fbevnts Comunicazione - tutti i libri per gli amanti del genere Comunicazione - Librerie Università Cattolica del Sacro Cuore | Pagina 286
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Comunicazione

Palinsesto. Storia e tecnica della programmazione televisiva

di Barra Luca

editore: Laterza

pagine: X-201

Il palinsesto è la sequenza di tutto ciò che viene trasmesso in televisione nella giornata, nella settimana, nel mese
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20,00 €

Il dottor Caligari a Cambridge. Cinema, dramma e classi popolari

di Raymond Williams

editore: Ombre corte

pagine: 114

Come è noto, Il gabinetto del dottor Caligari di Robert Wiene è stato all'origine dell'espressionismo cinematografico. Meno noto, forse, è che esso, con Metropolis di Fritz Lang, abbia costituito una visione obbligatoria per poter essere ammessi ai circoli socialisti della Cambridge degli anni Trenta del Novecento. Il giovane Raymond Williams, brillante studente del Trinity College, per amore del cinema e del socialismo, si sottopose al rito iniziatico. Nei due saggi qui raccolti, che testimoniano appunto questa sua duplice passione, Williams cerca di dare una risposta a una domanda che ha attraversato, più o meno segretamente, l'intera cultura novecentesca: cos'è il cinema? Nel primo, del 1954, il cinema è pensato nel solco della grande tradizione drammatica dell'Occidente. Il film, grazie alla potenza della tecnologia, è visto come un'arte che integra la scrittura, il corpo e la scena, facendone un'espressione totale. Un linguaggio questo, però, che non perde mai la sua dimensione sociale, radicato com'è nelle passioni del pubblico e dei critici. Nel secondo testo, a quasi trent'anni di distanza, forte della sua esperienza politica maturata nella new left inglese, Williams torna a riflettere sul cinema tracciandone l'evoluzione partendo questa volta da un fenomeno culturale più generale e di maggiore respiro storico-politico: il popolare. Prefazione di Gino Frezza.
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10,00 €

Fashion branding 3.0. La multicanalità come approccio strategico per il marketing della moda

editore: Franco Angeli

pagine: 240

Perché e come un'impresa della moda deve sviluppare un modello di business caratterizzato da strategie multicanale? In un'era
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28,00 €

Visioni proibite. I film vietati dalla censura italiana (dal 1969 a oggi)

editore: Lindau

pagine: 577

Il '68 e tutto ciò che da esso è nato - la controcultura, il pacifismo, la rivoluzione dei costumi, la sessualità libera - han
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38,00 €

Il metodo delle azioni fisiche. Teoria e pratica di un approccio alla recitazione che parte dall'ultimo Stanislavskij

di Carlos M. Alsina

editore: Audino

pagine: 142

"Questo è quanto facciamo ora: oggi leggiamo un nuovo dramma e domani lo stiamo già recitando. Cosa possiamo recitare? Nel testo si dice il signor X entra e trova la signora Y... Sai come si entra in una stanza? Allora fallo. Nel dramma, poniamo, si incontrano due vecchi amici. Sai come si incontrano i vecchi amici? [...] Cogli il succo dei toro discorsi? Allora di' questo succo. Conosci le parole? Non importa, usa le tue. [...] Entriamo nel dramma in questa maniera perché è più facile controllare e dirigere il corpo rispetto alla mente, che è più capricciosa. [...] la linea fisica del corpo evoca simultaneamente la linea interiore del personaggio. Questo metodo distrae l'attenzione dell'attore dai sentimenti, li lascia al subconscio, che è il solo a poterli controllare e dirigere nella maniera giusta". Era il 1933 e Stanislavskij scriveva così cinque anni prima di morire. Era il nuovo metodo, il punto di arrivo del suo Sistema. Partendo dall'approccio finale di Stanislavskij, ma anche dalle intuizioni dell'ultimo Brecht, Carlos Maria Alsina indica un percorso di formazione dell'attore basato sul metodo delle azioni fisiche. Un percorso costruito attraverso un'elaborazione concettuale profonda, che si esprime però in modo diretto ed empatico attraverso il racconto di esempi pratici e concreti tratti dalle lezioni e dalle prove teatrali realizzate dall'autore.
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19,00 €

