Comunicazione
Bob Dylan
Play a song for me. Testimonianze
editore: Interlinea
pagine: 98
Io sono le mie parole ha scritto Bob Dylan: in occasione dei suoi settant'anni sono qui raccolte le voci di compagni di strada
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Rock'n'roll
di Tom Stoppard
editore: Einaudi
pagine: 124
Una Praga in cui la ribellione più radicale all'oppressione e alle ipocrisie del governo filo-sovietico è espressa dal bisogno di libertà dei giovani underground e rockettari. Una Cambridge in cui s'intrecciano utopie marxiste, cultura universitaria e istanze libertarie del movimento hippy. A partire dagli anni Sessanta fino alle disillusioni degli anni Ottanta, i protagonisti di Rock 'n' Roll attraversano questi due mondi in un'incessante esplorazione di cosa voglia dire essere liberi e condividere un'identità per chi voglia coniugare "la teoria e la pratica", di quali costi comporti "vivere nella verità in una società che mente a se stessa". Un teatro di idee che Stoppard riesce a incarnare in personaggi indimenticabili, Jan, Max, Eleanor, Esme; mentre su tutto aleggia come una misteriosa divinità il fantasma di Syd Barrett, fragile genio dei Pink Floyd. Ma un teatro anche di straordinarie invenzioni linguistiche, che Evelina Santangelo ha cercato il più possibile di rendere in tutta la loro creatività ed efficacia teatrale.
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Scrivere le grandi serie Tv
di Douglas Pamela
editore: Audino
pagine: 159
Il testo, rivolto agli studenti di cinema che escono dalle università , intende spiegare come funziona il mercato della serial
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Le parole sono importanti. I politici italiani alla prova della comunicazione
di Gianluca Giansante
editore: Carocci
pagine: 172
Come si fa a costruire consenso intorno a una proposta politica, a un leader, a un partito? Come si fa a creare un messaggio comprensibile, convincente e che non si dimentica? A queste domande risponde il libro, che svela le tecniche di comunicazione impiegate dai principali protagonisti della politica italiana - da Di Pietro a Vendola, da Casini a Grillo. L'autore sfata alcuni luoghi comuni, come l'idea che il linguaggio della Lega sia rozzo e spontaneo o che le barzellette del Cavaliere siano la mera espressione del carattere ridanciano del personaggio. O ancora, uno degli stereotipi più radicati, diffuso soprattutto nel centrosinistra, l'idea che per convincere le persone sia sufficiente dire "le cose come stanno".
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Il made in Italy. Natura, settori e problemi
editore: Carocci
pagine: 174
L'espressione Made in Italy indica generalmente l'insieme dei prodotti realizzati in Italia. Si tratta di una realtà eterogenea ma nella quale esiste un Leitmotiv che accomuna i diversi settori e articoli commerciali sotto un'unica immagine di grandi qualità estetiche e sensoriali: il nostro insomma è percepito come un paese che produce il bello, il benfatto, il buono. Il libro analizza che cosa sia il Made in Italy nei tre principali ambiti in cui si articola: tessile, abbigliamento e accessori; arredamento e design; alimentari e vini. Ne descrive le origini e i problemi fondamentali che affronta oggi, illustrando anche i risultati di due ricerche realizzate per esplorare come il Made in Italy stia cambiando e quali siano le prospettive per il futuro.
