Comunicazione
G. Vi racconto Gaber
editore: Mondadori
pagine: 314
Questo libro è un evento. Una storia che aspettavamo ci venisse raccontata. Un tuffo in un mondo che suscita nostalgia anche in chi non l'ha vissuto. A dieci anni dalla scomparsa di Giorgio Gaber, il suo storico coautore e amico Sandro Luporini rompe l'ormai leggendario riserbo, e dal suo inviolabile rifugio viareggino apre le porte su uno dei più straordinari sodalizi artistici degli ultimi decenni. Svelando un tesoro di cui è il più autorevole custode. Racconta le discussioni, le idee, i dubbi, le storie, qualche volta le coincidenze che hanno dato origine ai loro capolavori: cosa intendevano veramente in certe canzoni troppo spesso fraintese, da dove è nata la battuta "quasi quasi mi faccio uno shampoo", o che "...volevamo dire 'libertà è spazio di incidenza', ma anche senza essere musicisti si capisce bene che una roba così non si poteva proprio cantare". Ma anche i particolari di un uomo fuori dall'ordinario, ironico e curioso di tutto, che lavorava anche quando sembrava fare altro e andava al mare con le Clark. Il bel pretesto narrativo è l'incontro tra Luporini e un ragazzo giovane, attento e appassionato che non ha avuto la fortuna di conoscere il Signor G e la sua epoca. Il risultato è puro Gaber: intelligenza, ironia, e una profondità che appena rischia di diventare pesantezza ha uno scarto, un guizzo, e ritorna meravigliosamente leggera. "G." è quanto di più vero e definitivo si potesse scrivere su Giorgio Gaber. Sandro Luporini riesce nel miracolo di restituirci quello stile...
Fuori catalogo
Dove sono stato, dove sto andando e dove diavolo ho lasciato le chiavi?
di Billy Crystal
editore: Sperling & kupfer
pagine: 303
"A sessantacinque anni potrei fare le stesse cose che facevo a trentacinque, se solo mi ricordassi quali erano." Cosa c'è di peggio che svegliarsi una mattina e accorgersi di non essere più un giovane prestante ma l'immagine sputata del vecchio zio Al? È successo a Billy Crystal quando ha varcato la fatidica soglia dei sessantacinque anni. Improvvisamente è iniziata la fine: si passa più tempo dal dottore che in famiglia, non si guardano più le ragazze (o meglio non si vedono), e la massima aspirazione quando si va a letto è di dormire almeno due ore. Tanto il sesso è solo un vago ricordo. Ma l'età ha anche i suoi vantaggi: per esempio, una famiglia che cresce (cioè, due figlie che se ne vanno e lasciano i matrimoni da pagare), la scoperta della spiritualità ("i miei amici invecchiando si sono convertiti alla Santa Trinità: Antinfiammatori, Bourbon e Prozac"), una moglie amorevole (quarantadue anni insieme e non pentirsi!) e tante storie da raccontare. Come quando Billy ha inventato una delle migliori battute del cinema (avete presente la scena dell'orgasmo in Harry ti presento Sally?), l'amicizia con Muhammad Ali e la relazione con Sophia Loren (così clandestina che neppure lei lo sapeva). Con quel mix di ironia e sentimento che lo contraddistingue, Billy Crystal ripercorre la sua vita e la carriera, spaziando dai retroscena dei suoi film più famosi alle mille questioni che pone l'età (che tomba scegliere?).