Relazioni pubbliche digitali. Pensare e creare progetti con blogger, influencer e community

di Roberto Venturini

editore: Egea

pagine: 192

Generare notizie, contenuti e conversazioni per costruire un'opinione positiva della nostra marca, prodotto o servizio, attraverso il coinvolgimento di influencer e blogger: in questo consistono le PR digitali, nuove attività di comunicazione che danno visibilità, rendono più "notiziabile" un evento, aiutano a ottenere un'esposizione mediatica, a entrare nei discorsi delle persone, a porsi in sintonia con loro. Anche nelle PR digitali un'operazione di successo deve combinare strategia e creatività. E in questo sta la difficoltà maggiore: se è relativamente facile "essere creativi", molto più complesso è farlo seguendo un solido pensiero strategico e in modo funzionale ai risultati del business. Solo avendo chiare le logiche e i meccanismi, le opportunità e i rischi delle PR digitali, sarà possibile sviluppare azioni strategicamente creative ed efficaci. Con l'obiettivo di offrire strumenti per pensare e creare progetti solidi - e non un semplice manuale "operativo" inevitabilmente destinato a rapido invecchiamento -, il libro dedica ampio spazio al trasferimento delle riflessioni strategiche maturate dall'autore in anni di professione e alla trasmissione di ciò che ha imparato lavorando in prima persona. Dalla definizione di che cosa sono (e non sono) le PR digitali all'analisi di che cosa è lecito aspettarsi da questa attività; dall'importanza della reputazione agli strumenti per gestirla e monitorarla; dall'individuazione degli influencer alle modalità per lavorare insieme...
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24,00 €

Paralleli e paradossi. Pensieri sulla musica, la politica e la società

editore: Il saggiatore

pagine: 159

Anche la più ineffabile delle arti si vena di risonanze politiche quando a parlarne sono un intellettuale di origine palestinese e un figlio della diaspora ebraica. In questo libro, Edward Said e Daniel Barenboim usano la metafora della musica per confrontarsi sul significato civile dell'arte, sul valore formativo dell'ascolto dei grandi compositori, sulle difficoltà dell'interpretazione, sui parallelismi tra arte del suono e arte della parola. Dall'intreccio delle riflessioni prende forma una visione complessa dell'universo sonoro. Luogo irreale ed effimero che si anima per la breve durata delle note, la musica vive sospesa tra due dimensioni: soggetta alle regole della fisica, costruita su precisi rapporti matematici, è al tempo stesso capace di esprimere sentimenti e ideali con un'intensità che l'immagine e la parola raramente raggiungono. Il tentativo di venire a capo di questo paradosso è l'occasione per riflettere sul significato politico dell'opera di Beethoven, sulla lezione di Furtwängler, sul magistero professionale e umano di Toscanini, sulle difficoltà morali di un direttore d'orchestra ebreo innamorato di Wagner. E proprio la scelta di Barenboim di dirigere le opere wagneriane a Bayreuth, che fu tempio della musica ariana, diventa l'esempio concreto di come l'arte ha il potere di superare odi e divisioni, indicando ai popoli un futuro di convivenza possibile. Con uno scritto di Claudio Abbado.
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Dal dramma musicale alla Literaturoper

di Carl Dahlhaus

editore: Astrolabio Ubaldini

pagine: 298

L'impresa che si propone Dahlhaus è indagare un periodo della storia dell'opera in musica quanto mai vario e in qualche modo anarchico, ossia non riferibile a una forma che storicamente si presenti come egemonica: è il periodo racchiuso tra due estremi che sono, da un lato il dramma musicale wagneriano (dalla Tetralogia in poi), dall'altro quella che Dahlhaus chiama la Literaturoper, ossia "un'opera composta su un testo drammatico preesistente, ripreso alla lettera sebbene abbreviato", forma che nel Novecento costituisce un tipo caratteristico di teatro musicale. Il pensiero corre immediatamente ai prototipi come Pelléas et Mélisande o Salome, e a una quantità di opere venute dopo di esse, ma il periodo preso in esame da Dahlhaus comprende anche un gran numero di lavori concepiti in antitesi all'opera tradiziona-le, che vanno dalle operine di Stravinskij alla drammaturgia di Brecht-Weill, passando per l'Oedipus Rex, fino al Rake's Progress, opera solo apparentemente tradizionale.
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Nero a metà. Dalle origini a «Grande madre» tutta la poesia di Pino Daniele

