Comunicazione
Il MAXXI a raggi x. Indagine sulla gestione privata di un museo pubblico
di Alessandro Monti
editore: Johan & levi
pagine: 90
Aperto nel maggio 2010 con grande successo di pubblico e commissariato nel maggio 2012 per squilibri di bilancio, il MAXXI è attualmente in fase di laborioso rilancio con un diverso consiglio di amministrazione. Sul difficile decollo di questa nuova istituzione museale pesano ambiziosità progettuali, carenze manageriali e risorse finanziarie altalenanti. Frutto di scelte politiche prive di una puntuale analisi di costi e benefici per la collettività, e caratterizzato dall'anomala condizione di museo statale affidato in gestione a una fondazione di diritto privato, il MAXXI è nato senza una chiara e convincente giustificazione culturale rispetto ad alternative di maggiore utilità sociale. Il pamphlet di Alessandro Monti ricostruisce i risvolti politico-burocratici di una creazione "a tavolino" e gli aspetti controversi della gestione operativa che ha dovuto misurarsi con un contesto caratterizzato da un eccesso di offerta di spazi museali ed espositivi e dall'inadeguatezza del suo contenitore: progettato infatti dal celebre architetto iracheno Zaha Hadid e costato complessivamente all'erario oltre centottanta milioni di euro, l'imponente edificio di cemento si è rivelato più scenografico che funzionale. Questa trattazione approfondita dei nodi cruciali e dei punti deboli si conclude con una serie di indicazioni propositive volte a superare le attuali criticità e migliorare le future performance, ripensando le priorità strategiche e programmatiche...
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La parola immaginata. Teoria, tecnica e pratica del lavoro di copywriter
di Annamaria Testa
editore: Il saggiatore
pagine: 256
Nelle pagine di "La parola immaginata" Annamaria Testa racconta gli aspetti teorici e pratici del suo lavoro di copywriter
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Rifondare gli italiani? Il cinema del neorealismo
editore: Jaca Book
pagine: 123
Il cinema italiano del dopoguerra, poi denominato "neorealismo" dalla critica militante, per intenzioni e risultati non fu aff
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In principio è la rete. Suggestioni comunicative per una società connessa
di Antonio Preto
editore: Marsilio
La rete è un mezzo potente e non certo neutrale
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Il grano e la pula. I valori nell'informazione
editore: San paolo edizioni
pagine: 96
Ogni giorno siamo bombardati da decine di notize, spesso contraddittorie e poco sicure
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I media siamo noi. La società trasformata dai mezzi di comunicazione
di Codeluppi Vanni
editore: Franco Angeli
pagine: 96
I media hanno dato vita negli ultimi anni ad un vasto spazio immateriale che affianca quello fisico e nel quale le persone pas
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Jony Ive. Il genio che ha dato forma ai sogni Apple
di Leander Kahney
editore: Sperling & kupfer
pagine: 320
Nel 1997, Steve Jobs tornò in Apple come CEO, con l'arduo compito di risollevare le sorti dell'azienda che lui stesso aveva fondato. Una notte, aggirandosi nel quartier generale, Jobs s'imbattè in un designer britannico dall'aspetto trasandato, immerso nel lavoro e circondato da centinaia di prototipi. Fu allora che comprese di aver trovato il talento che gli serviva. Quel giovane era Jony Ive. Dalla collaborazione tra Jobs e Ive sono nati alcuni dei prodotti più emblematici della tecnologia moderna, tra i quali l'iMac, l'iPod, l'iPhone e l'iPad, i cui design, estremamente originali, non solo hanno contribuito a risollevare il destino di Apple, ma hanno anche rivoluzionato interi settori, fidelizzato una solida clientela e creato un brand famoso in tutto il mondo. Nel frattempo, Jony Ive è diventato il più insigne innovatore nel settore tecnologico, vincendo numerosi premi e guadagnandosi un posto nella classifica del Time delle 100 persone più influenti del 2013. Nonostante tutti i suoi trionfi, però, sappiamo ben poco di questo prodigio timido e discreto che Jobs definiva il suo "partner spirituale". In questa biografia, basata su interviste con ex colleghi di Ive e arricchita da un inserto fotografico, Leander Kahney tratteggia l'accurato ritratto di un genio creativo, raccontandoci come Jony, da studente affetto da dislessia, sia diventato il designer che dà forma ai sogni di domani.
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Darren Aronofsky. Mente, corpo e anima
di Piero Oronzo
editore: Sovera edizioni
pagine: 144
A detta di Darren Aronofsky "Matrix dei fratelli Wachowski ha totalmente rivoluzionato il cinema contemporaneo", lui ne è la prova. Definito dai Cahiers du Cinema "leader della sua generazione", il regista di The Wrestler e Il cigno nero tenta di riportare sullo schermo i piaceri e i dolori della carne, la percezione sensibile del corpo e delle membra: lo fa tramite sinestesia, traducendo la sensazione in immagine e la coscienza in musica. I corpi messi in scena da Aronofsky forse sono quanto più si avvicini a "la nuova carne" profetizzata da Cronenberg in Videodrome: il cinema che si fa sensazione e, viceversa, la sensazione che si fa cinema.
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Il cinema del terzo millennio. Immaginari, nuove tecnologie, narrazioni
di Franco Marineo
editore: Einaudi
pagine: 302
In un momento storico che sorprende il cinema nel mezzo di un passaggio non ancora compiuto, di una trasformazione in pieno svolgimento, è impossibile pretendere di scrivere la storia del presente cinematografico. Si può provare, invece, a tracciare una mappa provvisoria e mutante degli scenari che circondano e influenzano il senso, il ruolo, il destino del cinema all'alba del nuovo millennio. Dall'influenza delle nuove tecniche a disposizione (digitale, virtuale, motion-capture, 3D) ai nuovi modelli narrativi (la frammentazione, la modularità, il documentario e la ridefinizione del concetto di realtà), dalla nascita della nuova "nuova Hollywood" al rapporto, sempre più fitto, con i nuovi media visuali (internet e serie Tv), il volume esplora i contesti sociopolitici del post-11 settembre, individua i temi e i protagonisti, e ci propone una selezione dei film più rappresentativi dal 2000 a oggi. Più che una storia del cinema contemporaneo, dunque, le forme e i margini di un'istantanea capace di fotografare l'attualità e di restituire possibili linee di fuga di un medium mai stato così instabile.
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Al cinema con Mussolini
Film e regime 1929-1939
di Salotti Marco
editore: Le Mani-Microart'S
Durante gli anni Trenta andare al cinema con Mussolini è una scelta di italianità
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La casa sopra i portici
di Verdone Carlo
editore: Bompiani
pagine: 288
Carlo Verdone si racconta per la prima volta in un flusso di ricordi ricco, sorprendente, tenero ed esilarante
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