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Banda stretta
editore: Rizzoli
pagine: 222
La rivoluzione digitale ha imposto una svolta alle nostre abitudini, all'economia, al nostro modo di lavorare e rapportarci co
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L'Europa di carta. Stampa e opinione pubblica in Europa nel 2010
editore: Il Mulino
pagine: 310
Il 2010 è stato un anno di grandi difficoltà per l'Europa e la sua costruzione comunitaria. L'attesa nuova architettura istituzionale, dominata dal Presidente fisso del Consiglio europeo e dall'Alto Rappresentante per la Politica Estera e di Sicurezza Comune ha faticato ad entrare a regime e Herman Van Rompuy e Catherine Ashton hanno avuto non poche difficoltà nel tentare di ritagliarsi un loro ruolo indipendente accanto a quello dei principali leader nazionali. Ma il 2010 è stato anche l'anno della "grande paura" per la moneta comune. Le crisi successive di Grecia e Irlanda e quelle che diversi analisti paventano (Portogallo? Spagna?) hanno non solo messo a dura prova le nuove istituzioni previste dal Trattato di Lisbona, ma soprattutto hanno risvegliato la tensione tra sovranità nazionali e governo comune, e sovranazionale, dell'Ue. In un quadro in rapida evoluzione, a dominare è stato senza dubbio il protagonismo (per molti, il "non-protagonismo") tedesco, incarnato dal cancelliere Angela Merkel, parte dominante di un nuovo asse franco-tedesco nel quale Berlino ha sostituito Parigi non solo economicamente ma anche politicamente. Se l'evoluzione interna dell'Europa è stata segnata dall'incertezza, non meno complicato è apparso il ruolo dell'Unione nel contesto delle nuove dinamiche multipolari.
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Elio Petri. Indagine su un cittadino al di sopra di ogni sospetto
di Claudio Bisoni
editore: Lindau
pagine: 145
Accolto da un grande successo al momento della sua uscita nelle sale, "Indagine su un cittadino al di sopra di ogni sospetto" (Grand Prix Speciale della Giuria al 23° Festival di Cannes e premio Oscar come miglior film straniero nel 1971) è considerato uno dei capisaldi del cinema politico. Il linguaggio cinematografico classico, l'eccellenza tecnica della realizzazione e il robusto piglio narrativo sono al servizio di una storia che racconta l'impunibilità del Potere. Un Potere che ha il volto di Gian Maria Volonté, in una delle sue più celebri interpretazioni. In questo libro Claudio Bisoni analizza le tecniche di messa in scena, le scelte di montaggio, l'uso particolare del décor, la costruzione della maschera di Volonté e si sofferma sui rapporti che il film intrattiene con la commedia all'italiana e con la produzione hollywoodiana. Il profilo che emerge è quello di un'opera che riflette sul ruolo perverso dell'autorità nella nostra società, e che, interrogandosi sul nesso eros/politica, contribuisce a tracciare alcune delle coordinate lungo le quali continueranno a muoversi, nell'arco di un decennio, il cinema italiano e la cultura cinematografica.
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L'Oriente di Pasolini
«Il fiore delle mille e una notte» nelle fotografie di Roberto Villa
editore: Cineteca di bologna
pagine: 120
Il fiore delle Mille e una notte di Pier Paolo Pasolini, ultimo film della "Trilogia della vita", nacque da lunghi viaggi in p
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Il cinema infranto
Intertestualità, intermedialità e forme narrative nel film a episodi italiano (1961-1976)
di Autelitano Alice
editore: Forum Edizioni
pagine: 220
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Cose dell'altro mondo. Conversando con Claudio Baglioni tra musica, Web e social network, storie di un viaggio oltre frontier@
di Gianfranco Valenti
editore: Infinito Edizioni
pagine: 176
"Cose dell'altro mondo" è uno sguardo distaccato e allo stesso tempo gonfio di coinvolgimento su ciò che ci spinge ad entrare
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Lynch. Il ridicolo sublime
di Slavoj Zizek
editore: Mimesis
pagine: 48
Nello scorrere nel suo caleidoscopico universo David Lynch ci mostra come l'unità psicologica di una persona si disintegra da un lato in una serie di stereotipi e comportamenti rituali, dall'altro in esplosioni di un Reale crudo e brutale, dotato di energia psichica insopportabilmente intensa e (auto) distruttiva. Le apparizioni di angeli alla fine di Fuoco cammina con me e di Cuore selvaggio, o il sogno del pettirosso alla fine di "Velluto blu", seppure scene tra le più pateticamente ridicole, vanno prese sul serio. Così come le figure malvagie eccessivamente violente quali Frank in "Velluto blu", Eddy in "Strade perdute", e il Barone Harkonnen in "Dune". L'opera cinematografica di Lynch, con il suo estremo onirismo, consente a Slavoj Zizek un ritorno perturbante sui temi prediletti della sua riflessione, in particolare sull'oscenità del reale e il "ridicolo sublime".
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