di Marcella Russano

editore: BUR Biblioteca Univ. Rizzoli

Un sound inconfondibile, il suo marchio di fabbrica in Italia e nel mondo: blues, rock, jazz e una calda impronta partenopea. Pino Daniele si definiva "il nero a metà", l'americano della nuova Napoli, l'autentico uomo in blues della musica italiana. La sua è stata una carriera unica, segnata da amicizie artistiche e personali che hanno fatto la storia: da Massimo Troisi a Fiorella Mannoia, da James Senese a Chick Corea, da Pat Metheny, a Gato Barbieri ed Eric Clapton. Questo libro è un viaggio attraverso i brani più belli di un artista che con "Ue man!", "A me me piace 'o blues", "Napule è" e tanti altri capolavori ha cambiato per sempre la musica, non solo italiana. Pagina dopo pagina Marcella Russano firma un ritratto intenso, una storia coinvolgente che dalle duecentomila persone radunate in piazza Plebiscito nel 1981 ci accompagna lungo la trentennale carriera di Pino Daniele fino all'ultimo album, "La Grande Madre", pubblicato con la sua casa discografica indipendente. L'atto con cui Pino ha voluto sentirsi, per l'ultima volta, libero.
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Beethoven

di Rolland Romain

editore: Castelvecchi

pagine: 83

In questa breve, intensa biografia, Romain Rolland coglie in Beethoven l'uomo e l'artista e sa rendere esemplare la vicenda es
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14,00 €

Just kids

di Patti Smith

editore: Feltrinelli

pagine: 319

New York, ultimi scampoli degli anni sessanta, l'atmosfera è effervescente. Patti e Robert stanno passeggiando, sono in città per festeggiare l'estate indiana. Incrociano una coppia di anziani, che si ferma a osservarli esterrefatti. "Fagli una foto," dice la donna. "Perché? - risponde il marito sono soltanto ragazzini." Just kids. Patti Smith sa guardarsi indietro e lo fa senza risparmiarsi, con la placata esuberanza dell'artista che ha raggiunto le vette del successo e della sua arte e con la passione disincantata di chi attraverso la fama ha imparato a conoscere luci e abissi. La sacerdotessa del rock ripercorre i sentieri che dall'infanzia a Chicago la portano a New York. Qui incontra Robert Mapplethorpe, fotografo estremo che con lei intreccia un cammino di arte, di devozione e di iniziazione. Insieme scoprono che rock, politica e sesso sono gli ingredienti essenziali della rivoluzione a venire. Il vero collante tra Patti e Robert è l'amicizia. Un'amicizia rara, pura, preziosa. Un patto esplicito di reciproco sostegno, fondato sulla condivisione di sogni, di visioni, di idee. Di arte. La confessione di una delle più grandi protagoniste del rock americano, di un'originale poetessa, di una musa, di una donna che ha saputo vivere ai margini delle convenzioni.
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14,00 €

Breaking bad. La chimica del male: storia, temi, stile

di Chiara Checcaglini

editore: Mimesis

pagine: 128

In uno scenario seriale come quello attuale, ormai consolidato su altissimi livelli qualitativi, la serie "Breaking Bad", creata da Vince Gilligan e andata in onda tra il 2008 e il 2013, si è imposta come un prodotto particolarmente interessante per il perfetto equilibrio tra le caratteristiche tecniche e tematiche della quality tv e la centralità del coinvolgimento spettatoriale. Il volume si propone di indagare la serie intrecciando l'analisi testuale, con particolare attenzione alla ricca rete di influenze e citazioni, a quella delle dinamiche produttive e di fruizione, nel tentativo di tracciare una mappatura della serie a tutto campo, e di rendere conto del perché Walter White si candidi ad essere un protagonista con cui sarà impossibile non fare i conti per la serialità - e per il cinema - a venire.
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