Economia
Ripartire da casa. Lavori e reti dallo spazio domestico
di Sandra Burchi
editore: Franco Angeli
pagine: 160
Oggi molte donne con alti titoli di studio e specializzazioni tradizionali o inedite si trovano a ricoprire posizioni di consulenti, collaboratrici, freelance; a percorrere frammentati andirivieni tra luoghi diversi per storia e natura. In questo quadro, la casa si presenta come uno spazio da cui ripartire e da ripensare. Quando il lavoro si muove tra stanze e corridoi di un appartamento sono richieste quotidiane trasformazioni: una stanza due ambienti, un tavolo-due tovaglie, la costruzione di uno spazio in divenire, uno "spazio terzo", a metà strada tra casa e ufficio, da abitare forzando le chiusure di un mercato in crisi permanente. Il volume prende in esame le biografie lavorative di dieci donne che hanno fornito gli elementi centrali per formulare un discorso teorico. Le protagoniste delle storie incluse in questo libro sanno di trovarsi su un crinale, sono consapevoli che lavorare fuori da organizzazioni standard le consegna a un lavorare sempre, che il valore del loro tempo di lavoro non è completamente misurabile, né totalmente ripagato. Questo implica la ridefinizione di micro-economie e negoziazioni continue attraverso cui raggiungere un equilibrio fra bisogni e aspirazioni, un procedere capace di scompaginare continuamente spazi e tempi, percezione di corpi e identità.
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L'economia è una menzogna. Come mi sono accorto che il mondo si stava scavando la fossa
di Latouche Serge
editore: Bollati Boringhieri
pagine: 150
I saperi che si ammantano di scientificità nascondono talora un cuore di fede, l'adesione ottenebrante a un credo
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Cacciavite, robot e tablet. Come far ripartire le imprese
editore: Il mulino
pagine: 139
La grande recessione e il salto tecnologico in questi anni sono andati di pari passo. Per necessità e poi per virtù le imprese hanno affrontato ristrutturazioni in cui si trovano a convivere cacciavite, robot e tablet. Ma quali sono le politiche e gli strumenti che i governi e il sistema delle imprese devono adottare per rilanciare la manifattura? Un economista e un giornalista si confrontano con questa domanda e arrivano a conclusioni assai diverse. Gianfranco Viesti sostiene il rilancio di un'azione pubblica all'altezza delle sfide della globalizzazione, in grado di accrescere la dimensione delle imprese e di favorirne internazionalizzazione e innovazione. Dario Di Vico è per una politica industriale plurale in cui lo Stato diminuisca le tasse e passi l'iniziativa a banche, fondi di investimento e multinazionali.
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Come, quando e perchè la formazione non funziona. Cause e rimedi per una formazione utile e sostenibile
di Andrea Castiello D'Antonio
editore: Franco Angeli
pagine: 224
Dedicato a coloro che si occupano di formazione, addestramento ed educazione degli adulti, il libro svela il lato oscuro della formazione, ciò di cui nessuno parla o scrive. I limiti della formazione sono visibili negli insuccessi di tanti corsi, nei cambiamenti minimali o momentanei dei partecipanti, nell'assenza di apprendimenti evolutivi e maturativi che rendano il partecipante in qualche modo "migliore". Perché la formazione non funziona? Quali e quanti sono gli elementi e le dinamiche che possono limitarne o annullarne l'efficacia? Perché, anche a fronte di una "buona" sessione di formazione, è difficile trasferire l'esperienza di aula nella vita quotidiana di lavoro? Il libro risponde costruttivamente a questi interrogativi esprimendo una visione critica ed autocritica del ruolo del formatore e delle sue competenze. Sono presi in esame gli aspetti organizzativi, il sistema-formazione, le modalità e le tecniche con cui la formazione è decisa, programmata e realizzata nel mondo del lavoro. L'analisi è integrata con numerosi esempi reali, casi illustrativi e ricerche svolte nei contesti formativi di organizzazioni private e pubbliche. Esplorando ogni aspetto che determina il fallimento della formazione si delineano le logiche per realizzare una formazione adeguata, eticamente rispettosa e organizzativamente sostenibile.
