Comunicazione
La nuova fabbrica dei sogni. Miti e riti delle serie tv americane
editore: Il saggiatore
pagine: 238
Da quindici anni Aldo Grasso ci ricorda una verità semplice eppure rivoluzionaria: le serie televisive americane sono i prodotti artistici che più hanno plasmato l'immaginario collettivo contemporaneo. Che mostrino gli abissi morali in cui può sprofondare un frustrato professore malato di cancro o la dolorosa impossibilità di un pubblicitario newyorkese di sfuggire alle menzogne patinate che confeziona ogni giorno; che raccontino le turbolente vicende sentimentali di una giovane dottoressa alle prime armi, o l'epopea, deflagrata in infinite dimensioni parallele, dei sopravvissuti a un disastro aereo, le serie tv hanno saputo dare forma ai desideri e agli incubi che popolano il reale. E ci hanno reso dipendenti. Nella "Nuova fabbrica dei sogni", Aldo Grasso e Cecilia Penati accolgono la sfida a cartografare la galassia delle serie televisive - dai Soprano a The Wire, da House of Cards a The Walking Dead, dal Trono di spade a Breaking Bad - passando per i personaggi più iconici, i colpi di scena più plateali, e soprattutto per i nuovi demiurghi dell'immaginario, gli showrunner, che accentrano ogni aspetto della produzione artistica. La nuova fabbrica dei sogni-quella che, grazie a Don Draper e Tyrion Lannister, Dale Cooper e Rusty Cole, ha ormai soppiantato Hollywood - non è solo una guida per chiunque voglia affacciarsi al mondo delle serie tv, ma una ricognizione attenta, in cui anche gli appassionati di lungo corso scopriranno nuova linfa per le loro "ossessioni seriali".
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Giornalismo online. Crossmedialità, blogging e social network: i nuovi strumenti dell'informazione digitale
di Davide Mazzocco
editore: Centro Doc. Giornalistica
pagine: 175
Come si fa giornalismo nell'era digitale? Come sfruttare tutte le potenzialità degli strumenti social? Come si è trasformata e come è diventata oggi l'informazione sul web? Questo testo risponde a chi si chiede come e quanto debba cambiare il modo di scrivere e diffondere oggi le notizie, attraverso Internet. Al centro del volume l'analisi approfondita delle nuove dinamiche del giornalismo online e le buone pratiche per sfruttare al meglio le potenzialità dei social media, della crossmedialità e dei motori di ricerca, i tre pilastri del nuovo sistema dell'informazione. Un testo agile, ricco di consigli e di contenuti trasversali. Da freelance o in redazione, tutte le tecniche per conoscere i segreti della 'nuova' informazione, per un uso efficace dei social network e per un buon utilizzo dei blog.
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Sotto le ciglia chissà. I diari
di Fabrizio De André
editore: Mondadori
pagine: 237
"Da anni lavoriamo sulle carte dell'archivio di Fabrizio De André, eppure siamo costantemente sorpresi da nuove scoperte e costretti a confessarci ogni volta che "era molto più curioso" di noi. Leggere le sue carte significa scorrere quaderni, fogli sparsi, libri, agende, buste, sacchetti per rifiuti messi a disposizione da compagnie aeree... vuol dire sfogliare qualsiasi pezzo di carta sul quale potesse appuntare un'immagine nell'istante stesso in cui affiorava. Un caleidoscopio di frasi all'apparenza casuali che tuttavia ci restituiscono il ritratto della sua fede laica nella pietas umana, l'anarchia di chi è libero dagli abusi di potere e il sarcasmo ironico tipicamente ligure. Sorridiamo con le sue rime goliardiche o i "pensierini" scritti per puro gusto del divertimento. Siamo costretti a fermarci e riflettere quando invece "il pensiero e la scrittura diventano grido, insulto o lacrime di rabbia". O, a parer nostro, sollievo. Fabrizio annotava in maniera istintiva e quasi maniacale impressioni, ricordi, detti popolari imparati nei carruggi di Genova o appresi dai contadini della Gallura, ricette, citazioni. In questo mare di appunti si trovano le idee che avrebbero dato vita alle sue canzoni, trasformate poi nelle parole che potevano essere collocate negli "spazi stretti" lasciati dalla musica grazie ad un lavoro di artigiano meticoloso e alla ricerca di un solo termine, il migliore e più agile, in grado di restituire tutta l'idea originale.
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Il fantasma del sabato sera. Interviste sulla vita e la musica
di Tom Waits
editore: Minimum fax
pagine: 409
Tom Waits è un artista capace di fondere in una personale e raffinatissima idea di songwriting suggestioni poetiche e musicali molto distanti: la letteratura beat e il vaudeville, il folk e il blues, il jazz e la musica industriale. Con la sua voce rauca e cavernosa sa interpretare struggenti ballate d'amore e spericolati arrangiamenti rumoristi, raccontando con il candore di un Bukowski l'America dei desperados e degli ubriaconi del sabato sera, delle highway e delle tavole calde. Ma nei suoi testi, come nella sua inimitabile presenza scenica, scorre sempre anche una vena comica, quasi clownesca, che attinge a piene mani al nonsense, al surreale, al gioco di parole ("Il vocabolario è il mio strumento principale", ha dichiarato una volta). Questa selezione di interviste ripercorre la quarantennale carriera del musicista californiano, svelandone le passioni, le idiosincrasie, le fonti di ispirazione, le collaborazioni extramusicali - sono celebri i suoi carneo come attore in film di culto quali America oggi di Robert Altman, "Daunbailò" e "Coffee and Cigarettes" di Jim Jarmusch, "La leggenda del re pescatore" di Terry Gilliam - e restituendoci quella miscela di umorismo, visionarietà e disincanto così inconfondibilmente (e irresistibilmente) waitsiana.
