Critica letteraria e Linguistica
La morte di Céline
di Dominique de Roux
editore: Lantana Editore
pagine: 135
Pubblicata in Francia nel 1966, quest'opera dello scrittore, editore e agitatore culturale Dominique de Roux ha contribuito in maniera determinante a far sì che le visioni e l'opera di Louis-Ferdinand Céline non venissero seppellite con lui alla sua morte. De Roux, all'epoca appena trentunenne, contribuì a togliere lo scrittore dall'oblio nel quale era stato relegato dopo la sua scomparsa e a legittimarlo letterariamente, suscitando l'inizio di una discussione critica che ancora oggi non accenna a fermarsi. Un saggio critico-letterario, un omaggio a Celine, una profonda e sofferta riflessione sullo stato della letteratura e sul conformismo degli intellettuali. "La morte di Celine" è un flusso di coscienza che ci permette non solo di scandagliare a fondo l'anima dello scrittore, veggente e narratore dell'Apocalisse, ma anche di fissare il nostro sguardo nell'abisso del XX secolo, che continua a proiettare le sue luci e le sue ombre sul nostro tempo e oltre. Prefazione di Marc Laudelout.
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Come si scrive un giallo. Teoria e pratica della suspense
di Patricia Highsmith
editore: Minimum fax
pagine: 142
"Spero che tra i lettori di questo libro ce ne siano alcuni che non hanno intenzione di diventare scrittori di gialli ma semplicemente scrittori, perché penso che molte delle cose che ho detto riguardino la scrittura in generale, o quantomeno la narrativa". Prefazione di Andrea Camilleri.
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Dizionario inglese. Italiano-inglese, inglese-italiano. Special insert on food. Le parole dell'alimentazione
editore: Vallardi a.
pagine: 371
Il taglio del dizionario intende essere eminentemente pratico, pensando soprattutto all'utente italiano, turista o uomo d'affa
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Il discorso amoroso. Seminario a l'École Pratique des Hautes Études 1974-1976. Seguito da «Frammenti di un discorso amoroso» inediti
di Barthes Roland
editore: Mimesis
pagine: 656
Il linguaggio amoroso, 'altro linguaggio' [
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Le vite del romanzo
di Thomas G. Pavel
editore: Mimesis
pagine: 420
"Le vite del romanzo. Una storia" di Thomas G. Pavel, studioso fra i più affermati nel panorama internazionale degli studi letterari, esce finalmente anche in Italia. Si tratta di una versione aggiornata e arricchita di un libro, "La Pensée du roman", che in Francia, ormai più di dieci anni fa, rappresentò un vero evento critico letterario e che negli Stati Uniti dal 2013, quando è uscita l'edizione inglese, ha ricevuto molti riconoscimenti prestigiosi: vincitore del premio dell'International Society for the Study of Narrative nel 2013 e del Barbara Perkins and George Perkins Prize nel 2015. Secondo moltissimi studiosi di ieri e di oggi, romanzi come "Le Etiopiche", "Amadigi di Gaula" o "L'Astrea", legati meno ai dettagli empirici della condizione umana e più agli ideali che questa persegue, rappresenterebbero uno stato imperfetto del romanzo, felicemente corretto e rivisto dal realismo del Settecento e dell'Ottocento. Pavel, invece, in questo libro, constatando il persistere dell'idealismo nel corso dell'intera storia del romanzo - una storia che inizia molto prima di Defoe, ma anche di Cervantes e Rabelais mostra, attraverso una straordinaria vastità di esempi, che il motore di tale storia è "il dialogo secolare tra la rappresentazione idealizzata dell'esistenza umana e quella della difficoltà di misurarsi con questo ideale".
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A presto, dunque, e a sempre. Lettere 1955-1990
editore: Archinto
pagine: 306
Il volume presenta in forma integrale la corrispondenza inedita tra Elena Croce e Maria Zambrano: documento straordinario sia del pensiero della Zambrano, le cui lettere costituiscono un autentico laboratorio filosofico, sia della scrittura di Elena Croce, di cui le lettere mettono in luce quelle qualità che la fanno partecipe della migliore tradizione memorialistica. L'apparato critico ricostruisce l'ordito delle vicende biografiche, culturali, sociali e politiche su cui l'epistolario s'intesse, delineando eventi e processi che hanno segnato la storia del Novecento e che trovano un vivido riflesso nelle considerazioni appassionate e lucide delle autrici.