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L'economia della nazione. Una piccola introduzione
di Crescenzi Antonella
editore: LUISS University Press
pagine: 139
Crescita, economia reale, spread e default: sono solo alcuni dei termini economico-finanziari entrati a far parte del linguagg
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Cutlery trade. Le origini corporative dei distretti industriali in Europa (secoli XV-XX)
di Guenzi Alberto
editore: Rosenberg & sellier
pagine: 254
In Europa molti distretti industriali hanno origini corporative che costituiscono elementi identitari rilevanti per interpreta
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In difesa del welfare state. Saggi di politica economica
di Federico Caffè
editore: Rosenberg & Sellier
pagine: 160
Consulente della Banca d'Italia, esperto per la Costituente, socio dell'Accademia dei Lincei, ma soprattutto docente di politi
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Il telepressing in banca. Professionalità ed efficacia nella gestione telefonica dei crediti deteriorati
editore: Franco Angeli
pagine: 144
Prestare denaro è facile, riportarlo a casa molto meno
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Investire in conoscenza. Crescita economica e competenze per il XXI secolo
di Ignazio Visco
editore: Il mulino
pagine: 176
Nel nuovo mondo globale altamente dinamico e competitivo l'economia italiana, appesantita da vincoli antichi e recenti, non cresce più, con dolorose ricadute sull'occupazione, specie giovanile. Pesano soprattutto le carenze nella dotazione, qualitativa e quantitativa, del capitale umano, oggi più che mai fattore essenziale non solo per lo sviluppo economico ma anche per la crescita del senso civico e del capitale sociale di una comunità. Ma quali sono le competenze necessarie, quali le azioni da intraprendere per fronteggiare le sfide del nuovo secolo? Accanto al tradizionale, e irrinunciabile, bagaglio di conoscenze, quali capacità, atteggiamenti e risorse sono funzionali all'ingresso in una organizzazione del lavoro che sarà sempre più plasmata dalle nuove tecnologie? Su questi nodi si esercita la nuova edizione del volume, che riprende e aggiorna un tema di primaria importanza per il nostro paese.
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Ibridi organizzativi. L'innovazione sociale generata dal gruppo cooperativo Cgm
editore: Il mulino
pagine: 242
Il volume analizza il fenomeno dell'ibridazione organizzativa nel Gruppo cooperativo Cgm (Consorzio Gino Mattarelli), la più i
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La vita oltre l'Euro. Esperienze e visioni di un economista pragmatico
editore: Rubbettino
pagine: 140
Perché da sette anni l'economia dell'Italia va a fondo? Perché alcuni Paesi dell'Unione Europea crescono, mentre altri sono sull'orlo del fallimento? Perché Francesi e Inglesi sono arrivati al punto di immaginare un referendum per liberarsi di quest'Europa? Sono le domande che i politici - italiani ed europei - sono stati costretti a porsi, quest'anno, subito dopo gli choccanti risultati delle elezioni europee. Molti di questi politici, soprattutto in Italia e in Francia, oggi pensano che l'Europa e l'euro debbano essere cambiati, oppure l'Unione rischia di implodere. Già cinque anni fa, però, un imprenditore aveva previsto quello che sta avvenendo oggi: Ernesto Preatoni. Le sue teorie, esposte sui principali quotidiani italiani - allora, quando la stragrande maggioranza di politici ed economisti tifavano per la moneta unica - avevano raccolto aspre critiche. Oggi le sue opinioni sulla moneta unica e sugli eurovincoli sono oggetto di valutazione tra i politici eletti a Bruxelles, oltre che tema di dibattito tra economisti e opinionisti in Italia. In una vivace conversazione con il direttore del Giorno. Giancarlo Mazzuca, Preatoni - con l'approccio dell'economista pragmatico, che sa unire la visione dell'imprenditore a quella dello studioso dei fenomeni economici - spiega perché quest'euro non può funzionare - e non ha mai funzionato - per l'Italia e per l'Europa, perché gli eurovincoli rischiano di farci affondare. Prefazione di Paolo Savona.
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Scambi, mercati, concorrenza. Una piccola introduzione
di Arnaudo Luca
editore: LUISS University Press
pagine: 116
Che cosa muove gli scambi? Il mercato è sempre esistito, oppure, come gli stati, si tratta di un esperimento transitorio della
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