fbevnts Comunicazione - tutti i libri per gli amanti del genere Comunicazione - Librerie Università Cattolica del Sacro Cuore | Pagina 279
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Comunicazione

Gli standard del jazz. Una guida al repertorio

di Ted Gioia

editore: EDT

pagine: 400

Una guida completa alle grandi canzoni e composizioni che costituiscono la struttura portante della musica jazz e la lingua co
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30,00 €

Al cinema con il filosofo. Imparare ad amare i film

di Roberto Mordacci

editore: Mondadori

pagine: 218

Per gustarsi un buon film, la compagnia di un filosofo potrebbe sembrare una scelta bizzarra. Eppure, come si afferma in questo libro, risulta preziosa perché in grado di offrire un'inaspettata chiave di lettura, una lente capace di individuare, grazie agli specifici strumenti della filosofia, i concetti o le tesi portanti della pellicola, illuminando il film di luce nuova e collegandolo alla nostra esperienza personale. Trasformando, cioè, una fruizione solo passiva in un'interpretazione attiva e ricca di significati. Questo vale non soltanto per pellicole "impegnate" o colte, ma anche per quelle senza pretese intellettuali, che, se sono autentiche e ben girate, traducono - per la natura propria del cinema - un'esperienza di pensiero in immagini. Ci restituiscono sempre, anch'esse, la sintetica visione talvolta del mondo che ci circonda, talvolta di quello dentro di noi. Roberto Mordacci offre in queste pagine al lettore la sua esperienza di filosofo, qui a contatto con le immagini, le vicende, le provocazioni e i sogni che il cinema ha addensato in una quarantina di pellicole di recente produzione, presentate al pubblico all'incirca nell'arco di un anno. Nella scelta dei titoli si va dal tema della guerra e del patriottismo di "American Sniper", a quello del codice arcaico della vendetta in "Timbuktu e Anime nere"; dalla sete sfrenata di denaro di "The Wolf of Wall Street"...
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Now! Strategie per affrontare le nuove frontiere del web

di Iervolino Danilo

editore: Mondadori

pagine: 109

Oggi appare ovvio parlare di social network, di sharing, di opportunità legate alla Rete e all'utilizzo del Web, anche se spes
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Giornalismi nella rete. Per non essere sudditi di Facebook e Google

di Michele Mezza

editore: Donzelli

pagine: 275

Un libro scritto nel web per un giornalismo che è sempre più web. Costruito per mesi sul sito giornalisminellarete.donzelli.it con la collaborazione di decine di operatori dell'informazione e giovani studenti di comunicazione, il nuovo libro di Michele Mezza acrobaticamente si cimenta in uno spericolato surfing fra le tempestose onde del mare giornalismo. Sarà Facebook l'edicola del mondo? Google automatizzerà le notizie? Il libro, integrando l'approccio radicale dell'autore con l'esperienza di un testimonial del sistema giornalistico italiano come Giulio Anselmi, già grande direttore di giornali e attualmente presidente dell'Ansa, propone elementi per orientarsi nel labirinto digitale azzardando risposte di fondo e proponendo approcci analitici per il nuovo che verrà. L'innovazione viene raccontata con il linguaggio dell'innovazione: filmati, link, testimonianze, visibili sulla carta con i QR code. Il ragionamento procede mostrando le esperienze concrete di grandi giornali, come la ristrutturazione del "Washington Post" o la digitalizzazione del "Guardian", e confrontandole con le strategie di alcuni dei più prestigiosi testimoni della professione e le dinamiche di realtà emergenti, come i nuovi portali di giornalismo investigativo, o i siti news gestiti da software.
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Ultimo volo della sera

di Claudio Rinaldi

editore: Feltrinelli

pagine: 382

Dentro il labirinto della sclerosi multipla che ha cominciato a consumarlo da giovane, l'io narrante ripercorre le stagioni della sua vita. Lo fa mescolando secondo una progressione non lineare gli anni della giovinezza (la famiglia cattolica, gli studi universitari, le ragazze, il vento della protesta), la formazione culturale e politica, il lavoro come giornalista, il presente della malattia. Il ragazzo che voleva essere un poeta come Montale e che conquistava le ragazze senza fatica è ancora desto e per tutto il tempo della sua ricognizione narrativa "dialoga" con Daria, misteriosa interlocutrice, divisa fra provocazione e imperio, scomposta e controcorrente, presente sempre e assente per definizione. Daria è un fantasma che lo aiuta a tener legato il tempo della malattia e quello, ricchissimo, della sua esistenza. Gli anni di Lotta continua, lo strappo ai tempi della morte di Calabresi, il matrimonio, il lavoro nei giornali, il riflusso, le scosse telluriche della società degli anni ottanta, i ricchi salotti milanesi, il rigore dell'informazione, l'astro dell'imprenditore Berlunesque, la fabbrica dell'obbedienza. Con sapida ironia e dolenti aperture contemplative, il narratore si chiede se il tempo della politica non sia stato altro che "un calderone enorme" in cui tuffarsi, si commuove alla morte del padre ("un rapporto che doveva esserci e non c'è stato mai"), sente la bella prossimità di un'insegnante che ha sempre creduto nella sua eccellenza. Daria deve e può continuare ad aspettare...
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Dal cinema ai media digitali. Logiche del sensibile tra corpi, oggetti, passioni