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Da una notte all'altra. Passeggiando tra i libri in attesa dell'alba
di Fruttero Carlo
editore: Mondadori
pagine: 146
Il libro che avete tra le mani è davvero prezioso: non solo perché è un libro, e non solo perché ne contiene molti altri, ma s
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Spazio Italia. Corso di italiano per stranieri. Con Manuale, Eserciziario
editore: Loescher
pagine: 240
Il volume fa parte del corso Spazio Italia
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Letteratura come storiografia? Mappe e figure della mutazione italiana
di Emanuele Zinato
editore: Quodlibet
pagine: 238
I saggi riuniti in questo volume vertono sul rapporto fra letteratura e vita materiale italiana entro un arco temporale che va dal miracolo economico agli anni Zero del XXI secolo, riprendendo in ciò l'idea di letteratura come forma simbolica in grado di rappresentare sfere dell'esperienza inaccessibili alla storiografia. Il libro è diviso in due parti: la prima sezione affronta l'eredità di due laboratori del secondo Novecento (le riviste "Officina" e "Il Menabò") e contamina diversi approcci critici (la critica tematica, la teoria freudiana di Francesco Orlando, il materialismo ermeneutico di Romano Luperini). La seconda parte interroga invece alcuni maestri del Novecento che continuano a scrivere nel cuore degli anni Ottanta (Parise, Fortini, Primo Levi, Volponi, Morante, Sciascia) e quattro scrittori degli anni Zero (Affinati, De Signoribus, Di Ruscio, Sarchi) tra i molti a proprio modo all'altezza della tradizione e dell'eredità dei maestri. Tutti i testi presi in esame - questa almeno è la scommessa - rappresentano la mutazione italiana nei modi indocili con cui le opere letterarie sanno rispondere alle ulcerazioni della storia. La domanda del titolo, ripresa da un saggio di Enzensberger, intende dunque alludere alla questione del rapporto fra scritture d'invenzione e scritture veridiche, e (a monte del più schematico bivio tra fiction e non-fiction) fra opere e mondo.
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La Struzione della Tavola Ritonda (I cantari di Lancillotto)
editore: Società Editrice Fiorentina
pagine: 204
Esempio di cultura popolare per eccellenza, i cantari italiani del Basso Medioevo volgarizzano e diffondono fra un pubblico sempre più vasto storie e miti elaborati per l'antica società feudale. Alla fine del Trecento, a Firenze, un poeta non dozzinale pensò di tradurre in sette cantari, nel classico metro dell'ottava, la storia del romanzo La Mort le roi Artu, ultimo anello della grande saga dedicata alle avventure del re Artù e dei suoi cavalieri della Tavola Rotonda. Nel passaggio dalla Francia all'Italia, dalla società feudale a quella comunale, da lettura per un pubblico aristocratico a spettacolo per un pubblico popolare, il romanzo viene naturalmente trasformato: la vicenda è ridotta a dimensioni 'borghesi' e diventa una storia di gelosia, d'adulterio e di vendetta; colorata però dall'aura mitica che ancora circondava i personaggi, dal meraviglioso valore dei cavalieri, dalla conclusione moraleggiante. Soprattutto, il poeta, e forse più precisamente il canterino che potrebbe aver rielaborato il testo, riesce a trasmettere la partecipazione con cui è rivissuta la fine tragica di un'epoca mitica esaltata dalla nobiltà e dal valore.
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La situazione è grammatica. Perché facciamo errori. Perché è normale farli
di Andrea De Benedetti
editore: Einaudi
pagine: 134
Capita a tutti di commettere errori di grammatica. Per distrazione, per un riflesso condizionato, non necessariamente per ignoranza. A volte, strano ma vero, a sbagliare è proprio la lingua, coi suoi paradigmi incoerenti, le sue prescrizioni illogiche, le sue regole irragionevoli. Questo libro spigliato e vivace vi aiuterà a scoprire gli errori degli italiani, ma anche quelli dell'italiano, ricostruendone l'epidemiologia, ripercorrendone la storia e utilizzando esempi vivi e attuali. Lungi dal considerarli una malattia, De Benedetti ci ricorda che gli "errori" sono innanzitutto sintomi da comprendere e interpretare. E che ciò che è sbagliato oggi potrebbe non esserlo più domani. Un libro che vi aiuterà a fare pace coi vostri strafalcioni. E che vi riconcilierà finalmente con quella cosa "drammatica" di nome grammatica.
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Pavese. Libri sacri, misteri, riscritture
di Antonio Sichera
editore: Olschki
pagine: 316
Un altro Pavese. Non uno scrittore tormentato e sul piano umano miseramente fallito, ultima icona di un decadentismo lontano, bensì il testimone inquieto di una fatica di vivere e di una sospensione sul confine acutamente moderne, intimamente nostre. Un grande poeta, cantore del mito del ragazzo e del disagio di diventare adulti, capace di ascoltare e di riscrivere le parole della Bibbia, dei Greci, dell'Oriente, accanto alla grande letteratura occidentale, da Platone a Nietzsche.
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