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Entro 48 ore. Un'esperienza di downshifting tecnologico
di Giovanni Ziccardi
editore: Marsilio
pagine: 176
Che cosa ci sta togliendo il digitale? Quali valori importanti della nostra vita: l'amicizia, l'attenzione, la memoria, l'ansi
Fuori catalogo
Umano digitale. L'Italia al bivio
di Ferradini m. cristina
editore: Marsilio
pagine: 128
Che cosa sarebbero stati gli anni quaranta, cinquanta, sessanta senza i trasporti, e quindi senza treni, autostrade, aerei, fe
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La RAI racconta l'Italia 1924-2014
editore: Skira
pagine: 152
La Rai ha portato il mondo in casa degli italiani divenendo lo specchio delle loro vicende, narrandone la vita quotidiana e costituendo non solo un servizio pubblico ma un vero e proprio patrimonio nazionale. Attraverso la televisione e la radio ha veicolato e veicola informazione, cultura e svago, esprimendo anche i sentimenti unitari della nazione, che ha contribuito a costruire con un comune linguaggio. Nel 2014 la Rai festeggia due anniversari importanti: i novant'anni delle trasmissioni radio e i sessanta di quelle tv. Questo volume, che documenta la mostra che la Rai ha voluto organizzare per ricordare questo duplice appuntamento, non segue un itinerario cronologico, ma tematico, rivelatore delle idee, soluzioni tecniche, strumenti, apparati antichi e moderni, programmi, voci e volti che hanno fatto grande la Rai. Le singole sezioni tematiche sono introdotte e curate da testimoni storici della Rai: Sergio Zavoli (Informazione), Emilio Ravel (Spettacolo), Andrea Camilleri (Cultura), Piero Angela (Scienza), Bruno Vespa (Politica), Piero Badaloni (Società), Arnaldo Plateroti (Economia), Bruno Pizzul (Sport) e Marcello Sorgi (Novant'anni di radio). Completano il quadro la sezione dedicata ai Costumi (curata da Fabiana Giacomotti) e un capitolo sul Museo della Radio e della Televisione della Rai.
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Mika. La storia. 100% unofficial. Con poster
editore: Sperling & kupfer
pagine: 220
Sono libanese, francese, americano, inglese e non posso fare a meno di sentirmi un po' italiano
Fuori catalogo
L'arte di fare film
editore: Diabasis
pagine: 236
Negli anni della definitiva esplosione del fenomeno cinematografico negli Stati Uniti e del primo interessamento delle univers
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Un giornalismo per uomini vivi
di Conte M. Laura
editore: EMP
Uno studio sul settimanale "Domenica", per capire come, anche nel tempo dei new media, ciò che rimane costante nel percorso di
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La glocalizzazione digitale dell'audiovisivo. Nuovi paradigmi nel panorama mondiale
di Paolo Sigismondi
editore: Franco Angeli
pagine: 208
In questo libro Paolo Sigismondi esplora le dinamiche dell'industria globale dell'audiovisivo, analizzando in particolare le i
Fuori catalogo
Pat Metheny. Una chitarra oltre il cielo
editore: Nuovi Equilibri
pagine: 393
Vincitore di venti Grammy Awards, Pat Metheny è considerato uno dei più importanti musicisti contemporanei
Fuori catalogo
Scritti sulla musica
di Luciano Berio
editore: Einaudi
pagine: 608
A dieci anni dalla morte di Luciano Berio vede la luce la raccolta pressoché completa dei suoi scritti editi e inediti. Inquadrati in un ambito cronologico compreso fra il 1952 e il 2003, questi testi accompagnano il lettore nella vastità degli interessi e dei coinvolgimenti umani e artistici che abitavano le riflessioni di uno dei più importanti e poliedrici compositori della contemporaneità. Nelle quattro ampie sezioni del volume si alternano conferenze e relazioni tenute a convegni o presso prestigiose istituzioni internazionali (tra queste, due lezioni a Harvard del 1967, finora inedite); saggi e articoli eterogenei per respiro e temi trattati, che abbracciano con pari curiosità intellettuale e responsabilità etica la musica propria e altrui, il lavoro nello Studio elettronico, il teatro, il rock, la musica popolare e tanto altro ancora; note di sala, voci enciclopediche, ricordi e omaggi a "compagni di strada" (anche lontani nel tempo o dalla propria arte), profili di musicisti, pittori o scrittori da festeggiare o commemorare, reazioni polemiche alimentate da letture o dibattiti e altre testimonianze sollecitate dai temi più diversi. L'insieme di questi "Scritti sulla musica" offre per la prima volta una panoramica esaustiva e articolata di un pensiero, sempre critico e lucido, in cui un prisma di problematiche legate al fare musica convive, nutrendosene, con stimoli tra i più diversificati... Introduzione di Giorgio Pestelli.
Fuori catalogo
L'arte di Béla Bartók
di Massimo Mila
editore: Rizzoli
pagine: 151
Brillante musicista e compositore dalla personalità complessa, Béla Bartók è stato uno degli sperimentatori più acuti e intrig
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