fbevnts Comunicazione - tutti i libri per gli amanti del genere Comunicazione - Librerie Università Cattolica del Sacro Cuore | Pagina 458
Vai al contenuto della pagina

Comunicazione

Contattaci
13,49 €

Tristan e Isolde. Il canto della notte

di Adele Boghetich

editore: Zecchini

pagine: 209

Tristan und Isolde non è solo il "monumento al meraviglioso sogno dell'amore" che Wagner volle erigere nel vento magico dei mi
Contattaci
19,00 €
Contattaci
29,00 €

Il mio cinema

di P. Paolo Pasolini

editore: Cineteca di bologna

pagine: 278

Per la prima volta sono i testi di Pier Paolo Pasolini a raccontare la storia dei suoi film e dei progetti non realizzati. In questo libro il lettore troverà infatti una scelta di testi in cui il poeta e regista parla della sua opera cinematografica, film per film, in ordine cronologico, da Accattone (1961) a Salò (1975). Sono stati volutamente selezionati testi di natura eterogenea, non solo interviste destinate alla stampa o presentazioni scritte da Pasolini per introdurre i propri film, ma anche autointerviste, brani di trattamenti, appunti preparatori, frammenti di sceneggiature, testi in poesia, canzoni e dattiloscritti inediti, che mostrano concretamente la varietà di forme e mezzi che l'autore ha scelto per raccontare il suo cinema. L'ultima sezione del volume comprende alcuni scritti sui più importanti progetti non realizzati, alcuni per cause esterne - il processo per vilipendio alla religione che nel 1963 impedì la realizzazione di Il padre selvaggio, gli ostacoli produttivi che lasciarono incompiuto il complesso e innovativo progetto degli Appunti per un poema sul Terzo Mondo - altri troncati dall'improvvisa e violenta morte dell'autore, San Paolo e Porno-Teo-Kolossal. Introduzione di Dante ferretti.
Contattaci
29,00 €

Il Salvatori 2016. Il dizionario della canzone

di Dario Salvatori

editore: Edizioni Clichy

pagine: 1980

La storia e i segreti di oltre tredicimila canzoni: dai capolavori del folk e del rock americano alla psichedelia e al pop ing
Contattaci
39,90 €

In gioco e fuori gioco. Il ludico nella cultura e nei media contemporanei

di Mauro Salvador

editore: Mimesis

pagine: 177

"In gioco e fuorigioco" indaga uno dei fenomeni che meglio definisce il nostro presente, la progressiva ludicizzazione della realtà, un processo declinato in forme diverse e spesso non immediatamente evidenti. In esso coesistono l'idea di gamification, legata al marketing e all'affermazione del potere del gioco in senso pervasivo e critico, e la considerazione dell'universo mediale contemporaneo come ambiente ideale per il realizzarsi di un più generale "fare ludico". Attraverso un approccio a cavallo fra media studies, semiotica dell'esperienza e teorie del gioco, il testo indaga oggetti e fenomeni significativi che ci circondano, da un lato per ridiscutere la sfuggente definizione generale di "ludico", dall'altro per osservare e descrivere la situazione della realtà contemporanea sotto la lente del paradigma "semi-ludico".
Contattaci
18,00 €

Ti voglio bene assai. Storia e (filosofia) della canzona napoletana

di De Crescenzo Luciano

editore: Mondadori

pagine: 135

È come se le canzoni fossero dei tamburi emozionali che influenzano il battito del nostro cuore
Contattaci
17,00 €

