano", il passaggio da una generazione all'altra, senza mai dimenticare che i dettagli e gli aspetti artigianali di un prodotto rappresentano i valori sui quali si costruisce un'impresa.
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