Classici
Nord
editore: Einaudi
pagine: XII-485
Nord è l'ultimo romanzo pubblicato in vita da Céline (nel 1960)
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De senectute-De amicitia. Testo latino a fronte
di Marco Tullio Cicerone
editore: Mondadori
pagine: 221
Composti da Cicerone nel 44 a
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Aulularia-Miles gloriosus. Testo latino a fronte
di T. Maccio Plauto
editore: Mondadori
pagine: 301
Scritte e rappresentate all'epoca della Seconda guerra punica, queste due commedie sono ancora oggi godibili e divertentissime per la vivace inventiva di situazioni comiche e la capacità di creare un linguaggio di inesauribile fantasia e ricco di giochi di parole di forte carica parodistica. La prima, "Miles gloriosus" ("Il soldato spaccone") vede come protagonista una delle figure chiave del teatro plautino, il soldato fanfarone, millantatore di grandi imprese mai compiute, che si presenta come grande conquistatore di nemici e di donne, salvo essere prontamente smentito dagli avvenimenti della commedia. La seconda, "Aulularia" ("La commedia della pentola") è invece incentrata su un personaggio destinato ad avere enorme fortuna nei secoli, il vecchio avaro, maschera chiave del teatro rinascimentale. Introduzione di Niall W. Slater.
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Le guerre in Gallia. Testo latino a fronte
di Gaio Giulio Cesare
editore: Mondadori
pagine: 464
Nelle "Guerre in Gallia" Giulio Cesare narra, con l'occhio di un protagonista sovrano, campagne militari drammatiche e decisiv
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Zibaldone e commentata
di Giacomo Leopardi
editore: Mondadori
pagine: 46402
Lo "Zibaldone di pensieri" è una sorta di diario, un'amplissima raccolta di ragionamenti e note filosofiche, psicologiche, let
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Grandi speranze. Ediz. integrale
di Dickens Charles
editore: Newton compton
pagine: 415
Pip vive in un piccolo villaggio alla foce del Tamigi
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I rimedi dell'amore. Con le massime consolanti sull'amore di Charles Baudelaire
di P. Nasone Ovidio
editore: Utet
pagine: 86
"Io ho amato in continuazione e, se mi chiedi che cosa faccio ancora oggi, ardo d'amore." Difficile immaginare una dichiarazione di intenti, esistenziali e poetici, più affascinante di questi pochi versi posti da Publio Ovidio Nasone all'inizio dei suoi "Remedia amoris" poemetto in distici elegiaci pensato come contraltare e antidoto agli insegnamenti proposti nell'"Ars amatoria", il suo celeberrimo manuale d'amore. Se con l'"Ars amatoria", l'opera che nell'8 d.C. costo? a Ovidio l'esilio in una piccola e inospitale località sul mar Nero (per decreto dell'imperatore Augusto che non ne apprezzo? i contenuti licenziosi), il poeta aveva insegnato, per l'appunto, l'arte di amare, con i Remedia vuole offrire una medicina efficace per chi abbia subito gli effetti collaterali della sua stessa lezione d'amore. I rimedi sono di ogni genere e senza tempo: lunghi viaggi, svaghi e distrazioni (comprese le altre donne), i soggiorni rinvigorenti in campagna ma anche il super-lavoro, fino ad arrivare alla classica lista dei difetti dell'amata crudele, al vino lenitivo (ma solo in quantità smodate, per evitare rischiose malinconie) e a molti altri trucchi per guarire dalle ferite d'amore. Infine, il consiglio più importante di tutti: non prestare mai fede ad artisti e poeti... Neppure allo stesso Ovidio, tantomeno all'arguto e poetico autore della "Scelta di massime consolanti sull'amore" in appendice raccolta: Charles Baudelaire. Con e-book scaricabile fino al 31-12-2014.
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L'uomo e il cane
di Carlo Cassola
editore: Mondadori
pagine: 164
Jack, abbandonato dal padrone, vaga randagio tra le colline toscane in cerca di nuovi affetti. Cassola lo segue nel suo picaresco viaggio fino alla scoperta, nell'epilogo tragico, del male anziché di una cuccia sicura. Con lo sguardo del cane si posa sul mondo quello dello scrittore. Tramite il protagonista - unico, a differenza dei padroni, uno peggiore dell'altro nella replica della crudeltà - è l'umanità stessa, rappresentata in emblema dall'indole domestica di Jack, a interrogare la civiltà sulla propria ferocia. Il racconto del 1977 (premio Bagutta nel 78) è un apologo sul desiderio del cane ma anche dell'uomo, incapaci di vivere l'avventura della libertà, di stare legati a una catena. Con il crisma della favola, Cassola avverte che l'uomo, per debolezza e paura, anela alla sudditanza e preferisce all'indipendenza la servitù. E alla parabola affida un monito: non si deve rischiare di perdere la libertà, bene supremo, per correre dietro a un padrone che può rivelarsi spietato. Introduzione di Vincenzo Pardini.
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Racconti di guerra
di Solzenicyn Aleksandr
editore: Jaca Book
pagine: 248
Negli anni tra il 1993 e il 1998, dopo i romanzi e i cicli narrativi che l'hanno reso famoso nel mondo, Solzenicyn torna ad af
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Finzioni
di Jorge L. Borges
editore: Einaudi
Un falso paese scoperto "nelle pagine di un'enciclopedia plagiaria", Uqbar, e un pianeta immaginario, Tlön, "labirinto ordito dagli uomini" ma capace di cambiare la faccia del mondo; il "Don Chisciotte" di Menard, identico a quello di Cervantes eppure infinitamente più ricco; il mago che plasma un figlio nella materia dei sogni e scopre di essere a sua volta solo un sogno; l'infinita biblioteca di Babele, i cui scaffali "registrano tutte le possibili combinazioni dei venticinque simboli ortografici... cioè tutto ciò ch'è dato di esprimere, in tutte le lingue" e che sopravviverà all'estinzione della specie umana; il giardino dei sentieri che si biforcano; l'insonne Funes, che ha più ricordi di quanti ne avranno mai tutti gli uomini insieme.
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Romanzi-Continuazioni
di Italo Svevo
editore: Mondadori
pagine: 1934
Un'edizione critica completa della produzione romanzesca dell'autore triestino
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Il ritratto di Dorian Gray
di Oscar Wilde
editore: Mondadori
pagine: 258
"Ci ho messo molto di me. Basii Hallward è come ritengo di essere; Lord Henry è come il mondo ritiene che io sia; Dorian è come vorrei essere - in altri tempi, forse." Quando, nel luglio 1890, sul "Lippincott's Monthly Magazine" uscì "Il ritratto di Dorian Gray", si gridò allo scandalo. Nel preparare il romanzo per la successiva edizione in volume, Oscar Wilde fu quindi spinto dalle furiose polemiche e dalle pressioni commerciali e legali a eliminare scene o battute sessualmente allusive, e ad ampliare alcuni capitoli, inserendo nella trama elementi melodrammatici e moraleggianti. Eppure quella pubblicata sul "Lippincott's" era una versione edulcorata del romanzo, in cui i riferimenti di natura erotica o omoerotica erano stati censurati. Quello che qui si pubblica, con un ricchissimo apparato critico, è il testo originale del dattiloscritto inviato da Wilde alla rivista all'inizio del 1890. Il Dorian Gray come l'autore lo aveva ideato si rivela una grande sorpresa: oltre che più breve, è un romanzo assai più audace e perturbante.
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