Comunicazione
Breviario di estetica del cinema. Percorso teorico-critico dentro il linguaggio filmico da Lumière al cinema digitale
di Moscariello Angelo
editore: Mimesis
pagine: 141
Alle soglie della "terza età" del cinema, appena iniziata con l'avvento del digitale, questo breviario vuole essere un memoran
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Generazione Goldrake. L'animazione giapponese e le culture giovanili degli anni Ottanta
di Teti Marco
editore: Mimesis
pagine: 259
Il libro esamina la storia e l'estetica del disegno animato giapponese degli anni Ottanta
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Tarkovskij: la cosa dallo spazio profondo
di Slavoj Zizek
editore: Mimesis
pagine: 47
Tarkovskij, secondo Zizek, non è solamente una delle più affascinanti e complesse figure della storia del cinema, ma un pensatore che ha dato un contributo decisivo alla riflessione intorno a uno dei grandi temi della filosofia: quello della Cosa. In film come Solaris e Stalker, tutti giocati sul rapporto tra l'uomo e un elemento X indefinibile, sempre al di là delle sue possibilità di comprensione, le analisi del filosofo di Lubiana sottolineano le affinità tra le conclusioni di Tarkovskij e quelle a cui, negli stessi anni, stava giungendo Lacan. E se lo "spazio profondo" da cui emerge l'orribile Cosa che ci paralizza non fosse poi così estraneo a quei soggetti che siamo?
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Hitchcock. È possibile girare il remake di un film?
di Žižek Slavoj
editore: Mimesis
pagine: 47
Innumerevoli sono stati i tentativi di rifare i capolavori del maestro del brivido, ma con scarsi risultati
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Gli strumenti dello sceneggiatore. Una guida pratica alla scrittura e un'analisi strutturale di 12 grandi film
editore: Audino
pagine: 191
Il libro è diviso in due parti
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La marca, una come noi. La personalità di marca nell'era post spot
editore: Franco Angeli
pagine: 248
La comunicazione commerciale ha oggi un nuovo paradigma: dai meccanismi di interruzione e ripetizione degli anni dell'egemonia
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Vertige de la description
L'analyse de films en question
di Martin Jessie
editore: Forum Edizioni
pagine: 208
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Bob e Nico
editore: Cineteca di bologna
pagine: 157
Questo libro, che nasce insieme alla mostra ideata da Giuseppe Bertolucci e allestita da Giancarlo Basili, riunisce molti dei
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Slow news. Manifesto per un consumo critico dell'informazione
di Peter Laufer
editore: Sironi
pagine: 160
"Slow News" ci insegna a rallentare per scegliere in maniera critica che cosa mettere nel paniere: per difenderci dalla disinformazione, per fare notizia, per diventare noi stessi giornalisti. "È la stampa, bellezza, la stampa. E tu non ci puoi fare niente, niente!". In una pellicola degli anni Cinquanta il giornalista Humphrey Bogart lo diceva al criminale di turno, dando avvio alle rotative. Ma la stessa battuta, trasposta nella nostra società ipermediatica, sembra descrivere anche la situazione del consumatore di fronte all'assalto del ciclo continuo dell'informazione. Pensiamoci un momento: inconsapevolmente, ci facciamo imbonire da ventiquattro estenuanti ore di scoop e breaking news, approfondimenti e interviste, valutazioni degli esperti e immagini in esclusiva. Esondano dagli schermi della TV, dalle autoradio, dai siti dei quotidiani; ci raggiungono nella inbox dell'email e persino sul telefono. Ma abbiamo proprio bisogno di tutte queste notizie in tempo reale? Secondo Peter Laufer la risposta è no. Possiamo, dobbiamo essere noi a decidere attivamente che cosa è importante sapere, in quale momento e da quale fonte; solo così avremo il tempo di assaporare e digerire ciò che conta davvero. Perché l'informazione è vitale, tanto quanto il cibo, e una buona dieta mediatica deve essere nutriente e bilanciata.
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Paul is dead? Il caso del doppio Beatle. Il più completo dossier sulla «morte» di Paul McCartney
di Glauco Cartocci
editore: Robin
pagine: 395
Nel 1969 esce Abbey Road dei Beatles. Un album come gli altri, un altro grande LP dei Beatles. Apparentemente... Già, apparentemente, perché sulla copertina c'è qualcosa che non convince del tutto gli appassionati. Una serie di indizi (descritti minuziosamente all'interno di questo volume) contribuisce a far nascere quella che è una delle più affascinanti e cupe leggende metropolitane della musica pop: la morte di Paul McCartney. E, come un fiume lasciato scorrere, da quel momento gli indizi si moltiplicano e le interpretazioni si complicano. Da Sergeant Pepper fino a Let it be passando per le foto di cronaca e le notizie mondane, per la prima volta viene ricostruita la storia che nessun appassionato di musica dovrebbe ignorare, il caso che ha affascinato e spaventato: il mistero PID. Il "dossier" di Cartocci "II caso del doppio Beatle", di cui il presente volume costituisce una versione ampliata e aggiornata, ha suscitato numerosi dibattiti in Rete, in Tv e sulla carta stampata, nonché conferenze, che hanno rinnovato l'interesse e moltiplicato i punti di vista. A distanza di più di cinque anni, questo enigma non solo non è giunto a una soluzione univoca, ma i punti di vista si sono moltiplicati, tanto da necessitare un ripensamento completo della materia. La novità di questa nuova stesura è l'aggiunta di una sezione finale in cui si presentano alcuni "scenari" ipotetici, per rispondere alla persistente domanda: "Cosa potrebbe essere successo?". Ristampa aggiornata 2015.
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Prima dei mass media. La costruzione sociale della comunicazione
di Stefano Cristante
editore: EGEA
pagine: 254
La maggior parte degli studi di storia sociale della comunicazione prende le mosse dalla fine dell'Ottocento, un'epoca in cui la comunicazione era già "comunicazione di massa" grazie ai giornali e alla comunicazione elettrica via telegrafo. Ma la costruzione sociale della comunicazione è evidente sin dall'alba dell'homo sapiens e cresce in complessità via via che nuovi mezzi di comunicazione vengono ideati e utilizzati. Obiettivo di questo volume è di andare a ritroso nel tempo, fino ad attribuire alla comunicazione un significato strategico nel cuore dell'intera storia umana. Dai poemi omerici ai Vangeli, dal monachesimo medievale alle strategie di comunicazione politica di Federico II, dal teatro elisabettiano ai discorsi dei deputati francesi durante la rivoluzione, dagli emblemi delle corporazioni medievali alle simbologie della potenza usate da Luigi XIV, "Prima dei mass media" racconta attraverso quali tappe fondamentali l'Occidente sia giunto alle soglie dell'elettricità, tecnologia che inquadra l'epoca dei mass media. Prima di essi l'umanità aveva già dietro di sé una ricca e affascinante storia comunicativa.
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