Classici
Il Maestro e Margherita
di Michail Bulgakov
editore: BUR Biblioteca Univ. Rizzoli
pagine: 525
Woland, incarnazione di Satana, capita nella Mosca degli anni '20
Contattaci
Il mio Carso
di Slataper Scipio
editore: BUR Biblioteca Univ. Rizzoli
pagine: 171
Il mio Carso, libro "storico" (è del 1912), appartiene a quella stagione creativa che ha nella "Voce", la rivista di Papini e
Contattaci
Il giovane Törless
di Musil Robert
editore: BUR Biblioteca Univ. Rizzoli
pagine: 237
Robert Musil, ingegnere, letterato, filosofo, psicologo, fu l'ultimo grande figlio della vecchia Europa, agonizzante fra la Pr
Contattaci
Fedra. Variazioni sul mito
editore: Marsilio
pagine: 325
La storia di Fedra ha una cadenza universale, nelle letterature di ogni tempo
Contattaci
Pluto. Testo greco a fronte
di Aristofane
editore: Garzanti Libri
pagine: 125
Ultima commedia a noi pervenuta di Aristofane (445-380 a
Contattaci
Romanzi e racconti
di Fante John
editore: Mondadori
In concomitanza con il ventennale della morte, i Meridiani presentano le opere del massimo scrittore italo-americano
Contattaci
I misteri degli egiziani. Testo greco a fronte
di Giamblico
editore: BUR Biblioteca Univ. Rizzoli
pagine: 463
"Per Giamblico, la figura del filosofo coincide ormai con quella del teurgo, che accompagna lo sforzo intellettuale con la magia e l'occultismo. Coronamento della filosofia è infatti il diretto e sovrarazionale contatto con la divinità, in un cosmo popolato di demoni del bene e del male..." Così i due studiosi Cortassa e Maltese inquadrano la figura di Giamblico, nato a Calcide in Celesiria e morto intorno al 330 d. C. Filosofo neoplatonico, personaggio discusso e inquieto, mescolò nei suoi scritti razionalità e irrazionalità, ricerca della verità e dell'occulto. In quest'opera, curata da Claudio Moreschini, Giamblico ci parla dei grandi misteri della religione egizia, una religione che aveva fatto della morte il cardine sul quale ruotava ogni cosa.
Contattaci
La veglia di Venere. Pervigilium Veneris. Testo latino a fronte
editore: BUR Biblioteca Univ. Rizzoli
pagine: 167
La "Veglia di Venere", carme latino giuntoci anonimo, è un'esaltazione della figura di Venere, nell'imminenza di una sua celebrazione notturna. Sebbene a tutt'oggi se ne discuta datazione e paternità, il Pervilegium è divenuto nel corso dei secoli il simbolo culturale di una fine e di un inizio: la poesia latina offrirebbe qui uno dei suoi ultimi fiori, preludendo al contempo a una nuova e già moderna sensibilità. Fino alla conclusione, infatti, il carme sembrerebbe muoversi nei modi oggettivi di forme classiche, ma, negli ultimi versi, alle fantasie corali di vergini e ninfe, si sostituisce un'accesissima individualità: il poeta rivela di vivere in un presente infelice, invoca un futuro di gioia e lamenta la propria condanna al silenzio.
Contattaci
Contattaci
Il teatro dei greci
Feste e spettacoli, eroi e buffoni
di Susanetti Davide
editore: Carocci
pagine: 200
Contattaci
Tutte le poesie
di P. Paolo Pasolini
editore: Mondadori
pagine: 2893
I due tomi indivisibili raccolgono tutte le poesie di Pasolini, con diverse novità rispetto all'edizione Garzanti del 1993
Contattaci
Vite parallele
Teseo e Romolo. Testo greco a fronte
di Plutarco
editore: BUR Biblioteca Univ. Rizzoli
pagine: 387
Le storie e le leggende che circondano i "mitici" eroi eponimi delle due più importanti città del mondo antico: Atene e Roma
Contattaci