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Io confesso. Conversazioni sul cinema allo stato puro
di Alfred Hitchcock
editore: Minimum fax
pagine: 320
La grande fama di Alfred Hitchcock è sempre stata accompagnata da una grande esposizione mediatica: il "re del brivido" non si
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Le teorie del rinoceronte. Una nuova via per la comunicazione europea attraverso i guru, il pensiero e le esperienze di Pomilio Blumm
editore: Fausto Lupetti Editore
pagine: 168
La comunicazione pubblica è un territorio in continuo mutamento, ancora in larga parte sconosciuto, che richiede nuove chiavi di lettura e modelli operativi inediti. Pomilio Blumm esplora da anni questo territorio attraverso la sua expertise unica nel settore e un'intensa attività di ricerca e sviluppo. Grazie al Pomilio Lab, vero e proprio "laboratorio di idee" che opera attraverso progetti speciali, studi avanzati, premi d'arte e pubblicazioni specialistiche, avvalendosi della collaborazione e il confronto costante con i principali guru ed esperti della comunicazione mondiale.
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La suspense
di Stefano Calabrese
editore: Carocci
pagine: 122
La suspense è una delle strategie narrative più antiche, già utilizzata da Euripide, e al tempo stesso un ingrediente quasi ineliminabile della letteratura e della cinematografia del Novecento, dove sembra avere svolto la funzione di magico attrattore dei lettori/spettatori. Addirittura, oggi la suspense è diventata la "banda larga" della narratività, sia essa costituita da serial TV, videogame, graphic novel, campagne pubblicitarie o romanzi. Il volume ne indaga, secondo una prospettiva intermediale, l'origine, le funzioni neurocognitive, gli effetti emozionali che produce e le ragioni dell'attuale trionfo: rappresentando l'anticipazione parziale di qualcosa che viene svelato solo in un momento successivo, la suspense ci tiene infatti incollati al futuro e ci trascina in una condizione di quasi cecità là dove essa vuole portarci, dagli scenari urticanti di Hitchcock alle distese di neve insanguinata di Stieg Larsson.
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C'è solo da ridere (per non piangere). Vita: istruzioni per l'uso
di Pucci
editore: Cairo Publishing
pagine: 118
Il comico è un osservatore dei comportamenti umani e della vita
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Navigazione familiare. Genitori e figli insieme alla scoperta della rete
editore: Ledizioni
pagine: 155
I nostri figli usano la tecnologia in modo privatistico, a volte rinchiusi nelle loro camere e barricati dietro il loro scherm
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Luca Ronconi. Un grande maestro negli anni dei guru
di Italo Moscati
editore: Ediesse
pagine: 378
Un regista seduttore e sfuggente: un capo carismatico in mezzo alle paure del teatro che non sa cosa possa essere, ancora. Italo Moscati dedica questo libro a Luca Ronconi, il grande regista di teatro scomparso nel 2014 dopo avere svolto una intensa, ininterrotta, attività sulle scene italiane e del mondo. Nonostante l'attenzione generale che Ronconi ha suscitato, il suo "caso" è da spiegare. Ronconi assomiglia solo a se stesso. L'attività che ha svolto è la profonda, affascinante dimostrazione della vitalità di un suo "teatro enciclopedico", innamorato della conoscenza, senza esclusioni né di epoche né di autori; in cui si avverte una elegante e potente intenzione illuministica, contro il passato, contro le tradizioni, tuttavia mai tradite, anzi prese molto sul serio, reinventate. Ronconi ha guardato alle idee e alle forme delle avanguardie di ogni paese e di ogni tendenza. Per fare luce con centinaia di rappresentazioni, esperienze, laboratori. Ha cercato la contemporaneità in modo concreto, non subendola ma per rifarla, scoprirla, svelarla. Con i suoi attori, i collaboratori, le compagnie, gruppi compatti e determinati. Oltre che regista, è stato un maestro, ha coinvolto i giovani, anche come docente all'Accademia d'Arte Drammatica; ed è rimasto, dopo Luigi Squarzina e Giorgio Strehler, con pochi altri, il solo a rifiutare la fine del teatro e ad avere desiderio di raccontarla, trovando spunti e strade che sono andate oltre le proposte provocatorie e geniali di Carmelo Bene.
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Magnetica Mariangela
editore: Manfredi edizioni
pagine: 264
Il presente volume, con la prefazione del critico teatrale Rodolfo di Giammarco, presenta una raccolta fotografica degli scatti di Tommaso Le Pera, il più importante fotografo teatrale italiano con il più vasto archivio fotografico europeo sul teatro. Le Pera ha avuto il privilegio di immortalare gli spettacoli più significativi della grande attrice milanese dagli anni '70 al 2000, un documento unico un percorso teatrale che parte da Orestea di Ronconi del '73 fino a uno degli ultimi spettacoli Sola me ne vo, un one woman show in cui con grande ironia la Melato racconta i suoi esordi fino ai successi internazionali, un omaggio dovuto ad un'attrice unica nel panorama teatrale italiano talmente popolare, grazie ai memorabili film con la regia di Lina Wertmuller, da richiamare anche il pubblico meno aduso al teatro. Unitamente alla sezione fotografica che consta di 250 foto circa, una raccolta di omaggi e ricordi di registi, compagni di lavoro, amici, personaggi trasversali e insospettabili con i quali la grande attrice ha condiviso vita e palcoscenico completa il ritratto a cura della giornalista Anna Testa.
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Agenda del giornalista 2016. Media contact
editore: Centro Doc. Giornalistica
pagine: 655
L'agenda del giornalista da 49 anni è il più completo strumento professionale per chi lavora nel campo dell'informazione, dell
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