Comunicazione
Il cinema americano attraverso i film
editore: Carocci
pagine: 218
Il cinema americano rappresenta una forma contemporanea e laica di mitologia: un repertorio di racconti, figure e luoghi desti
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Il cinema brucia e illumina
Intorno a Fellini e altri rari
di Zanzotto Andrea
editore: Marsilio
Andrea Zanzotto non si è mai recluso nella cittadella della letteratura, ha sempre tenuto gli occhi bene aperti sul mondo into
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Introduzione alla semiotica del testo
di Gianfranco Marrone
editore: Laterza
pagine: 192
Oggetto di studio della semiotica è il testo, sia esso un racconto o un quadro, una fotografia o uno spot, un centro commercia
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Perché la musica classica? Significati, valori, futuro
di Kramer Lawrence
editore: EDT
pagine: 255
Che cosa possiamo fare oggi per la musica classica? E viceversa: che cosa può fare oggi la musica classica per noi? Sono le do
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Bob Dylan
Scritti 1968-2010
di Marcus Greil
editore: Odoya
pagine: 473
Una essenziale e inedita raccolta di scritti che prende avvio con l'immagine di una voce incontrollata che si diffonde a Berke
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Visti da lontano
Il prezzo della vanità
di Lorenzetto Stefano
editore: Marsilio
pagine: 345
altissimo, esagerato, il prezzo che i personaggi famosi pagano alla vanità
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Mulini del Po
Riccardo Bacchelli, il cinema, la televisione
di Moretti Silvia
editore: Ets
pagine: 156
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Le ceneri di Mike
di Giancarlo Liviano D'Arcangelo
editore: Fandango Libri
pagine: 218
Sono passati esattamente cinquant'anni da quando apparve la prima edizione del saggio di Umberto Eco "Fenomenologia di Mike Bongiorno", dove si raccontava quanto fosse naturale per l'italiano medio riconoscersi nella figura del presentatore italo-americano. Il saggio, pur essendo in certi tratti molto duro con Bongiorno, consacrava comunque il valore e la potenza di Mike nell'immaginario collettivo. Un anno e mezzo dopo la sua scomparsa, avvenuta l'8 settembre del 2009, ignoti trafugano la salma di Mike dal cimitero di Dagnente nel comune di Arona. La notizia turba l'Italia, ma è un turbamento che dura poco, presto sepolto dalla cronaca nera che riempie i telegiornali. Seguendo la lezione dei grandi scrittori del New Journalism americano, Giancarlo Liviano D'Arcangelo si trasferisce ad Arona nei giorni immediatamente successivi al trafugamento, e lì si consegna a un'ispirata, struggente solitudine, come nuotando nel buio degli abissi marini alla ricerca di qualche anima splendente con cui condividere la propria incapacità di accettare il silenzio. Con sconsiderata curiosità stana storie e personaggi, si avvicina ai luoghi di Mike e forse anche ai suoi ladri. Ciò che emerge è il ritratto della strana, oscena rimozione collettiva che tuttora accompagna l'oltraggio subito da una delle figure più importanti della nostra storia recente, ma anche lo spaccato di una provincia italiana del tutto insensibile, a ciò che si spinge al di là della morte, e ancora troppo raccontato.
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Calvino e il cinema
di Vito Santoro
editore: Quodlibet
pagine: 130
In tutti i suoi scritti dedicati al cinema Italo Calvino ha sempre diffuso di sé l'immagine di uno spettatore "medio", appassionato, con un passato di cineclub, mai però interessato alla storia e alla teorica del film. Ma è d'altra parte indubbio che il cinema abbia esercitato una grande influenza sulla sua biografia culturale e artistica. Non potrebbe essere altrimenti per uno scrittore dalla chiara vocazione visiva, che più volte ha riflettuto sulle dinamiche dello sguardo e sullo statuto dell'immagine. Questo volume si propone di indagare il variegato rapporto tra Calvino e la decima musa, dalle recensioni giovanili per "l'Unità" ai contributi critici degli anni Cinquanta per "Cinema Nuovo", dalla sua attività di soggettista e sceneggiatore all'analisi dei film tratti più o meno liberamente dai suoi testi (tra cui "Renzo e Luciana" di Mario Monicelli, l'eccentrico "Cavaliere inesistente" di Pino Zac e le raffinate sperimentazioni di Carlo di Carlo e di Francesco Maselli). Prefazione di Pasquale Voza.
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La città delle immagini. Cinema, video, architettura e arti visive
di Ravesi Giacomo
editore: Rubbettino
pagine: 221
Una volta i termini cinema e città evocavano un immaginario chiaro e consolidato
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Occhi di maschio. Le donne e la televisione in Italia. Una storia dal 1954 a oggi
di Brancati Daniela
editore: Donzelli
pagine: X-291
Occhi di maschio è il primo tentativo di storia della televisione dal punto di vista dei vinti, cioè delle persone di buon gus
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