Critica letteraria e Linguistica
Il demone distratto. Scrittura e personaggio nel primo Kafka
di Marco Federici Solari
editore: Le Lettere
pagine: 246
Il demone distratto osserva l'opera di Franz Kafka nell'affollato laboratorio dei modelli, delle influenze e delle affinità che ne hanno formato l'inconfondibile universo fantastico. Il saggio, concentrandosi sulle stringenti contingenze del lavoro di scrittore ed evocando dalle pagine kafkiane la presenza di Dickens, Dostoevskij, Flaubert, Hofmannsthal, traccia un vero e proprio ritratto dell'artista da giovane. L'esame a millimetrica distanza dei primi testi fino a "Il disperso" (più conosciuto come "America") dà voce a un Kafka problematicamente avanguardistico, in dialogo con il cinematografo e la fotografia, antropologo dell'ebraismo "naturale" degli attori jiddish, fisiologo dello sguardo e riscrittore, in sogno e in veglia, dei classici ottocenteschi. La tensione autobiografica delle prime opere di Kafka diventa racconto e avventura di una vita alternativa, di una scrittura che definisce e deforma l'io nella direzione di un'inconfessabile libertà, lasciando intravedere le sconfinate quinte del suo mondo claustrofobico.
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Cento bòte prese e date. Antiche sapienze camune fra letteratura e storia
di Carla Boroni
editore: La compagnia della stampa
pagine: 208
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Let's communicate. Spoken english language tasks
di James Rock
editore: EDUCatt Università Cattolica
pagine: 132
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Paesaggi originari. Borges, Hemingway, Kawabata, Michaux, Nabokov
di Olivier Rolin
editore: Passigli
pagine: 114
L'infanzia si nutre di paesaggi che persistono nel corso di tutta l'esistenza, paesaggi che la memoria continua a riproporre anche quando si crede di averli abbandonati per sempre. Le opere degli scrittori, come scrive Olivier Rolin, "non scaturiscono da un'unica origine, ma da un groviglio di origini", e fra queste proprio i paesaggi "originari" che hanno visto crescere e che hanno dato una "forma" alle prime scoperte ed esperienze di ciascun individuo. Questo volume è il risultato di una serie di viaggi attraverso le opere, i luoghi, il tempo. Scritto nel 1999, l'interesse dell'autore si è concentrato su cinque grandi scrittori nati nello stesso anno del secolo precedente: Jorge Luis Borges, Ernest Hemingway, Yasunari Kawabata, Henri Michaux, Vladimir Nabokov. Cinque scrittori fondamentali del Novecento, "dispersi" fra loro da una geografia vasta come il mondo intero e "ricollegati" da Rolin, che ha voluto rileggerne le opere confrontandole con la fisicità dei loro luoghi d'origine. Questa edizione è arricchita da fotografie e da due incisioni di Gianni Stefanon.
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Storie orali. Racconto, immaginazione, dialogo
di Portelli Alessandro
editore: Donzelli
pagine: XV-462
Alessandro Portelli è considerato uno dei padri fondatori della storia orale non solo italiana ma internazionale
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Commedia
Inferno
di Alighieri Dante
editore: Carocci
pagine: 416
In un momento di straordinaria fortuna della Commedia dantesca la revisione critica del testo e il suo commento interpretativo
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La lingua araba
di Mion Giuliano
editore: Carocci
pagine: 144
Dove e da chi è parlato l'arabo? È vero che per la comunità musulmana è una lingua sacra? Che tutti i paesi arabi hanno un'uni
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Legenda Aurea
di Jacopo da Varagine
editore: Einaudi
pagine: 1185
La tradizione ci ha consegnato questa "Legenda aurea" come una monumentale raccolta di storie di santi cui un candore di gusto antico serve a compensare una straordinaria rozzezza intellettuale, degna del Medioevo (come piace ancora immaginare) che l'ha prodotta. Ma le cose non stanno così. L'autore (1228 ca. - 1298) era persona di qualità intellettuali straordinarie, le cui responsabilità che oggi diremmo istituzionali danno chiare indicazioni: vescovo di Genova dal 1292, già priore dell'intera Provincia domenicana di Lombardia dal 1297, in momenti di violentissime tensioni religiose, sociali e politiche, ebbe incarichi di notevole responsabilità in Francia e in Ungheria, a contatto con alcune fra le persone di massimo spicco culturale e intellettuale del momento. Dalla sua "Legenda aurea" non ci si può dunque aspettare quel tono da "Fioretti" di san Francesco che tradizionalmente le si attribuisce: anzi tutto il suo sforzo sta nel ricondurre a un principio unificante le disparatissime tradizioni di vite di santi secondo un gusto sistematico che è proprio della cultura domenicana. Le vite non saranno raccolte a caso, o secondo la loro importanza locale, o secondo la loro tipologia formale o culturale, ma ricondotte al circolo dell'anno liturgico, per costruire un solo grande monumento di esempi di vita, che si dispongono con naturalezza secondo le partizioni dell'anno.
Ordinabile
L'orizzonte verticale
Invenzione e storia del cruciverba
di Bartezzaghi Stefano
editore: Einaudi
Presente da quasi un secolo su tutti i giornali del mondo, assente da qualsiasi storia del giornalismo, del costume, della lin
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