Il monello, il guru, l'alchimista e altre storie di musicisti

di Stefano Bollani

editore: Mondadori

pagine: 125

"I monumenti, una volta eretti, non si sviluppano più, né in altezza, né in larghezza. Possono sono crollare." Con l'intelligente ironia a cui siamo ormai abituati, nel suo nuovo libro Stefano Bollani traccia un personale catalogo dei grandi della musica, però non li affronta come "monumenti" intoccabili, ma li racconta da vicino. Ne viene fuori una ricca e umanissima galleria di personaggi, da Louis Armstrong a Gorni Kramer, da Renato Carosone a Francis Poulenc, da Nino Rota a Frank Zappa, e poi Elis Regina, Maurice Ravel, Billie Holiday, George Gershwin, Henry Purcell, Joao Gilberto, Erik Satie, Astor Piazzolla, passando per figure nascoste ma non meno importanti, come Nadia Boulanger, Wanda Landowska, Belinda Fate. Storie, aneddoti, curiosità e sguardi da intenditore, dietro i quali Bolllani lascia intravedere uno spirito che vaga e unisce queste anime artistiche in un'unica grande tribù, quella degli uomini che inseguono la libertà.
Contattaci
18,00 €

Je sto vicino a te

editore: Mondadori

pagine: 113

"Napoli è ritmo. La sua musica è impossibile non sentirla, ancora oggi, passeggiando per le vie. Quando eravamo bambini noi - Pino, io e i nostri fratelli -, la musica riempiva i vicoli, si infilava sotto le porte, scandiva le giornate della gente. La domenica mattina i vicoli si riempivano dell'odore del sugo, che sobbolliva per ore. Qualcuno fischiava, qualcun altro martellava, altri ancora chiamavano figli o mariti, e in sottofondo si riconoscevano le voci genuine di Peppino Brio e Antonio Buonomo, grandi artisti e grandi napoletani. Alcune radio mandavano in onda tutto il giorno solo musica di quel genere, perché a Napoli non si ascoltava altro a parte i neomelodici. Solo, di tanto in tanto, era ammesso cambiare stazione e sintonizzarsi su Radio Uno o Radio Due, alla ricerca del giornale radio. A ripenserci ora, sembra siano trascorsi secoli." A un anno dalla scomparsa di Pino Daniele, il fratello più giovane Nello - che lui chiamava Nelli' - apre il baule dei ricordi familiari e ne estrae ricordi, abbracci, litigate, sofferenze, chitarre, vecchie zie e soldati americani, pizze fritte, Mario Merola, gli ultras del Napoli, James Senese, papà e mamma, la bella 'mbriana, i concerti, i dischi d'oro e di platino, gli interventi a cuore aperto, Formia e, purtroppo, la telefonata di saluto fra i due fratelli che sarebbe poi risultata di addio.
Contattaci
17,00 €

Musica e ideologia nella Francia di Debussy e altri saggi

editore: Carta Bianca

pagine: 192

Il libro indaga il percorso sociale, psicologico, politico e creativo di Claude Debussy dagli anni '90 dell'Ottocento al 1918
Contattaci
15,00 €

Il cinema del no. Visioni anarchiche della vita e della società

di Goffredo Fofi

editore: Eleuthera

pagine: 108

Se è vero che la grande arte ha sempre in sé qualcosa di anarchico, di critica dell'esistente, di contestazione dell'ordine sociale dato, il cinema ha sempre avuto due anime: quella consolatoria, ovvia, tesa a intorpidire le menti (prevalente), e quella non conciliata, provocatoria, critica del "mondo cosi com'è" (minoritaria). Ed è di quest'ultima che si occupa Fofi, di quel cinema che ha cercato l'oltre e il fondo, che ha esplorato territori e linguaggi capaci di mettere a nudo ogni maschera del potere, ogni cultura dell'accettazione, ogni mercato dell'intelligenza e dell'immaginazione. Tanti gli esempi di questo rapporto diretto o indiretto tra cinema e anarchia che possono essere rintracciati in film e registi sia del passato, a partire da maestri come Vigo e Bunuel, sia del presente, in autori come Kaurismàki, Oshima o Cipri e Maresco. Ne viene fuori un sorprendente affresco che ci dà conto di quell'inesausto filone della sfida e della grazia che continua sotterraneamente ad agire nel cinema del nostro tempo.
Contattaci
10,00 €

Inserire il codice per il download.

Inserire il codice per attivare il servizio.