di Nicola Dusi

editore: Mimesis

pagine: 253

Il volume propone molteplici percorsi nei prodotti mediali contemporanei tra film e serie televisive, trailer e web partecipativo, opere di videoarte. Teorie e metodologie della sociosemiotica dei media sono declinate come semiotica del sensibile e dell'esperienza, soffermandosi in particolare sulle figure legate alle corporeità e agli oggetti tecnologici. Vengono indagate, ad esempio, le trasformazioni narrative e discorsive portate nei film dai telefoni cellulari, o le invenzioni figurative degli oggetti che popolano i film di fantascienza. La sociosemiotica dei media diventa uno strumento per analizzare le "passioni sensibili" del contagio e dell'abitudine nella letteratura e nel cinema, oppure i regimi percettivi alterati nei racconti delle esperienze tossiche. Le analisi dei trailer cinematografici si aprono alle pratiche ludiche della rete e alle forme ibride di remix e fake trailer, accanto alle complesse saghe intermediali del "Cremaster Cycle" di Matthew Barney, o, invece, a serialità più canoniche come la prima stagione del "Dr. House". Narratività, sensorialità e passioni, corpi e oggetti, entrano così a far parte di più ampi regimi di senso, e di logiche del sensibile, che intessono le diverse testualità del cinema e dei media dell'era digitale.
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Per una teoria dell'ascolto musicale. Tra soglie vegetative e immaginario eccentrico

di De Natale Marco

editore: Mimesis

pagine: 206

Nell'accezione comune l'ascolto musicale è riportato a percezione, ricezione, finanche fruizione
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18,00 €

La tv invadente. Il reality del dolore da Vermicino ad Avetrana

di Anna Bisogno

editore: Carocci

pagine: 112

Trent'anni fa venne sdoganata in Italia la TV del dolore. Anzi, in quell'occasione, il paese fece scuola. Il 13 giugno del 1981 alle 7 del mattino, milioni di telespettatori italiani assisterono impotenti alla morte di Alfredino Rampi. Era giusto, non era giusto puntare le telecamere su un bambino che stava sprofondando in un buco? Di lì a poco, sarebbero state sconvolte tutte le nostre concezioni sul rapporto fra informazione e spettacolo. L'informazione ha cambiato volto, modalità di approccio alla notizia, dilata l'oggetto esplorato, abusa del diritto di cronaca. Esiste un limite sottile che separa informazione e intrattenimento ma troppo spesso viene varcato, alimentando una TV che sembra onnipotente.
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Fare un film

di Federico Fellini

editore: Einaudi

Il regista americano Joseph Losey scrive a Fellini: "Caro Federico, solo per dirti che la settimana scorsa ho rivisto alla televisione francese La dolce vita. Che film stupendo! Coraggio!" E Fellini risponde: "Caro Joseph, io non rivedo mai tutti i miei film e quando un amico me ne parla perché ne ha visto uno di recente, ho sempre un soprassalto, come se avessero scoperto all'improvviso che non ho pagato le tasse, o come se venissi a sapere che il marito di una bella signora ha scoperto tutto e mi cerca..." In questo libro, Federico Fellini ha svelato per la prima volta i legami misteriosi, talvolta inquietanti, che lo avvincono al suo lavoro. Fra divagazioni estrose e vagabondaggi della memoria, egli racconta l'atmosfera in cui ha realizzato i suoi film, gli episodi bizzarri o drammatici, gli incontri che sembravano insignificanti e furono memorabili. Ma soprattutto Fellini racconta come si offre alla sua immaginazione l'idea di un film, a cui è solito accostarsi buttando giù piccoli disegni.
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Splendor. Storia (inconsueta) del cinema italiano

di Steve Della Casa

editore: Laterza

pagine: 139

Lo sapevate che Michelangelo Antonioni, il regista intellettuale per eccellenza, si presta a girare gli interni del mitologico "Nel segno di Roma" con Anita Ekberg, che Sergio Leone non ancora famoso dirige "Il colosso di Rodi" e "Gli ultimi giorni di Pompei" e che Carlo Lizzani ha girato un western con Pasolini attore? Oppure che il futuro premio Oscar Carlo Rambaldi muove i primi passi costruendo una rudimentale idra a quattro teste per "Maciste contro i mostri" ma il camioncino che la trasporta si ferma per un guasto a Roma sulla via Tuscolana tra l'ilarità dei passanti? Steve Della Casa racconta il cinema italiano da un punto di vista inedito: quello di chi il cinema l'ha fatto e di chi l'ha guardato. È una storia non lineare, inconsueta, raccontata il più possibile dai protagonisti, che mescola il cinema alto con quello commerciale, le punte di creazione artistica con gli espedienti più astuti e più divertenti. Perché il cinema italiano, secondo solo a Hollywood per film prodotti, ha una caratteristica: non è mai stato un'industria nel senso compiuto e letterale del termine, ma un vero e proprio turbinio di creatività, di artigianato e di arte di arrangiarsi. Non manca nessuno all'appello: dal D'Annunzio di "Cabiria" alla stagione del cinema di regime, dal neorealismo alla commedia all'italiana, dai film mitologici agli spaghetti western, fino a Benigni, fino a oggi.
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9,50 €

Dataclisma. Chi siamo quando pensiamo che nessuno ci stia guardando

di Rudder Christian

editore: Mondadori

pagine: 296

Internet è da tempo diventato per tutti noi uno strumento essenziale, che ci offre quotidianamente servizi per i motivi più sv
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22,00 €

Cinquant'anni di Linus. Tutte le copertine

editore: Baldini & Castoldi

pagine: 608

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50,00 €

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